Punto Lazio: Belli, cattivi e vincenti

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La pioggia e l’oscurità non frenano la Lazio.

di Michele De Angelis

Lo avrebbe voluto così e non avrà mancato di gioire dall’alto delle nubi oscure che sovrastavano l’Olimpico, lo avrebbe dipinto così, questo derby, Gabriele Sandri.
Domenica però ha fatto il suo primo “ingresso in campo” il piccolo Gabriele, figlio del fratello di Gabbo. Un momento stupendo, dove le emozioni hanno invaso corpo e anima di ogni spettatore. Occhi lucidi, battiti alti e fiato spezzato. Prima le note di Battisti e poi quelle di Gianna Nannini a rifinire una piccola opera d’arte.

Lasciateci pensare romanticamente che dall’alto è arrivata una spinta, su quel pallone calciato in porta violentemente dal romano Candreva, e una protezione sulla linea in occasione dell’ultimo assalto della squadra ospite.
Una stracittadina dominata in maniera sconcertante, una reazione da squadra vera, un risultato fin troppo stretto vista la mole di gioco prodotta, ma alla fine le parole rilasciate dal mister boemo in conferenza stampa fanno estasiare ancor di più i supporter biancocelesti.

Luci: Sono tante, belle e a tratti abbaglianti. Il team romano dopo aver subito il goal degli ospiti comincia a macinare gioco e non si ferma più. Sulle fasce gli esterni biancocelesti entrano ovunque nonostante il terreno pesante. Nella zona centrale arrivano decine di verticalizzazioni che tagliano a fette la linea difensiva giallorossa. La mediana si esprime al massimo in entrambi le fasi, incassa e riparte, senza pause, lasciando agli altri solo le briciole. I centrali difensivi sono precisi come orologi svizzeri. Lulic ricomincia a carburare, Candreva è il volto della gioia laziale. Klose, Mauri ed Hernanes trasformano la partita in un incubo per l’altra squadra della capitale.

Ombre: Le principali sono quelle causate dal guasto tecnico delle luci. L’unico demerito del team capitolino è stato quello di non chiudere il match rischiando poi così di subire la beffa. Intanto ci hanno rimesso le arterie di alcuni tifosi.

Quello che verrà: Per qualche giorno si potrà continuar a ridere e sorridere. Per diversi mesi il dominio capitolino è salvo. Anche se difficile bisognerà riprendere il controllo della situazione e andare a giocare con coraggio e intelligenza in casa della capolista. Mancheranno Lulic e Mauri, a mister Petkovic il compito di trovare una soluzione adeguata senza scartare l’ipotesi di una leggera variazione di modulo. Vittorie come queste possono e devono vale più di tre punti…

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