Punto Inter: Stramaccioni salta di palo in frasca

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di Michele D’Alessio

I proverbi non mentono mai. Stramaccioni decide di saltare di palo in frasca, abbandonando il 3-5-2, e riproponendo a sorpresa, ma senza logicità, la difesa a 4, con il rombo a centrocampo, per far giocare Guarìn a ridosso delle punte.
Il risultato è che, nel primo tempo, la mediana nerazzurra è completamente in balia di quella biancoceleste, risultando spesso scollata rispetto agli altri reparti. I primi 45 minuti vedono una prevalenza territoriale della Lazio, anche se i guantoni di Handanovic rimangono lindi.

Nella ripresa Cambiasso, per la fortuna della sua squadra, si infortuna. A Stramaccioni non sembra vero e ne approfitta per buttare dentro Palacio. Irrobustendo la fase offensiva l’Inter riesce a rendersi pericolosa, e nell’arco di un quarto d’ora colpisce ai fianchi la Lazio, e solo il palo, per due volte, riesce a tenere in piedi la squadra di Petkovic, che si salva anche  grazie al riflesso di Marchetti sulla ribattuta di Nagatomo (a proposito, caro Cesare Prandelli, siamo sicuri che De Sanctis, Viviano e Sirigu siano tanto superiori a Marchetti?).

Quando l’Inter sembra padrona del campo, la Lazio pesca l’asso di briscola. Miroslavo Klose, l’uomo più decisivo del campionato italiano, prima si mangia un gol da solo in area, poi inventa la giocata del campione, quando, di prima intenzione, sorprende la difesa interista e insacca alle spalle di Handanovic firmando la vittoria. Lo stesso Ranocchia, a fine partita, in sala stampa ha detto così del tedesco: “mi assumo la responsabilità del gol preso, ma quando è arrivato il pallone, pensavo che lo stoppasse, invece ha tirato. E’ un campione“.

Luci: Guarìn. Nonostante Stramaccioni lo sposti, alzandone il raggio d’azione, il colombiano è il faro della squadra, e anche nel primo tempo quel poco che si è visto è stato opera sua.

Ombre: la sfortuna dei due legni colpiti. Ma, soprattutto, un primo tempo confuso, in cui Stramaccioni è tornato al passato con la difesa a 4. La troppa malleabilità della squadra può essere controproducente alla lunga.

Quello che verrà: mercoledì alle ore 21 esordio in coppa Italia in casa contro il Verona. Previsto, oltre che tanto freddo, anche ampio turn over in vista dell’ultima partita del 2012, sabato 22 alle ore 12.30, al “Meazza” contro il Genoa.

A proposito dell’arbitro: sicuramente la direzione di Mazzoleni non è stata impeccabile, anche se l’impressione è che quest’anno i direttori di gara abbiano la direttiva di far giocare e fischiare il meno possibile. Riguardo gli episodi: nel primo tempo Hernanes commette due fallacci a centrocampo ma non viene ammonito, poi Pereira sgambetta Klose, forse involontariamente. Le immagini di Sky chiariscono che il fallo, se si può interpretare come tale, sarebbe avvenuto appena fuori area. Nella ripresa proteste interiste in due occasioni: la prima, quando Milito ruba palla a Biava per poter mettere Cassano davanti al portiere.  L’intervento dell’attaccante argentino sembra regolare, anche se si sbraccia troppo nel liberarsi del difensore avversario. La seconda, negli ultimi minuti di gioco, quando Ciani placca Ranocchia in area di rigore. Il cross di Cassano deve ancora partire, è vero, ma gli estremi per il fischio ci starebbero. Ranocchia sfortunato quest’anno negli episodi, già contro il Cagliari ci furono proteste.

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