Punto Lazio: Tanto rumore per nulla

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Biancocelesti grintosi e spietati.

Di Michele De Angelis
Un’attesa spasmodica, iniziata sin dal giorno in cui il Pescara di Zeman conquistava la promozione, un’attesa esagerata dovuta a episodi risalenti a tanti anni fa. I tifosi della squadra di casa hanno creato per tutta la settimana una tensione assurda intorno a questo match, intorno ai propri giocatori, facendoli arrivare all’ora del duello completamente scarichi. Una partita senza storia, neanche quaranta minuti per regolare un avversario tanto impaurito quanto modesto. Una prova di carattere degli uomini di Petkovic, in grado di colpire sempre al punto giusto e poi gestire senza grandi patemi d’animo. Rimane il dubbio sulla mancanza di capacità nel reagire allo svantaggio, visti i due unici precedenti. Il calendario, fino a questo momento, si è dimostrato piuttosto soft per i capitolini, ma si avvicina l’ora delle gare da bollino rosso, per capire se i biancoazzurri sono abbastanza maturi per affrontarle con lo stesso piglio.

Luci: Una condizione fisica che ha regalato un bel acuto proprio prima della sosta. Una mole di gioco impressionante prodotta soprattutto nella prima parte del match. Un voglia di vincere messa in mostra sin dai primi minuti, senza accusare minimamente la pressione di un ambiente niente male. Il team romano gioca a memoria, quando si arriva nei pressi dell’area di rigore i tocchi sono quasi sempre di prima e le verticalizzazioni improvvise si rivelano tanto pungenti quanto fantasiose. Klose ed Hernanes regalano perle e sostanza. Candreva è un motorino inesauribile, non sente lo scorrere dei minuti e a suon di giocate si conquista la nazionale.

Ombre: Assenti. Poi però Klose fa notare a tutti che nel secondo tempo la Lazio ha sprecato tanto, troppo. Nelle varie ripartenze c’è troppo leziosismo e si finisce per smettere di produrre gioco. Ma il tedesco è un perfezionista. I supporter biancocelesti hanno passato una domenica tanto gioiosa quanto serena. Prosegue il periodo grigio di Lulic. Mauri potrebbe fare di meglio. Zarate sembra ormai una causa persa.
Quello che verrà: Una sosta che può far recuperare uomini ed energie. Dispiace solo che si rischi di interrompere un periodo d’oro, soprattutto per quanto riguarda i suoi fuoriclasse. Alla ripresa si tornerà a giocare con ritmi infernali, ogni tre giorni tra Italia ed Europa. In campionato ci saranno Milan e Fiorentina, due avversari che, tra blasone e qualità, daranno filo da torcere alla prima squadra della capitale. Capitan Petko dovrà tenere alta la concentrazione e pregare che dalle nazionali tornino tutti abili arruolati.

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