Road to Brasil. Italia – Danimarca: attenzione al contropiede danese

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così in campo a Milano ore 20:45

Italia 4-3-1-2: De Sanctis, Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Montolivo, Osvaldo, Balotelli. All.: Prandelli

Danimarca 4-2-3-1: Andersen, Jacobsen, Kjaer, Agger, S. Poulsen, Kristensen, Kvist, Rommedahl, Eriksen, Krohn-Deli, Bendtner. All.: M. Olsen

Sei scontri ufficiali tra Italia e Danimarca e tre vittorie ciascuna, una a testa nelle qualificazioni mondiali. Quella azzurra risale al 1980. Era il 1° Novembre, vincemmo con doppietta di Graziani.

A trendadue anni di distanza è arrivato il momento di rivincere, e far pendere l’ago della bilancia dalla nostra parte. Battere la Danimarca significherebbe farla sprofondare a -8 nella classifica del girone, che ci vede primeggiare a 7 punti, 2 in più della Bulgaria. Bisognerà assolutamente sfruttare il fattore campo, eliminando dai giochi una diretta concorrente; o almeno così dice il ranking Fifa, dal momento che la nazionale danese, dopo l’Italia (8°) è la migliore del raggruppamento (18°).

Non è però solo questione di ranking, di classifiche, di qualificazioni mondiali. Otto anni dopo il celebre biscotto europeo con la Svezia, i danesi ancora ridono di noi. I calciatori della nostra nazionale dovranno tenere bene a mente quelle che sono state le parole del ct  Martin Olsen nella conferenza stampa di ieri, in risposta all’immancabile domanda proprio su quel biscotto: “In Danimarca noi diciamo: i ladri pensano che tutti rubino”. Non c’è bisogno di spiegare il significato di questa battuta.

Veniamo alla gara: presumibilmente sarà l’Italia a fare la partita. Siamo più forti, più tecnici e Prandelli è stato chiaro fin dall’inizio del suo mandato da commissario tecnico: vincere giocando a calcio. Attenzione però alle ripartenze danesi: se dalla cintola in giù sono forti fisicamente e un pò compassati, dalla metà campo in avanti con i 3 trequartisti Rommedahl, Eriksen, Krohn-Deli diventano rapidi e imprevedibili. Il calciatore di maggior tasso tecnico è Eriksen, talentino scuola Ajax, il più conosciuto è probabilmente Nicklas Bendtner, acquistato questa estate dalla Juventus (mai impiegato), ma occhio alla catena di sinistra della Danimarca, composta da Krohn-Deli e Simon Poulsen: Abate da quella parte avrà un bel da fare.

Redazione Social Football

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