ALESSANDRO DEL PIERO

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di Alessio Giove

Se chiedi ad un appassionato di calcio chi è Alessandro Del Piero sentirai rispondere che è un grande campione, un professionista dentro e fuori dal campo.

Al contrario, se questa domanda la fai ad un tifoso della Juventus, sentirai rispondere che Del Piero è la Juve!

Del Piero nasce a Conegliano (TV) il 9 novembre 1974. Non  comincia la sua carriera calcistica nella Juventus; arrivò dal Padova nel 1993 e si inserì alla grande nella primavera bianconera, con cui vinse il torneo di Viareggio e lo scudetto. Non ci mise molto ad esordire in prima squadra grazie al fiuto di mister Trapattoni che notò subito in lui un vero talento.  La stagione della sua consacrazione è quella 1995/96, anno in cui la triade Moggi ,Giraudo e Bettega decise di lasciar partire Roberto Baggio per puntare tutto su Alex, tra le perplessità dell’opinione pubblica. Si rivelerà una scelta molto azzeccata visto che quell’anno per i bianconeri arrivarono i successi in Champions League e Supercoppa Italiana. Grazie a lui ed a Marcello Lippi, la Juventus di quegli anni è ricordata come una delle più forti di sempre.

L’ otto novembre 1998 inizia uno dei periodi più bui della carriera di Del Piero: l’infortunio di Udine lo terrà fuori dal campo per 9 mesi; a detta di qualcuno dopo quel terribile infortunio Alex non è più tornato ad essere il fuoriclasse di prima, ma non provate a dire questo a qualsiasi tifoso juventino. Di fatti i suoi supporters  lo hanno sempre sostenuto anche quando oggettivamente il numero 10 non rendeva in campo più come una volta.

La carriera di Alex Del Piero è poi segnata dal rapporto non idilliaco con Fabio Capello che lo vede come attaccante di riserva facendolo giocare con il contagocce; Alex non si scompone e non fa mai polemica; ma questo non gli fa perdere la stima di milioni di tifosi bianconeri che, inevitabilmente, si rafforza nella stagione 2006/7, l’anno in cui la juve viene retrocessa in B per i fatti di calciopoli; lui si carica la squadra sulle spalle, da vero campione del mondo e  capitano vivendo una stagione da protagonista nella serie cadetta  dando così un grosso contributo alla veloce risalita in A dei bianconeri.

Oggi Alessandro Del Piero, a quasi 38 anni, riesce con la sua classe ad essere ancora decisivo in campo e fuori; gioca molto meno per chiari motivi anagrafici, ma quando Antonio Conte lo butta nella mischia  lui dà sempre il suo e a volte anche di più, come la punizione decisiva nella partita dello scorso 11 aprile contro la Lazio; la sensazione è che se la Juventus vuole vincere questo scudetto ha ancora fortemente bisogno di lui.

Non la pensa così il neo presidente bianconero Andrea Agnelli che ha già dichiarato che l’anno prossimo Alex non giocherà più con la Juventus, mortificando  il suo numero 10, che in precedenza dichiarò di voler restare a qualsiasi cifra, e deludendo  i tifosi che vedono in Alex un idolo dentro e fuori dal campo.

Chi se lo immaginava la prossima stagione in giacca e cravatta a firmare scartoffie e fare interviste formali nel suo bel vestito targato Juventus, si sbaglia di grosso; Alex finchè il fisico glielo consentirà continuerà a calcare i campi da gioco, anche senza la sua seconda pelle, la maglia bianconera.

Speriamo che la mobilitazione dei tifosi bianconeri in queste settimane porti i suoi frutti, cambiando le carte in tavola in modo da poter ancora vedere lo stadio della Juventus che incita a gran voce il suo capitano: Alessandro Del Piero.

Un esempio da seguire per tutti: sportivi e non solo.

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