ESCLUSIVA: Lo Stadio delle Aquile non sarebbe affondato sulla Tiberina

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di Michele De Angelis

Il Tevere sale e oltre al timore per l’incolumità di tutti i cittadini romani c’è anche la curiosità di capire bene quali sono i punti maggiormente colpiti.
La nostra redazione ha pensato bene di indagare circa una situazione che qualche fa anno causò parecchio rumore.
Una delle motivazioni per cui il presidente Claudio Lotito vide respinta la sua proposta per la costruzione del nuovo stadio fu proprio l’eventuale pericolosità in caso di piena del fiume romano. Noi siamo andati a verificare sul campo alle ore 14:00 del quattordici novembre, poco dopo il picco raggiunto dal Tevere.
Ovviamente non siamo potuti accedere all’interno dei terreni ma siamo riusciti a spingerci fino all’entrata. Quella che abbiamo trovato è stata una situazione assolutamente tranquilla, l’acqua del Tevere si era fermata ai terreni antistanti la zona, i quali hanno proprio la funzione di far fronte a situazioni come queste.

Abbiamo ascoltato anche i gestori dell’agriturismo “Antico Casale”, adiacente ai terreni chiamati in causa e ci hanno riportato una estrema tranquillità e una totale assenza di danni dovuti a simili circostanze.
Di seguito vi riportiamo il passaggio che tratta questa tematica estrapolato direttamente dal documento ufficiale.

“L’AREA/AMBITO INDIVIDUATA PER LO STADIO DELLA AS. LAZIO.
Il progetto relativo alla realizzazione della Cittadella dello Sport della AS Lazio/”Stadio
delle Aquile” prevede il trasferimento nell’area prescelta dell’intera Polisportiva Lazio: e
quindi, oltre al nuovo stadio, ai ristoranti, alle residenze/villette, agli alberghi, il progetto
prevede campi di calcio e calcetto, campi da rugby, da tennis, hockey su prato, baseball,
atletica leggera, etc. Il tutto su un’area/ambito estesa circa 600 ettari e sulla quale
realizzare volumetrie pari a circa mc 2.000.000. L’area/ambito si trova al Km 9,4 della Via
Tiberina: ebbene, è già da ora possibile affermare che il contesto territoriale nel quale si
propongono tali trasformazioni è del tutto incompatibile con le previsioni date dal Prg
di Roma, è del tutto incompatibile con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale,
adottato dalla Giunta Regionale e in attesa della definitiva approvazione da parte del
Consiglio Regionale, è incompatibile con il Piano Territoriale di Coordinamento
recentemente approvato dal Consiglio Provinciale di Roma, e, infine, è
incompatibile con il vincolo statale ai sensi della Legge 431/1985 quale area di
esondazione del Fiume Tevere”.

A quanto pare i terreni del patron biancoceleste hanno bisogno di una piena maggiore per poter essere raggiunti.

Parte del terreno su cui si doveva costruire lo stadio

Agriturismo limitrofo alla zona considerata a rischio

Siamo arrivati al tratto di strada adiacente

I campi di fronte alla zona visitata

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