Punto Inter: Stramaccioni, l’allenatore nel pallone

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di Michele D’Alessio

Se qualche tifoso, dopo la vittoria a Torino contro la Juventus, ha sognato lo scudetto, può tranquillamente risvegliarsi. Il kappaò di Parma pone fine a qualsiasi velleità tricolore per l’Inter, e la riconsegna alla sua vera dimensione di classifica. Sbaglia chi si stupisce della situazione: nessuna squadra, avendo i giocatori che ha a disposizione Stramaccioni, sarebbe messa meglio in classifica. A questo si aggiunga che l’allenatore ha cercato tutti i modi possibili per mandare in confusione se stesso e  i suoi calciatori. Sarà una frase fatta, ma gli scudetti si vincono con le piccole, e 1 punto contro Atalanta, Cagliari e Parma (che poi tanto piccole non sono) non può bastare per coltivare ambizioni. Eppure la Juventus si era fermata, collezionando “appena” 4 punti nelle ultime 4 uscite. In questo Monday night, la banda Stramaccioni viene anche scavalcata in classifica dal Napoli.

La partita – Il Parma è andato a segno con un’azione personale di Sansone, ma il fatto che Handanovic sia stato il migliore in campo non può passare inosservato. Non sempre concedere 3 o 4 giocatori agli avversari non viene perdonato. Cambiasso, Juan Jesus, Milito e Palacio, chi per un motivo, chi per un altro, si sono resi addirittura dannosi per la loro squadra. Attacco spuntato: Mirante quasi mai impensierito la dice lunga. Cassano squalificato e Sneijder messo inspiegabilmente in soffitta, sono dazi che l’Inter sta pagando a carissimo prezzo.

Luci – Handanovic. Grande prestazione quella del portiere sloveno, ad oggi l’unica certezza dell’Inter.
Ombre – A partire dalla panchina. La confusione di Stramaccioni, che non ha trovato una contromisura per arginare la frizzantezza di Biabiany, trasmessa a tutta la squadra che è riuscita a trovare trame di gioco meno di una volta.
Quello che verrà – A pensarci bene, 4 punti dalla vetta per come stanno andando le cose sono da considerare oro. La partita di domenica col Palermo in casa potrebbe servire tra trampolino di ri-lancio per ritornare a raggranellare punti, ma viste le ultime uscite, sbilanciarsi è rischioso, almeno quanto affidare le chiavi del centrocampo ad Alvarez.

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