Genoa, la B ad un passo. Serve subito cambio di rotta

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di Marco Marini

La miseria di 12 punti in classifica in quattordici partite ed un penultimo posto che mette paura. La serie B non è mai stata così vicina dal 2007, anno del ritorno nella massima serie dei Grifoni. La situazione non è delle migliori affatto. Anzi, tutto il contrario. 16 gol fatti e 28 subiti, solo 3 vittorie. Per il resto la squadra rossoblù ha ottenuto 3 pareggi e ben 10 sconfitte. Un ruolino di marcia da retrocessione. Da quando siede sulla panchina genoana, ovvero dal 22 Ottobre scorso, Del Neri è uscito dal campo senza punti in ben sette gare su otto. Dal suo arrivo, infatti, la squadra è riuscita a cogliere il successo solamente una volta, sebbene nel difficile campo di Bergamo.

Una gara che avrebbe dovuto dare una spinta in più per poter risollevarsi in classifica ed invece non lo è stato. Anzi, è come se i tre punti abbiano  addormentato la squadra invece di spronarla. Nelle gare successive, infatti, sono arrivate due sconfitte pesantissime. Una, in casa, contro il Chievo per 4-2. L’altra, che ha gettato nel baratro della zona retrocessione il Genoa, contro il Pescara  all’Adriatico. Uno stadio che i sostenitori genoani malediranno per molto tempo. Nel 2007 il Genoa, allora allenato da Gasperini, visse uno dei momenti più difficili per la rincorsa alla serie A. Ieri, sempre nella città abruzzese, ha toccato uno dei momenti più bassi dal ritorno nella massima serie.  Come parziale scusante per Del Neri possiamo addurre il fatto che il Genoa, dall’esonero di De Canio, ha dovuto disputare partite difficili contro squadre come il Milan, il Napoli, Fiorentina oltre al derby contro la Sampdoria. Confrontando il ruolino di marcia rispetto all’anno precedente il Genoa, alla stessa giornata, si trova con nove punti in meno rispetto ai ventuno della stagione scorsa. Nove punti che pesano, e pure tanto. E’ quindi naturale che la panchina del tecnico friulano non sia più sicura. Oltre ai punti che non arrivano, la squadra non dimostra affatto di avere le caratteristiche giuste per potersi riprendere.

La partita contro il Pescara è l’emblema di questa situazione. Il Genoa del primo tempo ha la dote di essere ordinato, corto, lento ma preciso nella gestione di palla ed anche pericoloso, talvolta, in fase offensiva. Tutto questo, però, perde valore di fronte alla sciagurata prestazione della squadra nel corso della ripresa. Dal 46′, infatti, i rossoblu appaiono frastornati ed impauriti, ancora prima di passare in svantaggio. Il gol abruzzese, peraltro, è frutto di una mancata pressione sul portatore di palla avversario, il quale ha il tempo di servire Weiss che, mantenuto in posizione regolare da un errato movimento di Canini, può liberamente appoggiare la sfera ad Abbruscato, lasciato solo nel bel mezzo dell’area di rigore. Dopo la sconfitta contro il Chievo Preziosi aveva dichiarato di essere “molto amareggiato per il fatto che il Genoa non riesce a vincere partite importanti” ma aveva anche affermato che “è assurdo parlare del futuro dell’allenatore” che, a detta del Presidente rossoblù “avrebbe  tutto il tempo possibile per risollevare le sorti del Genoa”. Quel Preziosi che ha poi promesso acquisti a gennaio: “Sappiamo bene che qualcosa sul mercato dovremo fare e abbiamo le idee chiare sui reparti dove intervenire. Adesso pensiamo a fare qualche punto, diciamo altri 5-6 prima della fine dell’anno perché poi nel girone di ritorno la situazione sarà diversa. La nostra situazione si è complicata da marzo scorso in poi e ancora non siamo usciti, ma sono fiducioso”. Se il tifoso numero uno genoano ha ancora lo stesso pensiero di sette giorni fa questo non si sa. E’ facilmente ipotizzabile che qualcosa sia cambiato. La decisione definitiva sarà presa domani. Forse a Del Neri sarà concessa un’ultima possibilità contro il Torino, di fatto un ultimatum vero e proprio. Qualora il Genoa non dovesse vincere contro i Granata il ritorno di Gigi De Canio non sarebbe più solamente una voce di corridoio bensì qualcosa di molto più concreto.

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