Europa League: il punto sulle italiane

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di Marco Mottini

Si è giocata ieri la 5a e penultima giornata della fase a gironi valevole per l’ingresso ai sedicesimi di Europa League. Giornata che ha decretato il futuro delle compagini italiane con un turno di anticipo: Lazio, Inter e Napoli conquistano la matematica qualificazione ai sedicesimi di finale, mentre l’Udinese saluta la coppa prima del previsto. Tra le quattro l’unica a portarsi a casa i 3 punti è il Napoli vincendo per 1-2 in casa dell’AIK, la Lazio pareggia con il Tottenham mentre Inter ed Udinese perdono 3-0 e 2-0, rispettivamente contro Rubin Kazan e Anzhi.

LAZIO: la squadra di Petkovic affronta in casa il Tottenham, di fronte ad una cornice di pubblico formata da 30.000 persone in estasi per il ritorno di Gascoigne.  La Lazio si presenta in campo come prima del girone mentre gli Spurs, reduci da una bruciante sconfitta nel derby contro l’Arsenal, ad inseguirla. Per i biancocelesti turnover forzato, viste le assenze di Dias e Klose, sostituiti da Ciani e Kozak. Primi 20 minuti giocati alla pari, con un gol annullato agli inglesi per un fuorigioco dubbio. Da quel momento sale in cattedra la Lazio, prendendo le redini del gioco e portandosi facilmente dalle parti di Lloris il quale, durante tutto l’arco del match, salva più volte il risultato, grazie anche ad un Kozak in forma ma non brillantissimo sotto porta. Secondo tempo uguale al primo: Spurs che provano ad alzare il baricentro, ma il gioco lo fa soprattutto la Lazio, con Ciani che all’85’ mette in difficoltà ancora il portiere francese. Qualificazione conquistata per i biancolesti, ora bisognerà mantenere il primo posto nella sfida contro il Maribor.

Classifica: Lazio 9, Tottenham 7, Panathinaikos 5, Maribor 4

INTER: partita tra le prime due del girone, con la qualificazione già in tasca. L’inter si presenta in campo con molti giovani, turnover in vista della partita di campionato contro il Parma. Dopo pochi minuti dal fischio d’inizio i russi si portano subito in vantaggio con Karadeniz, prontissimo a sfruttare un errore di Juan Jesus. I nerazzurri provano a portare il risultato sull’1-1 senza riuscirci prima con Coutinho su azione personale, e poco dopo con Ranocchia su calcio d’angolo. Un’Inter che per tutto il primo tempo non riesce a rendersi pericolosa, a differenza dei russi. Nel secondo tempo, con l’ingresso di Zanetti e Palacio, la squadra di Stramaccioni riesce ad avanzare più facilmente, ma la doppietta di Rondon nel finale chiude i giochi regalando al Rubin il primo posto del girone. L’inter si consola con il passaggio del turno ed una buona prova dei suoi giovani.

Classifica: Rubin 13, Inter 10, Partizan 2, Neftci 2

NAPOLI: nel girone F Napoli e AIK si giocano il secondo posto e la qualificazione. A Stoccolma i partenopei trovano un ambiente molto caldo, a causa dei fatti accaduti durante la partita di andata: emblematico è il murales realizzato dai tifosi svedesi che vede un Cavani decapitato con la scritta ‘Fuck Napoli’. Mazzarri schiera ancora l’attaccante uruguaiano accanto a Vargas. Al 19′ Dzemaili porta in vantaggio il Napoli, approfittando di un errore del portiere. Dopo il gol l’AIK prova a mettere in difficoltà la difesa avversaria, prima con Bangura, poi con Danielsson che di testa trova la rete dell’1-1. Nel secondo tempo entrambe le squadre tentano l’affondo, soprattutto il Napoli che, con l’ingresso di Inler e Zuniga, dopo il 65′ ha tre grandi occasioni, non riuscendo però a superare il portiere. Rimasti in dieci per l’espulsione di Aronica, i partenopei trovano con Cavani la rete dal dischetto al 93′, confermandosi seconda forza del girone con la qualificazione matematica.

Classifica: Dnipro 12, Napoli 9, AIK 4, PSV 4

UDINESE: trasferta difficile per i friulani in casa della capolista Anzhi. Obbligati a vincere per poter sperare ancora nel passaggio del turno, Guidolin schiera il capitano Di Natale accanto a Fabbrini. Un inizio subito movimentato, con occasioni da una parte e dall’altra ed un paio di ottime parate di Brkic. Il secondo tempo ricomincia sullo 0-0, con un’occasione sprecata da Di Natale su passaggio di Armero. Da qui in poi si vede solo l’Anzhi: al 72′ il gol di Samba su calcio d’angolo porta in vantaggio i russi; dopo tre minuti il solito Eto’o raddoppia con una bella giocata in area. La partita finisce 2-0, con l’Udinese esclusa matematicamente dai sedicesimi ed il rammarico di aver buttato un’altra possibilità per emergere in Europa.

Classifica: Anzhi 10, Liverpool 7, Young Boys 7, Udinese 4

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