Lo sfogo di Cellino

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Sono stati giorni intensi per Cellino ed il suo Cagliari.

Da Domenica, tra polemiche, rinvii e vittorie a tavolino, il nome in prima pagina è sempre quello del presidente del club sardo.

Dopo il botta e risposta con Baldini, oggi Cellino ha rilasciato un’intervista in esclusiva alla Gazzetta dello Sport, per spiegare finalmente quello che è successo in quelle interminabili ore tra domenica e lunedì, con la decisione finale di dare la vittoria a tavolino alla Roma per 3-0 e l’annuncio delle probabili dimissioni proprio del Presidente sardo. ‘Ci ho pensato su ed è la cosa migliore da fare al momento. Venerdì conto di tornare in Italia e di incontrare il mio legale Mattia Grassani per valutare le mosse migliori. Ma questa brutta storia intanto mi obbliga a un passo così doloroso per me.

Non cerca scuse Cellino, ma ammette che ci sono state molte incomprensioni in quei momenti, causate anche dai problemi di comunicazioni tra Cagliari e Miami, luogo in cui si trovava il Presidente. ‘Comunque io non volevo disattendere all’ordine prefettizio. Il mio invito a seguire Cagliari- Roma era rivolto ai soli abbonati, per il 70% donne e ragazzi. Ultrà in fibrillazione? Questo lo sapevano benissimo anche all’Osservatorio del Viminale.

A mente fredda con quel comunicato ho commesso una leggerezza. Contrariamente a quanto si può pensare io le leggi le rispetto. Anche quelle del calcio. Per questa ragione sono pronto a difendermi in prima persona e a far valere i miei diritti. Di sicuro mi batterò perché le mie eventuali colpe non ricadano sul Cagliari e sui suoi tifosi che in questa storia del nuovo stadio stanno pagando da mesi‘.

Abete e Beretta invocano la linea dura nei miei confronti? Nessuno dei due mi ha chiamato in questi giorni per sentire la mia campana. Invece in pubblico hanno immediatamente espresso il loro sdegno, invocando duri provvedimenti. Non entro nel merito dell’autonomia della giustizia, mi limito a constatare che dev’esserci un fatto personale tra me e loro. Altrimenti non si spiegherebbe l’atteggiamento di entrambi.

Le ultime battute le riserva a Baldini. Già apostrofato come ‘avvoltoio’ poco dopo la decisione del rinvio, Cellino rincara la dose : ‘Se ce l’ho con la Roma? Peccato. Con la società giallorossa i rapporti sono sempre stati ottimi. In futuro temo di no. Comunque auguro a Baldini di vincere altre 10 partite in questa maniera: così può puntare allo scudetto.

Un’intervista che ha il sapore dello sfogo, per levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Sfogo in parte giustificato, visto la probabile decisione in queste ore di dare l’agibilità dello stadio per la partita contro il Pescara di domenica prossima, almeno per gli abbonati, proprio come aveva chiesto lui la settimana scorsa.

Redazione Social Football

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