Barca a favore della lingua catalana

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di Marco Marini

Il Barcellona scende in campo per difendere il catalano. Secondo il club blaugrana la lingua “è un elemento integrante che permette l’identificazione della Catalogna ed è un elemento essenziale della coesione e convivenza del popolo catalano”. In questo periodo, infatti, nella penisola iberica sta infuriando  la polemica fra il presidente della Catalogna, Artur Mas, e il ministro dell’educazione, Jose’ Ignacio Wert riguardo l’insegnamento dello spagnolo.

L’aspetto linguistico è un altro elemento di differenza, molto sentito in Spagna. Un aspetto talmente importante da far intervenire in più occasioni anche giocatori, tecnico e presidente del Barcellona. Nel giorno della grande marcia per l’indipendenza catalana svoltasi l’11 Settembre scorso, Rosell, presidente della società blaugrana, aveva dichiarato alla stampa che “se un giorno la Catalogna dovesse ottenere l’indipendenza, non c’è nessun dubbio che il Barca continuerebbe a giocare nella Liga, come il Monaco in Francia”. Parole distensive da un lato ma che dall’altro nascondono la voglia di ribadire l’autonomia della Catalogna dal resto della Spagna. Una vocazione autonomista presente dagli anni cinquanta quando vi era la contrapposizione tra franchisti e repubblicani. I primi, tendenti ad appoggiare il Real Madrid per dare lustro alla Spagna. I secondi, più vicini invece al Barcellona, squadra simbolo della resistenza contro i franchisti. Non solo. Il Camp Nou è stato per molti anni il luogo della rivendicazione della propria identità.

La lingua catalana è parlata da oltre 9 milioni di persone. I luoghi in cui è diffusa sono la Spagna, l’ Andorra e la Sardegna. Inoltre vanno aggiunte circa 350.000 persone residenti nelle zone in cui questo linguaggio non è considerato idioma autoctono per la maggior parte concentrati in Europa ed America Latina. Con i decreti di “Nueva Planta” il catalano venne relegato al solo uso vernacolare in quanto Filippo V decise  che l’unica lingua dell’amministrazione, dell’insegnamento e dei tribunali nei paesi di lingua catalana sarebbe stato il castigliano. Nei primi anni del 1800 vi furono vari tentativi di recuperare e promuovere l’uso del catalano, di cui il più importante fu la Renaixença, movimento letterario che diede avvio alla rinascita della letteratura catalana. Ed anche in questi anni il senso di indipendenza è rimasto sempre forte, forse anche più di prima.

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