Punto Inter: Stramaccioni l’enigmista verso il primo vero esame

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di Michele D’Alessio

Andrea Stramaccioni cambia modulo come cambia le camicie. In trasferta adotta un 3-5-2, che può diventare 3-4-2-1, poi, tutto a un tratto, quando dovrebbe pensare alla partita fondamentale di sabato, mercoledì ripropone il 4-3-3. E’ una girandola di numeri questa, che però, non cambia la sostanza. L’Inter vince di nuovo, batte una Sampdoria che era passata in vantaggio per gentile concessione della difesa nerazzurra. Nel secondo tempo, con l’espulsione di Costa ed il gol di Milito è cambiata la musica e ciò ha permesso ai nerazzurri di scavalcare il Napoli in classifica e di portarsi a quattro punti dalla Juventus allo scontro diretto. Dal punto di vista del gioco, c’è da dire che il primo tempo non è stato soddisfacente. Poi, è chiaro che il risultato fa opinione, specie se si fanno otto vittorie consecutive, ma l’Inter che ha affrontato la Samp è stata quella meno brillante di questo periodo. Nella ripresa sono dovuti entrare Guarìn e Cambiasso per cambiare marcia alla squadra.

Luci: tra le note positive si deve annoverare la forma smagliante di alcuni effettivi. Cambiasso è rigenerato, ma soprattutto Cassano sembra essere al top della forma. Palacio e Milito poi sono molto affiatati, tra Bologna e Samp si sono scambiati reciprocamente assist per andare in gol.

Ombre: Strama ha un pò forzato la squadra contro la Samp, limitando molto il turnover. I diffidati Ranocchia e Guarìn sono scesi in campo con il rischio di prendere un altro giallo. Visti i ritmi serrati in cui si gioca, la rinuncia all’alternanza potrebbe costare caro a lungo termine.

Quello che verrà: sabato sera allo Juventus Stadium andrà in scena il match tra prima e seconda in classifica. Questo è il modo di pensare che devono avere i giocatori, che, senza fare proclami boomerang, avranno il compito di non farsi intimidire dalla corazzata Juventus, che non perde addirittura dal maggio 2011. Tatticamente Stramaccioni si comporterà come sempre in trasferta (dove finora ha sempre vinto in tutte le competizioni). Grazie al ritorno di Juan Jesus tornerà la difesa a tre con Ranocchia e Samuel. A centrocampo, i tre mediani saranno Cambiasso, Guarìn e uno tra Gargano e Pereira. Sugli esterni a coprire le fasce Zanetti da una parte e Nagatomo, tenuto a riposo mercoledì, dall’altra. Davanti chi sarà escluso? E’ una scelta davvero ardua per il tecnico, al punto tale che non è da escludere un atteggiamento più spregiudicato col tridente Milito-Cassano-Palacio, in cui El Trenza avrebbe notevoli compiti di ripiegamento difensivo.

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