Strama-zzati davanti ai Petko Boys. Il punto settimanale dell’Ispirato di Goal di Notte

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S.S. Lazio v AS Roma - Serie A

 

di Luca Labricciosa

L’Inter non meritava di perdere. Ad un momento, sembrava che L’Inter potesse e dovesse vincere (ma non vuol per forza dire che lo meritasse..). “Il calcio è così” (dichiarazione di Strama nel post partita). Il calcio è meraviglioso perchè è così (aggiungiamo noi).
La definiremmo una partita bella nella sua bruttezza: i ritmi non sono stati infernali e le giocate, soprattutto nel primo tempo, erano anche un po’ deficitarie, ma nel secondo tempo la lettura di Stramaccioni cambia la partita: “nella ripresa, però, abbiamo fatto una grande prova, siamo entrati in campo con un nuovo modulo e con lo spirito giusto”.
Tutti riconoscono al tecnico romano particolari abilità d’adattamento.
I valenti opinionisti, invece, della puntata di Raido Radio del 14-12 (gente tipo Vocalelli, Melli, questi qua..), non credevano che Petko fosse in grado di cambiare il proprio modulo e modo di giocare, forse scarsamente memori del fatto che il Serbo dovesse essere un vate del 4-3-3, che in estate ha provato il 4-4-2 e che alla fine ha optato per un assai redditizio 4-1-4-1.. alla faccia del tecnico che non cambia e che in virtù di ciò “desse loro pochi argomenti” (come se non fornire spunti alle loro geniali osservazioni, che cambieranno in base ai risultati una settimana dopo, andasse a detrimento dello splendido lavoro di Petko) e invece..
“Sapevo che l’Inter ha problemi al centro e ho spostato Mauri (assist decisivo) dietro a Klose per essere più pericolosi”, passando quindi a un 4-4-1-1, che non è certo uno stravolgimento colossale, ma che rappresenta comunque una vincente Rilettura rispetto a quella di Strama e che ha portato alla Lazio occasioni da gol e alla fine la vittoria.
Complimenti Petko, continua così anche fuori casa..

La Fiore stravince il lunch-derby dando spettacolo. Quel calcio tecnico e orizzontale, bollato come impraticabile ai tempi di Luis Enrique, è mera realtà grazie all’aeroplanino e all’abilità dei suoi calciatori: Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, ma anche lo stesso Pizarro, Aquilani, Matias Fernandez o magari El Hamdaoui o Roncaglia la fanno sembrare una buona squadra spagnola, noi siamo convinti che una buona squadra della Liga o di Premier possa anche essere una squadra di vertice in un campionato di livello inferiore come quello italiano, salvo arbitraggi nel lungo periodo..

Ci dispiace tuttavia per Cosmi: ma forse per i toscani era giunto il momento di cambiare e nutriamo fiducia nelle capacità di Mezzaroma, Presidente che a noi piace molto, nel trovare un allenatore che possa fare un po’ meglio del tecnico di Ponte S. Giovanni.

Mazzarri continua a inciampare malamente contro l’abilità tattica di Pioli, sua bestia nera, nonostante un benevolo arbitraggio casalingo: questa è un’orribile battuta d’arresto per gli azzurri, che dovevano eliminare quanto prima le scorie della brutta sconfitta di Milano, e invece si ritrovano ad incassare anche il primo rovescio stagionale tra le mura amiche.

Lo slancio della Roma viene offuscato dalla nebbia di Verona. L’arbitraggio di Bergonzi, che insieme a Rocchi reputiamo il peggior arbitro della Serie A, è a nostro avviso solo una parziale giustificazione: il 4-3-3 zemaniano ha storicamente avuto delle applicazioni pure con tre attaccanti veri a comporre il tridente (le migliori di tale modulo a nostro avviso) a Roma 97-98 (Paulo Sergio – Balbo – Totti) e Pescara (Sansovini – Immobile – Insigne) e con un’ala camuffata (storicamente Rambaudi) ma almeno 2 punte in campo ci sono sempre state altrove (nel Foggia, ad esempio, Signori e Baiano). Adesso, forse considerato il periodo, opta per un 4-3-3, che con due trequartisti dietro una punta assomiglia più ad un Albero di Natale, e infatti il Chievo incassa il regalo sotto l’albero (Harry Potter i pandori per festeggiare ce li ha già)..

Chiudiamo con due splendide e commoventi reti: il rigore lasciato da Jovetic a Pizarro e il gol decisivo di Portanova a Napoli, per dirla meno testualmente con Daniele Adani (eccellente commento tecnico Sky a nostro avviso) “ci sono dei palloni che devono comunque entrare”..

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