Punto Lazio: Per il bene dei biancocelesti servono gli esiliati!

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Dubbi sulla qualità delle seconde linee

di Michele De Angelis

Il cielo ci aveva provato fino alla fine a non farla giocare questa partita. Di acqua ne è scesa tanta ma non abbastanza per evitare alle squadre di scendere in campo. Una Lazio povera di qualità, scesa in un Olimpico mezzo vuoto e completamente zuppo, ha preso solo un punto e perso un’altra occasione importante.
Ledesma, Hernanes, Ederson, senza neanche uno di questi elementi la fantasia del team romano si riduce a qualche invenzione del solito Candreva  e ai tentativi di un Klose costretto a giocare quasi da regista.

L’ambiente biancoazzurro quest’ anno si era illuso di avere delle seconde linee di grande valore ma a quanto pare non è proprio così.
Ancora una volta gli uomini di Petkovic hanno regalato un tempo agli avversari, rischiando in diverse occasioni di affondare, ma nella ripresa ce l’hanno messa tutta, sfiorando più volte il gol della vittoria.
Un plauso alla squadra di Ventura, che in trasferta mette in mostra un’organizzazione di gioco niente male.
I biancocelesti rischiano di pagare cari questi punti persi.
Forse si è iniziato a parlare di derby un po’ troppo presto.

Luci: Sono basse, soft, mezze fulminate. Da apprezzare questa ulteriore reazione di una squadra compatta che non si arrende mai e, nonostante i rischi, cerca di aggiudicarsi il match sempre e comunque. In una serata buia, i giocatori laziali riescono comunque a procurarsi un buon numero di palle gol. Candreva gioca a tutto campo e non si risparmia mai. Nonostante le occasioni fallite un plauso per un Tommaso Rocchi che, con i suoi tagli, entra sempre nel vivo dell’azione. Otiima prova dei due  centrali difensivi.

Ombre: Il primo tempo è a dir poco snervante, mancano idee e precisione. Troppe le palle scaraventate in avanti con dei lanci che non rispecchiano l’identità di gioco di questa squadra. Quando i padroni di casa decidono di fare sul serio si arriva spesso in area ma preoccupa la mancanza di cinismo. Konko e Cavanda non riescono quasi mai a tamponare le ripartenze granata nel giusto modo. Cana non ne azzecca una. Gonzalez ha bisogno di ricaricare le pile.

Quello che verrà: Non c’è tempo per piangere sul latte versato e purtroppo neanche per capire bene quali sono le cause. La Lazio sta barcollando vistosamente ma è ancora in piedi, a tre punti dall’Europa che conta. Col Catania torneranno due perni del centrocampo, si può e si deve provare a vincere. Dopo ci saranno i greci del Panathinaikos da abbattere per strappare una promessa di qualificazione. Due test che serviranno anche per arrivare al derby con le certezze fisiologiche che la squadra aveva fino a qualche giorno fa.
Intanto se la società riacquistasse Matuzalem e Diakité…

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