Microchip Emozionale: il punto dell’Ispirato di “Goal di Notte”

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Primo appuntamento con la rubrica settimanale dell’Ispirato di Goal di Notte

Di Luca Labricciosa

Il calcio,  come la vita probabilmente, non è altro che un’ondata emozionale che noi cerchiamo di ricoprire con rivestimenti logici, per questo tutti oggi parlano di Quagliarella.
I suoi tre gol nel centinaio di minuti disputati nelle ultime due partite hanno emozionato e hanno cambiato la considerazione che tutti, dai valenti opinionisti agli addetti ai lavori, hanno di lui; come se non ci fosse stato quell’inutile quanto meraviglioso gol alla Slovacchia nel 2010, come se non fossero mai esistiti i suoi 8 gol in 12 presenze nelle Coppe Europee (dati pre-Chelsea) o la prolifica mezza stagione con la Juve di Del Neri prima del terribile infortunio. Tutti dati che non esistevano più, tutte cose che tornano prepotentemente ad esistere dopo questi tre gol.
Che cosa sarebbero state, agli occhi di tutti, le qualità di Pirlo e Vucinic senza la vincente parentesi Juventina?
Il calcio è una rappresentazione: una volta aveva la dignità di squadra forte, ma che “non poteva fare di più” (frase troppe volte proferitaci da riverenti bocche di valenti opinionisti, impensabile classificarsi davanti all’Udinese…) la Lazio di Reja.
Oggi questa squadra gioca a calcio e merita di vincere anche quando perde, battuta da quel mistero buffo che è Marco Borriello.. giocatore preferito da Leonardo nel Milan a un bomber di caratura internazionale come Huntelaar, mero top player, nella considerazione di tutti, nell’estate in cui passa dai rossoneri alla Roma e strapippa, sempre secondo tutti quelli che lo hanno osannato fino a ieri, oggi nel Genoa.
Bene anche le due genovesi, affatto spilorce quando si tratta di andare in gol (entrambe sono andate sempre a segno in questo campionato), mostrano tutta la freschezza dei loro giovani e delle idee dei loro allenatori.
Se il calcio metropolitano torna in auge a genova, sembra invece affondare a Milano dove, in un anno di rifondazione anche un po’ troppo forzata per entrambe le società meneghine, i due allenatori faticano a trovare un assetto stabile.
Allegri, al quale la società ascrive grosse responsabilità (non ultima, l’aver congedato il preparatore atletico del Milan e aver imposto il proprio) dimostrò a Cagliari grande resilienza quando si trattò di risalire la corrente dopo un avvio disastroso degli isolani.
Al Milan aspettano e sperano, anche per mancanza di candidati credibili, ma non per molto…
Se il Napoli stecca, e anche abbastanza male contro il catania, un’altra squadra che capitalizza punti sulle rivali (oltre alla Juve) è la Roma, che miracolata dalla totale incoscienza civile dei potenti del nostro calcio (salvo dichiarazioni riparatorie di Cellino, vedremo..) si ritrova a vincere una trasferta storicamente ostica e ad avere il vantaggio della freschezza atletica in vista dei prossimi due impegni di campionato.
Gli investimenti sulle strutture e sui vivai sono stati alla base della rinascita del calcio tedesco (quello che ora vanta quattro compagini in Champions League..), forse un giorno, capiremo anche noi quello che le tedesche non dicono…

Ps: in un anticipo con pochi fuochi d’artifico soprattutto nel primo tempo, bene anche Parma e Fiorentina, due progetti che, almeno a livello calcistico, condivido pienamente.

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