Clamoroso al Cibali. Il punto settimanale dell’Ispirato di Goal di Notte

Standard

di Luca Labricciosa

Un calcio che non c’è più, tuona forte quanto quello scarsamente esistente di oggi.

Difficile credere in qualcosa in un Paese come il nostro.

Difficile credere alle ideologie politiche, agli uomini che ci rappresentano, difficile credere persino al più squallido dei Reality, per quanto possa essere una contraddizione in termini.

Difficilissimo, soprattutto, credere al becero carrozzone del nostro campionato, che è la forma di depensamento della quale abbiamo comunque deciso di occuparci. Lo hanno visto tutti, tanto che ci sembra quasi inutile parlare di quello che è successo a Catania, in fondo non differisce, se non nella platealità, da quanto avviene ogni domenica a favore delle presunte grandi del nostro campionato.

Aumentare gli occhi umani per fare il gioco del telefono: io ho visto che (..), ma allora se l’ha toccata quello dev’essere successo questo.. ed il sillogismo della stronzata sudditante è concluso.

Abbiamo quest’opinione in merito da Milan-Viktoria Plzen 2-0, una partita scandalosa, dove da poco era stato introdotto il giudice di linea, che da’ subitaneamente prova della propria indispensabile presenza, accollandosi la responsabilità di regalare un rigore ai rossoneri.

Il Milan meritava di straperdere e forse di uscire dal girone di Champions, e invece vinse e arrivò fino ai quarti, ma tanto, non facendo comodo a nessuno, nessuno intervistò il Presidente di quei poveracci del Plzen, che non soltanto per colpa di quel rigore (tutta la direzione arbitrale fu ampiamente discutibile, vedi anche la solita unilateralità nel comminare cartellini gialli) tornarono mestamente in Repubblica Ceca con uno strano e amarissimo sapore in bocca.

Morale? Gli episodi probabilmente non si compensano in assenza di buona fede. E intanto il Milan si risolleva con fuorigioco di Abate, la Lazio grida al furto della Fiorentina che però si era già lamentata in passato, il Catania dopo l’Inter, viene penalizzato anche contro la Juve e il vortice di polemiche non si placherà mai..

Il paradossale gioco-forza in cui siamo immersi è proprio questo: gli sconcertanti fatti a cui assistiamo ogni domenica legittimano le lamentele. Le lamentele generano altre lamentele che in realtà, e a buona ragione, catturano molto più l’attenzione dell’orribile calcio che si gioca in Italia, donandogli un paradossale appeal e innescando un circolo vizioso in cui tutti hanno ragione e in tal senso tutti ci guadagnano, perchè così il carrozzone si autolimenta, trovando energie per continuare la sua corsa verso un nulla, che però suscita enorme interesse entro i confini nazionali.

Basti pensare “Al processo di Biscardi”, una trasmissioni più seguite in Italia, in cui non si è mai parlato un minuto di calcio giocato, o come lo si suol chiamare, e dove l’unica ricorrente tematica che veniva analizzata non era che quella relativa alla credibilità del nostro calcio.

E’ incredibile dirlo, ma è l’argomento che ci piace di più, quello sul quale tutti hanno qualcosa da dire, disvelando ciascuno le proprie prismatiche verità di parte.

“In ogni caso poi la gente sai che cosa vuole? in fondo, vuole Natale con la neve”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...