Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

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In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti semifinale Coppa Italia, Inter – Roma. Analisi sulla 37a giornata di serie b. Premier League, recuperi della 29a giornata, quarti di finale Coppa di Francia, semifinali Coppa di Germania (Dfb Pokal), quarti di finale Coppa di Russia

In studio: Edoardo Iannone, Patrizio Marcoccio e Marco Marini.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

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Antitrust, “diritti tv da rivedere”

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Tv

 

Premiare maggiormente il merito sportivo per la spartizione dei diritti tv tra le squadre italiane. E’ questo l’appello dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rivolto sia al Parlamento che al Governo. Secondo l’Antitrust, infatti, per prima cosa bisognerebbe eliminare il sistema attuale, che prevede una ripartizione in riferimento ai risultati storici a partire dalla stagione calcistica 1946/47.

Inoltre, nella segnalazione inviata oggi, per l’assegnazione dei diritti tv è stato richiesto di non far riferimento al bacino d’utenza dei club dal momento che il numero degli spettatori non può essere considerato un parametro di giudizio adatto alla logica meritocratica. Per questo è necessario “rivedere l’opportunità di mantenere tale criterio di ripartizione o, quanto meno, di limitarne l’incidenza rispetto a quello che premia i risultati”. D’altra parte, sempre a detta dell’Antitrust “i profitti di una società dipendono dalla competitività dei concorrenti”.

Non a caso, dal momento che attualmente le risorse dei club sono decise in base alla notorietà e, in buona parte, alla storia del club, i club minori che cercano di svilupparsi per competere ad armi pari non potranno farlo a causa della remunerazione che premierà sempre determinati club. A parere dell’Antitrust, inoltre,  per garantire una maggior equità e imparzialità, la ripartizione deve essere gestita da un soggetto terzo, differente dalla Lega.Il motivo riguarda il fatto che “La Lega, in quanto composta da organi in cui siedono esponenti delle singole squadre, non rappresenta infatti il soggetto nella posizione migliore per dettare le regole di ripartizione delle risorse, posto che talune società potrebbero trovarsi nella condizione di influenzare a loro vantaggio tali scelte”.

La ripartizione dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi dovrebbe, quindi, conclude l’Antitrust, “essere effettuata da un soggetto avulso dagli interessi economici delle società di calcio, e realizzata nell’ottica di garantire la necessaria flessibilità e competitività dell’intero sistema calcistico”. Solo così potrà esserci un certo equilibrio tra le big e le squadre meno competitive.

 Redazione Social Football

Punto Liga: Barça corsaro a Saragozza, ciclone Ronaldo al San Mames, spettacolo nel derby di Siviglia, Real Sociedad in fuga Champions

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di Francesco Carolis

Ennesimo fine settimana di grandissimo spettacolo nel campionato spagnolo con le emozioni regalate dalla trentunesima giornata: il Barcellona vince con le seconde linee anche sul campo del Saragozza e corre a grandi falcate verso la conquista del titolo, bene anche Atletico e Real Madrid le quali consolidano ancora più nettamente le proprie posizioni di vertice; in zona Champions si regista la pesantissima vittoria della Real Sociedad a Vallecas, mentre in coda fa notizia il terzo successo consecutivo di un Deportivo La Coruna che assapora la salvezza.

Tello avvicina lo scudetto – Dopo la sudata qualificazione alle semifinali di Champions League il Barcellona torna a dimostrare il suo predominio in campionato sbancando per 3 a 0 Saragozza: la squadra di Vilanova, nonostante l’assenza di molti titolari, dimostra di avere una rosa da capogiro ottenendo facilmente tre punti grazie alla straordinaria prova dei suoi giovani più talentuosi. La capolista prende in mano il pallino del gioco già dai primi minuti dell’incontro e passa in vantaggio al 20’ con il preciso diagonale dell’elegantissimo Thiago Alcantara, considerato già da qualche anno come il candidato ideale a prendere il posto di Xavi nel Barça del futuro: il figlio di Mazinho ispira al minuto 39 anche l’azione del raddoppio blaugrana, servendo a Tello un pallone filtrante che il giovane attaccante di Sabadell trasforma in oro certificando il dominio degli ospiti sul match. Nella ripresa è lo stesso Tello a spegnere ogni speranza di rimonta del Saragozza firmando la doppietta personale al termine di una bella giocata individuale all’interno dell’area di rigore: i blanquillos non riescono ad opporre alcuna resistenza al potenziale offensivo del Barça e rimediano un’altra sconfitta che li mantiene in piena zona retrocessione.

Dominio Real nella Catedral I blancos di Josè Mourinho vincono l’ultimo confronto della storia contro l’Athletic Bilbao al San Mames, che l’anno prossimo verrà sostituito da un impianto più moderno, salutando ed onorando nel migliore dei modi uno stadio che ha sempre creato parecchi grattacapi alla formazione madrilena. Il Real parte con veemenza e sblocca il risultato già al secondo minuto con una punizione micidiale di Cristiano Ronaldo che non lascia scampo ad Iraizoz: il match prosegue su ritmi molto intensi ma i baschi non riescono quasi mai ad impensierire la retroguardia ospite e capitolano ancora per mano di CR7 al 68’, quando il fuoriclasse portoghese stacca imperiosamente di testa sugli sviluppi di una punizione di Xabi Alonso ed insacca il goal numero 31 in campionato; la grande giornata di Ronaldo al cospetto della Catedral si completa con l’assist vincente per Higuain, che marca al 76’ la rete del definitivo 3 a 0. Il Real allunga la striscia di risultati positivi e può gioire per il grande momento di forma dei propri uomini simbolo alla vigilia della fase finale della stagione, di contro non sorride un Bilbao volenteroso ma poco incisivo che dovrà mettere in cascina almeno una mezza dozzina di punti per festeggiare la salvezza.

Granada travolto a Madrid – L’Atletico di Simeone si lascia alle spalle lo scialbo pareggio del turno precedente in quel di Getafe e liquida in casa per 5 a 0 il Granada restando a -3 dai cugini del Real Madrid: nel tabellino della netta vittoria dei colchoneros entrano Diego Costa, Raul Garcia e Filipe Luis, oltre alle due reti del solito Falcao che mettono in ghiaccio il risultato nella parte centrale del match. Nell’altro match giocato in questo turno nella capitale spagnola, la Real Sociedad espugna per 2 a 0 il campo del Rayo Vallecano grazie alle doppietta di Agirretxe dimostrando una solidità ed una tranquillità che le avversarie per il quarto posto faticheranno a scardinare: i baschi hanno ora quattro lunghezze di vantaggio sul Malaga, che vendica in parte il drammatico finale del match contro il Borussia Dortmund battendo in casa l’Osasuna con la rete al 93’ di Julio Baptista, e sul Valencia, fermato su uno scoppiettante 3 a 3 in casa dell’Espanyol. Stesso risultato e grandissimo spettacolo nel derby di Siviglia: il pareggio maturato al Benito Villamarin frena sia le ambizioni Champions del Betis sia la rincorsa verso l’Europa League dei blanquirrojos di Unai Emery.

Si salvi chi può – Non accenna a dirimersi la matassa creatasi nella lotta per non retrocedere: il Deportivo La Coruna lancia un segnale a tutte le avversarie con il roboante successo per 4 a 0 in casa del Levante, mentre il Maiorca vince di misura lo scontro diretto contro il Celta Vigo grazie al goal dell’ex Barcellona Giovani Dos Santos e lascia i galiziani all’ultimo posto della classifica; nel prossimo turno la squadra di Abel Resino ospiterà il Saragozza al Balaidos nel posticipo del lunedì sera e si giocherà una fetta quasi decisiva delle proprie ambizioni di permanenza nella Liga.

Risultati 31°giornata:

Betis Siviglia – Siviglia 3-3 (12/04, Benito Villamarin, Siviglia)

Valladolid – Getafe 2-1 (13/04, Josè Zorrilla, Valladolid)

Levante – Deportivo La Coruna 0-4 (13/04, Ciudad de Valencia, Valencia)

Espanyol – Valencia 3-3 (13/04, Cornellà-El Prat, Barcellona)

Malaga – Osasuna 1-0 (13/04, La Rosaleda, Malaga)

Rayo Vallecano – Real Sociedad 0-2 (14/04, Vallecas, Madrid)

Atletico Madrid – Granada 5-0 (14/04, Vicente Calderon, Madrid)

Real Saragozza – Barcellona 0-3 (14/04, La Romareda, Saragozza)

Athletic Bilbao – Real Madrid 0-3 (14/04, San Mames, Bilbao)

Maiorca – Celta Vigo 1-0 (15/04, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Classifica dopo la 31°giornata:

Barcellona 81, Real Madrid 68, Atletico Madrid 65, Real Sociedad 54, Malaga 50, Valencia 50, Betis Siviglia 48, Getafe 44, Rayo Vallecano 44, Siviglia 42, Espanyol 40, Levante 40, Valladolid 38, Athletic Bilbao 35, Osasuna 31, Deportivo La Coruna 29, Granada 28, Real Saragozza 27, Maiorca 27, Celta Vigo 24

Punto Palermo: rallenta la corsa

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Punto Palermo: rallenta la corsa

di Mario Cicerone

 

L’incubo ritorna come in una delle migliori storie redatte dalla penna tetra di Stephen King, rallenta la folle corsa verso quel sogno che adesso comincia a intessere un orizzonte tinto e dipinto con i colori di un labirinto dove basta un errore, uno solo, per perdere per sempre la via d’uscita. Lo spartito di Palermo – Bologna è vittima di quel conflitto inconciliabile tra speranze e volontà, tra idealismo e realtà, che recita un pareggio che ispessisce più i cuori felsinei che quelli siciliani. 

La partita – I rosa ardono subito insieme a uno stadio avvolto in una ghirlanda di tifo e passione caldi come il clima. Al 5’, il vantaggio: uno – due tra Ilicic e Miccoli, sinistro chirurgico dello sloveno e boato rosanero. Esplode il Barbera: è 1 – 0 rosa. La propulsione offensiva delle aquile difende ancora i suoi postulati più veri, spinta e sospinta dalla mimetica invasata di mister Sannino. Tuttavia, al 17’ arriva la beffa: su retropassaggio incauto di Morganella, Sorrentino si accorge di non poter toccare la palla con le mani quando è già mestamente a terra, proprio mentre Gabbiadini approfitta della sua indecisione e pareggia i conti. Colpito al cuore irto di desideri, il Palermo arretra timoroso. Quando Miccoli tenta di risalir la china, la cabala gli si oppone: palo. Il secondo tempo ha la stessa andatura frammentata e nervosa della prima frazione. Il Palermo perde anche Ilicic per infortunio. Entrano Dybala, il redivivo Hernandez e Boselli, invano. La partita scivola via pian piano, come il volto vago di un sogno. Quando l’arbitro suona la fine, l’imperativo morale riecheggia ancora, sospeso miracolosamente tra passato, presente e futuro: crederci ancora. 

Luci – Il primo barlume è la caratura agonistica che la squadra vive ogni minuto che passa. La compagine rosa sembra credere ancora nel sogno. 

Ombre – La classifica, sempre più simile a un tapis roulant a velocità superiore delle gambe di chi tenta di seguirne l’impetuoso cammino. Altra tenebra: l’infortunio di Ilicic, vero e proprio anfitrione delle ultime speranze rosanero. 

Quel che verrà – Una partita da sangue e sudore, come dicono i tifosi in città. Lo squarcio futuro suona come l’assolo di un prodromo sinfonico: Catania – Palermo. È una partita che ha lo stesso prezzo di una stagione intera. Il derby potrà avere echi funesti o rigogliosi, un po’ come un appuntamento con il destino.