Mauri Mister X? L’avvocato non ci sta

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Di Marco Mottini

Mister X.

Negli ultimi anni nel mondo del calcio lo abbiamo più volte letto o sentito su giornali e televisioni, affibbiato al presunto calciatore o allenatore pronto a sbarcare nelle squadre più importanti.
Un gioco, tutti pronti a cercare di capire in qualunque modo la vera identità del colpo di mercato dell’estate. A volte simpatico, a volte stancante a lungo andare.
Una moda che, piano piano, si sta allargando in qualunque ambito. Ma, quando arriva a toccare il mondo della giustizia, diventa di cattivo gusto. La rincorsa da parte dei giornali per trovare il presunto colpevole, quando nella maggior parte dei casi si hanno poche informazioni o, addirittura, nessuna, porta all’informazione sbagliata, con la conseguenza di creare un via vai di notizie e smentite che cambiano ogni giorno.
E’ quello che sta succedendo questi giorni per il caso del riciclaggio di denaro su un conto in Svizzero, legato, a quanto pare, al ciclone del calcioscommesse che ha investito il nostro paese nell’ultimo anno.
La caccia all’uomo è cominciata: il primo ad essere accusato è stato Cristiano Doni, seguito da Milanetto. Tutti nomi che alla fine non hanno avuto riscontri. Oggi, invece, l’uomo del giorno è Stefano Mauri, gia sotto la lente di ingrandimento perchè ritenuto responsabile per la combine di alcune partite.
A leggere le prime pagine dei giornali di questa mattina, sembra che il calciatore della Lazio sia l’intestatario di questo fantomatico conto in Svizzera. Accusa di riciclaggio. Se, poi, si va a leggere nel dettaglio gli articoli, si capisce che in realtà non è proprio così.

A fare un po di chiarezza sono gli avvocati di Mauri, che pochi minuti fa hanno pubblicato una nota riguardo questa storia: ‘In riferimento alla convocazione del proprio assistito come rassegnata dal gip di Cremona a seguito della rogatoria avanzata dalla Autorità Giudiziaria svizzera, si prende atto dell’ennesimo episodio di fuga di notizie dal Palazzo di Giustizia di Cremona. L’atto di notifica ricevuto da Stefano Mauri palesa come lo stesso debba essere sentito in qualità di testimone per conto dell’autorità giudiziaria elvetica. Contrariamente alla realtà dei fatti invece si legge oggi praticamente su tutte le testate giornalistiche che Stefano Mauri sarebbe indagato per il reato di riciclaggio, e che lo stesso dovrà essere ‘interogato’ dal gip Salvini. Trattandosi di rogatoria, e quindi di procedimento a mezzo del quale una autorità straniera chiede di ascoltare un cittadino italiano, non si comprende per quale motivo l’adempimento non debba svolgersi secondo le regole ordinamentali, e quindi davanti al magistrato del tribunale di residenza del soggetto interessato. Resta quindi incomprensibile la designazione dell’unico Magistrato sul territorio nazionale che, non solo sta svolgendo il ruolo di gip (che peraltro questa difesa ritiene incompetente territorialmente) nell’indagine nella quale Stefano Mauri è attualmente indagato, ma che nel contesto della medesima indagine ha già emesso un’ordinanza di custodia cautelare. L’inevitabile e gravemente lesivo impatto mediatico che, per la seconda volta (e qui davvero del tutto gratuitamente) investe il calciatore è di rimarchevole evidenza, per l’altrettanto inevitabile accostamento che le iniziative deputate al Tribunale di Cremona evocano nell’opinione pubblica (conto svizzero-riciclaggio-calcio scommesse). Quando – sempre inevitabilmente – tutto verrà ricondotto al nulla di nulla, Mauri resterà comunque segnato dalla qualifica di Mr x, porterà la croce di un’altra macchia – dolorosa perchè del tutto ingiustificata – che rischia di pesare sul procedimento sportivo che sopra ogni cosa sta a cuore al calciatore‘.

In realtà questo conto corrente dovrebbe essere cifrato, mentre quello di Mauri è intestato ai genitori, su cui sono stati versati 100 mila euro, somma che non corrisponde come data al periodo sotto inchiesta per il calcioscommesse.
Mauri verrà interrogato venerdì, il giorno dopo la partita contro il Tottenham, in qualità di testimone, che è un po diverso da quello che sembrava inizialmente.
Ma ormai il mostro in prima pagina anche oggi è stato messo.

E si sa, quello vende sempre.

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