Punto Lazio: La vittoria che dà la carica

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L’Europa riporta il sorriso

di Michele De Angelis

Uno, due ,tre, i greci affondano e il morale risale. Una vittoria fin troppo facile visto che, seppur ottenuta contro una squadra modesta, il team capitolino ha conquistato schierando una formazione certamente rimaneggiata. Pochi minuti per assestarsi, una volta trovato il primo gol non c’è più partita e i greci vengono assediati senza possibilità di risposta, si gioca ad una porta sola.
Un successo che permette agli undici biancocelesti di presentarsi al derby con maggiore sicurezza, allontanando la débâcle di Catania. Ora il mister laziale potrebbe avere qualche dubbio sulla formazione da mandare in campo domenica.
Non è bastato al Panathinaikos il gemellaggio con l’altra squadra della capitale per riuscire quantomeno a giocarsi il match, la formazione ospite seppur non condannata dalla matematica è ormai fuori dai giochi.

Luci: Una serenità che negli ultimi giorni appariva come un miraggio, una consapevolezza dei propri mezzi che non era mai appartenuta alle seconde linee del team romano. La Lazio riesce a dosare le proprie forze, decide quando accelerare e quando frenare. Il gioco sulle fasce ritrova un suo perché e le occasioni da gol fioccano.  Ottime verticalizzazioni. Kozak stupisce, Floccari ferisce. Ledesma conferma la sua importanza. Buoni i rientri di Marchetti e Radu.

Ombre: Questa volta non ce ne sono. Se si esclude qualche brivido in fase iniziale, non si sono viste sbavature. Si poteva affondare ancora di più la lama nel corso della ripresa ma non se ne sentiva così tanto il bisogno. Ciani continua a non regalare grande sicurezza, lento e impacciato.

Quello che verrà: Il derby, nell’ambito romano questa parola non ha bisogno di tanti aggettivi. Oltre i tre punti c’è in ballo il dominio cittadino, l’autorizzazione allo sfottò per diversi mesi. Soprattutto c’è in ballo un beneficio morale  che può fare la differenza. Domenica è previsto un temporale, la situazione climatica dovrebbe  accentuare i contrasti di quella che sarà comunque una vera e propria battaglia.
Sugli spalti non mancherà lo spettacolo  e ancora una volta un pensiero verso l’angelo che non c’è più, Gabriel Sandri vive dentro ognuno di noi e non bisogna dimenticare…

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