JOEY BARTON: “WHY ALWAYS YOU?”

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Sono 12 i turni di squalifica comminati a Joey Barton a seguito dell’ennesima bravata. Durante l’ultima partita stagionale, il capitano del QPR è stato espulso a seguito di una manata nei confronti di Carlos Tevez. Come se non bastasse, dopo che era già stato mostrato il cartellino rosso al giocatore originario di Liverpool, il buon Joey ha deciso di colpire prima con una testata Kompany poi con una ginocchiata il “Kun” Aguero, reo di avergli fatto notare il suo comportamento non propriamente corretto. Durante la sua uscita dal campo è stato accompagnato dal suo amico ed ex compagno ai tempi del vivaio del City Micah Richards, che gli ha evitato lo scontro diretto con il “bad boy” nostrano Mario Balotelli ed ulteriori guai. La FA a seguito di questi fatti ha deciso di imporre una squalifica esemplare nei confronti dell’ex Newcastle, proprio a causa della sua reazione dopo l’espulsione. Se Joey si fosse limitato ad uscire dal campo tutto ciò non sarebbe avvenuto, ma il Battery Boy non è un giocatore “normale” e ancora una volta ha voluto dimostrarlo alla sua maniera.

La carriera del centrocampista inglese comincia dalle giovanili dell’Manchester City, dove giunge dopo i rifiuti di Everton e Notthingham Forrest dovuti al suo fisico definito :”non abbastanza robusto per il gioco del calcio”. La pubertà rende Joey più forte, tanto da farlo diventare un prospetto a livello nazionale anche nel rugby, ma il cuore del figlio del Merseyside batte solo per il football e così dedica tutto il suo tempo libero ad inseguire il suo sogno di diventare calciatore. Cresciuto dal padre “roofer” e dalla nonna, deve a loro la sua grande etica del lavoro e il fatto di non essere inciampato nella trappola della droga come molti altri ragazzi cresciuti del suo quartiere. Nel 2001 all’età di 19 anni la sua carriera con il city sembra già finita, poichè la società non è sicura delle potenzialità del giovane centrocampista, ma a fine stagione arriva la sorpresa e Joey firma il suo primo contratto da professionista diventando così a tutti gli effetti un giocatore del City.

Il suo esordio con la squadra titolari del Manchester City arriva nel 2002 contro il Middlesbrough, il suo primo rosso nel 2004, a seguito di una lite con l’arbitro durante il match di FA cup fra City e Tottenham. Sempre il 2004 sarà l’anno in cui Joey comincerà a farsi conoscere dal pubblico inglese grazie ai suoi comportamenti non proprio da Lord. Le sue stravaganti avventure cominciano alla festa di natale del City, quando il figlio del”roofer” decide di spegnere un sigaro nell’occhio di un giovane dell’accademy dei citizens. Il motivo?il giovane in preda ai fumi dell’alchool provò a dar fuoco alla camicia di Joey, non una grande idea!Nel maggio del 2005 il Battery boy investe un 35enne mentre guida la sua macchina nel centro di liverpool, ma come dicono gli inglesi “the best is yet to come”. Il “meglio” verrà raggiunto nel 2007, non prima di fare una gita nella Sporting Change Clinic, un istituto creato per aiutare atleti e atlete con problemi caratteriali. Purtroppo per il club di Manchester i 7 giorni di soggiorno in clinica non daranno gli effetti sperati. Arriviamo a maggio del 2007 quando il mediano aggredisce l’ex laziale Ousmane Dabo: dopo una sessione di allenamento il giocatore francese verrà colpito ripetutamente al volto da parte di Barton, fino quasi a provocargli il distaccamento della retina. Il club imporrà una salatissima multa di 100.000 £ a Barton, nonchè una sospensione fino alla fine della stagione calcistica 2006/2007.

Nell’estate successiva verrà acquistato dal Newcastle United per una cifra vicina agli 8milioni di euro. La carriera nei Magpies sarà ancora una volta caratterizzata dai “colpi di testa” piuttosto che dalle geometrie a centrocampo. Il più grave di questi avverrà a dicembre, quando dopo una serata bagnata da fiumi di alchool, il giocatore insieme al cugino e al fratello si macchieranno dell’aggressione a due ragazzi di Liverpool, il primo colpito oltre venti volte al volto e il secondo tornato a casa con un qualche dente in meno. Questa “bravata” gli costerà 77 giorni di galera.

Una volta uscito il centrocampista rilascerà un intervista indimenticabile al Daily Mail. Indimenticabile poichè il nativo di Liverpool avrà parole poco dolci nei confronti dei centrocampisti della nazionale inglese. Particolarmente interessanti le dichiarazioni nei confronti di Barry, Lampard e Gerrard: “Avete visto la partita fra Germani e Inghilterra durante la coppa del mondo?” domandò Joey, il quale poi coninuò: “In occasione del quarto gol della Germania, vedere lo scontro in velocità fra Ozil e Barry equivale a leggersi la favola della lepre e della tartaruga, Barry deve ringraziare il fatto di avere un ottimo agente” ma la lingua biforcuta di Barton non si pone limiti e continuerà l’intervista dicendo: “Frank Lampard è in parabola discendente e Steven Gerrard oramai è sempre infortunato”. Tutto questo non è bastato a Joey che ha alzato il tiro attaccando anche la lega inglese: “L’Inghilterra giocherà le prossime 50 coppe del mondo senza vincerne una, i vertici dell’FA giocavano a calcio 50 o 60 anni fa e credono che si possa vincere ancora come hanno fatto nel 1966. Siamo troppo concentrati nel mantenere la tradizione inglese del 4-4-2, a volte si deve sperimentare, Francia, Germania e Italia l’hanno fatto. Noi facciamo le stesse cose da 20 anni”. Insomma una buona parola per tutti da parte di un centrocampista dotato di doti tecniche e atletiche fuori dal comune ma non del fosforo necessario per guidare il centrocampo di una grande squadra di Premier League.

Aspettiamo di conscere quale sarà il prossimo capitolo della saga del “bad boy” inglese, nel contempo è d’obbligo sottolineare come Barton sia l’ennesimo giocatore che rischia di buttare via la propria carriera a causa del suo caratteraccio. Un non esempio da portare ai giovani che si affacciano nel mondo del calcio, nel quale per emergere serve sicuramente classe e talento, ma è indispensabile anche una buona dose di dedizione e intelligenza.

Edoardo Iannone

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