Mondiale 2014, come si sta organizzando il Brasile

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mondiali brasile

di Marco Marini

Il Brasile si prepara ad ospitare il mondiale. Appena l’altro ieri è stata inaugurata l’Arena Castelao, primo stadio dei dodici che ospiteranno la fase finale del campionato mondiale. Lo stadio di Fortaleza, che potrà contenere 67 mila persone, rappresenta un primo passo che Joseph Blatter ha commentato positivamente. Il presidente della Fifa, infatti, ha dichiarato : “Questo è un giorno molto speciale per noi e la Fifa perché segna i due grandi eventi che si svolgeranno in Brasile nei prossimi anni, ovvero la Confederations Cup e la Coppa del Mondo”

Ma come si sta organizzando il Brasile per questa competizione?

Stadi: Per il momento, tranne l’Arena Castelao che ha rispettato i tempi stabiliti, gli altri stadi si trovano ancora in alto mare. L’unico che potrebbe avvicinarsi, con le tempistiche di costruzione a quello di Fortaleza, è l’impianto di Porto Alegre dove sono stati quasi ultimati gli ultimi dettagli. Per i restanti, invece, non si intravede ancora la fine. Tra questi, quello che preoccupa maggiormente è lo stadio di Recife dove si è solamente superata la metà dei lavori stabiliti. E che probabilmente verrà escluso dal torneo. In merito a questa situazione è intervenuto il ministro dello Sport brasiliano Rabelo, il quale ha dichiarato: “Non abbiamo ancora nessuno stadio pronto per la Coppa delle Confederazioni: noi abbiamo delle deadlines. Quelli che riusciranno a rispettare i tempi saranno sede. Quelli che non ce la faranno non saranno sede della Coppa delle Confederazioni 2013”. Una certa preoccupazione per lo stato dei lavori in molte delle arene che dovranno ospitare la competizione è stata manifestata dal segretario generale della Fifa, Jerome Valcke,: “In questo momento – ha detto – non siamo a livello di avere i sei stadi pronti per la coppa dell’anno prossimo. Ne abbiamo di meno. Abbiamo bisogno che gli stadi siano finiti per preparare gli eventi-test. Dobbiamo discutere questi ritardi. Dobbiamo iniziare la vendita dei biglietti”.

Parcheggi: Per una competizione così importante come il mondiale deve essere curato ogni aspetto. Anche quello dei posti auto che, invece, non è stato affrontato a dovere. Esempio lampante è lo stadio Raimundo Sampaio di Belo Horizonte, per il quale sono stati previsti nel progetto solo 422 parcheggi, un po’ pochi per poter accogliere il pubblico previsto per una competizione del genere. La situazione parcheggi anche nella maggior parte degli altri stadi non è affatto migliore.

Alloggi: Altro problema enorme riguarda i posti letto. In tante città brasiliane sono assolutamente deficitari e di questo ne è consapevole proprio Jerome Valcke. Il segretario generale Fifa, inoltre, ha detto che “c’è una città dove al momento esistono appena 17mila posti letto di fronte ai 45mila posti a sedere nello stadio. A meno che non facciate qualcosa l’unica soluzione sarà far dormire tre tifosi per letto”. Una dichiarazione che rende l’idea delle difficoltà che sta incontrando il Brasile nella marcia di avvicinamento alla competizione mondiale.

Eco-sostenibilità: Una delle poche cose buone viste fino ad ora riguarda il rispetto delle regole di eco-sostenibilità imposte dalla Fifa. La federazione brasiliana ha scelto di riciclare il calcestruzzo inutilizzato per la ristrutturazione dello stadio Independencia per progetti nelle zone limitrofe all’impianto. I vecchi sedili, invece, sono stati riadattati per accogliere gli studenti di alcune scuole del quartiere, mentre sul tetto sono stati montati 6 mila pannelli solari in grado di fornire energia non solo allo stadio, ma anche alle abitazioni vicine.

Anche Romario, ex stella del Brasile, ha lanciato l’allarme per i grossi ritardi: “se si continua così – ha detto – il Brasile rischia di fare forse la peggior figura della storia di tutte le Coppe del mondo. Il Paese ha problemi con tutto: stadi, aeroporti, mobilità urbana. Siamo in ritardo e purtroppo non esiste, da parte degli organi competenti, nessun tipo di azione che modifichi la situazione”.

Il governatore dello Stato di Rio Sergio Cabral, però, ha assicurato che entro febbraio 2013 può essere tutto completato anche se i vertici dell’organismo calcistico internazionale sono scettici. Insomma, nonostante i ritardi, in Brasile la buona volontà non manca. Bisogna attendere ancora due anni e mezzo per scoprire se il Paese può essere davvero in grado di ospitare il mondiale.

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