Il Milan che verrà

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ADRIANO GALLIANI PH-RICH

di Marco Marini

Il Milan compra oppure no? Sarà questo il tormentone del mercato invernale. “Non c’è nessuna trattativa, non possiamo più fare quelle spese. Di certo è stata interpretata male una mia frase, ovvero: Balotelli non è un sogno. Io non lo sogno di notte. Non c’è nessuna trattativa in corso. Assolutamente”. Queste sono state le parole di Silvio Berlusconi appena tre giorni fa, precedute da quelle di Adriano Galliani. L’amministratore delegato rossonero, dopo Catania – Milan, aveva affermato che “i regali non esistono e che una squadra di calcio non ne ha bisogno. Deve essere fatta secondo certi criteri e non secondo i regali. Casomai la priorità in casa rossonera è quella di sfoltire la rosa. D’altra parte con 32 giocatori se non parte nessuno non arriva nessuno. Eventualmente prima si vende e poi, se si vende, si compra. Comunque al momento non ci sono richieste per i giocatori del Milan, neanche per Pato. Con il suo procuratore abbiamo chiarito tutto”. Queste  dichiarazioni potrebbero far pensare che quest’anno la società rossonera più che non intenzionata, sia proprio impossibilitata a comprare giocatori a Gennaio. Acquisti che servirebbero a completare la rosa per farla tornare competitiva sia in Italia che in Europa.

Al termine di Torino – Milan, che ha portato la terza vittoria consecutiva per la compagine rossonera, pur dichiarandosi “contento per un successo importante che ha dato seguito a quelli precedenti”, mister Allegri dovrà fare i conti con l’’infortunio di De Jong che, probabilmente, ha cambiato i piani di mercato della società rossonera. “Ovviamente”, come ha dichiarato l’allenatore rossonero “c’è anche Muntari, ma se serve interverremo”. Per l’olandese, infatti si profila un lungo stop dovuto alla rottura del tendine d’Achille. Un’ infortunio che ha cambiato le carte in tavola e che ha fatto cambiare idea al numero uno rossonero. Questa volta, infatti, alla domanda di ieri sui possibili rinforzi a Gennaio, Berlusconi ha mostrato una certa apertura, come è stato possibile capire dalla sua risposta in cui ha dichiarato “Vediamo, abbiamo avuto un altro infortunato che starà fuori per tutta la stagione, quindi vedremo secondo le esigenze del Milan”.

Qualche nome, nel frattempo, ha già cominciato a circolare in questi giorni ma la società tende a smentire eventuali trattative. Il più gettonato a Milanello, al momento, è quello di Mario Balotelli. L’attaccante del Manchester City potrebbe muoversi dalla città inglese ma sia Roberto Mancini che Adriano Galliani hanno smorzato gli entusiasmi. Il tecnico di Jesi ha dichiarato che, al momento, “al City ci sono grandi attaccanti e abbiamo bisogno di tutti, non ci sono giocatori in vendita. Con Mario non ci sono problemi di mercato, lui deve pensare al suo lavoro e alla sua famiglia perché ha un grande talento e non può disperderlo come sta facendo”. Dal canto suo, l’amministratore delegato rossonero ha chiuso l’argomento affermando che il passaggio di Balotelli al Milan “E’ un fatto sentimentale, ma adesso basta. Per arrivare a Balotelli dobbiamo scendere a 26, 27 giocatori. Se non escono 5 o 6 giocatori non entra nessuno”.  Il grave infortunio riportato da de Jong, potrebbe costringere Ariedo Braida e il suo staff a virare sull’acquisto anche di un centrocampista, mettendo momentaneamente da parte il discorso legato a Javier Pastore, L’obiettivo del club di via Turati per il rafforzamento della mediana torna ad essere,  Kevin Strootman, giovane e talentuoso centrocampista del Psv Eindhoven.

Anche questa notizia, quindi, va presa con cautela oppure si può pensare a qualcosa di concreto? Da quanto detto dal Milan in più occasioni, possiamo affermare con certezza che questi nomi sono solo voci e rimarranno tali anche a fine mercato? Tutti questi discorsi lasciano il tempo che trovano quando Berlusconi decide comprare qualche giocatore. “Non c’è nessuna trattativa” è una frase che deve essere rivista il 1° Febbraio. Alla fine del calciomercato invernale, infatti, sapremo se veramente sarà tornata la squadra forte in grado di competere per alti traguardi. Anche perché a Febbraio ci sono le elezioni politiche ed un Milan competitivo ed in prima pagina potrebbe anche tornare utile a Berlusconi per il suo progetto, ovvero quello di tornare in politica. E lui sa che un acquisto altisonante potrebbe portargli altri consensi. Nonostante ci siano state le smentite della società rossonera, la convinzione è che per il girone di ritorno il Milan potrà contare su qualcuno che possa fare la differenza in positivo e che faccia sognare i tifosi.

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