Punto Inter: è Garcìa il vice Milito (e altri 10 fantasmi in campo)

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Italy Soccer Serie A

di Michele D’Alessio

Inter – Palermo è stata la Corazzata Potemkin del calcio. Una partita di rara bruttezza che ha trovato il suo momento più importante in una giocata altrettanto brutta, l’autogol di Garcia, che nello stadio che era di Riccardo Ferri che di autogol se ne intendeva, ha regalato i 3 punti all’Inter. La squadra di Stramaccioni e quella di Gasperini, ex dal dente avvelenato, hanno dato vita ad una partita piatta, in cui i siciliani, sconfessando il credo tattico del tecnico piemontese, hanno alzato un muro di fronte all’area di rigore, sacrificando un giocatore come Ilicic a fare il terzino sinistro in fase di non possesso. L’Inter, dal canto suo, attraversa un momento di appannamento: gli 11 titolari sono dei fantasmi, con Palacio e Milito più fantasmi degli altri. E allora non deve stupire che la rete sia arrivata come è arrivata: addirittura un crossaccio di Ranocchia sporcato da Garcia alle spalle di Ujkani.
Da sottolineare è stato il doppio cambio che ha preceduto la rete. Stramaccioni ha messo fuori contemporaneamente Milito e Zanetti. Ha fatto così capire, finalmente, che nessuno è intoccabile (poco dopo è uscito anche Cambiasso), e tutti sono in discussione, oltre ad evidenziare la mancanza di un attaccante di peso che, più che fare da vice Milito, possa fare diventare Milito il suo vice.

Luci: vista la prestazione, solo i 3 punti, che rappresentano una boccata d’ossigeno non indifferente per come erano andate le ultime uscite.
Ombre: la partita anonima di calciatori che dovrebbero fare di più come Palacio, ad esempio. Il suo ultimo tiro in porta è stato alla Juventus, in occasione della rete dell’1-3, a inizio Novembre.
Quello che verrà: dopo l’inutile partita giovedì sera in casa contro il Neftci Baku (a proposito, complimenti a chi sarà allo stadio alle ore 21:05, con una temperatura prevista intorno allo 0°), ci sarà il posticipo di domenica contro il Napoli. Partita complicatissima, la chiave potrebbe essere tentare di ributtare nella mischia Cassano e Snejider.

A proposito di Sneijder: checché se ne dica, l’apporto tecnico dell’olandese sarebbe prezioso per questa squadra scarsa di idee. La società, con metodi discutibili invero, vuole ridurre l’ingaggio da 6 milioni a 4,5 milioni. Insomma, Snejider non morirebbe di fame. In ogni caso la soluzione più intelligente sarebbe quella di farlo giocare nelle tre partite che mancano alla sosta, e a Gennaio prendere una decisione.

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