Punto Lazio: Un sorriso anche in Europa

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I biancoazzurri ora guidano il girone.

Di Michele De Angelis 


Ancora tanta corsa, ancora idee, ancora cinismo, ancora Lazio.
Sembrano già lontane le sconfitte con Genoa e Napoli, un brutto ricordo la difesa traballante vista in quelle gare che avevano rattristato l’ambiente capitolino.
I biancocelesti hanno dimostrato di avere finalmente una rosa competitiva in tutti i suoi uomini, infatti, nonostante fossero rimasti fuori ben sei pedine importanti, i padroni di casa hanno sfoggiato un’altra buona prestazione.
Niente spettacolo e nulla di speciale ma certamente una gara che ha messo in luce solidità e concretezza di un team che ha solo avuto il difetto di non riuscire a chiudere il match mancando nell’occasione del calcio di rigore. D’altra parte Hernanes era al suo primo errore dal dischetto, per la legge dei grandi numeri prima o poi sarebbe dovuto accadere, quindi meglio che sia avvenuto in modo indolore.


Luci: Una manovra avvolgente che porta spesso l’avversario ad esaurire presto le proprio energie. Nonostante si continui a predilire il gioco sulle fasce stupisce la facilità con la quale gli uomini di Petkovic riescano ad entrare  per vie centrali, arrivando al tiro con grande frequenza. La linea difensiva dopo qualche incertezza iniziale si sistema e rimane sempre compatta. Candreva rischia l’autovelox per l’eccesso di velocità, è in una forma strepitosa. Bene Floccari ed Hernanes, prosegue la settimana magica di Ederson
.


Ombre: Preoccupano un po’ i minuti iniziali nei quali gli ospiti hanno sfiorato il vantaggio e sono riusciti a stazionare nella metà campo laziale. Manca ancora un po’ di cattiveria negli ultimi metri, questo impedisce, anche in gare del genere, di trascorrere con maggiore serenità gli ultimi minuti. Cavanda compie un piccolo passo indietro nella buona riuscita della fase difensiva. Continua a non convincere troppo Ciani anche se ci vuole più tempo per dare un giudizio complessivo. Troppo incerto e fuori dalla manovra il guerriero Cana.

Quello che verrà: Serve un ultimo sforzo prima della sosta per le nazionali. Una vittoria a Pescara completerebbe una settimana fantastica. Le premesse sono buone e il fatto che alcuni degli uomini migliori abbiano riposato lascia ben sperare per una prestazione che dovrebbe convincere anche sul piano atletico. Capitan Petko ha il compito di mantenere alta la tensione anche se, visto l’ambiente caldo che la prima squadra della capitale troverà a Pescara, non dovrebbe essere troppo difficile. Tutto ciò nella speranza che il bomber tedesco non incappi nella quarta ammonizione che lo porterebbe a saltare proprio il Milan alla ripresa del campionato.
Tempo di trasferta, tempo di esami, tempo di volare.

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