Punto Roma: Pellissier e Bergonzi fermano la striscia positiva

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di Alberto Rossi

Dopo 5 vittorie consecutive tra Campionato e Coppa Italia torna la sconfitta in casa Roma. La squadra che tutti i tifosi avevano davanti ai loro occhi, fino alla sfida di coppa con l’Atalanta, non si è vista né sul piano del gioco né in senso letterale sotto la fittissima nebbia che ha avvolto il Bentegodi. È una sconfitta che brucia per il modo in cui è arrivata dove le cause sono state molteplici. Infatti, tra tifosi ed opinionisti, diverse sono le chiave di lettura che emergono per comprendere lo stop di Verona. C’è chi se la prende con l’arbitro, chi con le scelte dell’allenatore e chi con la prestazione della squadra. Probabilmente un po’ tutte queste cose prese in uguali dosi. C’è da dire, infatti, che la conduzione dell’arbitro Bergonzi ha lasciato molto a desiderare sia nelle decisioni dei diversi falli a centrocampo, sia in alcuni episodi come il giallo al diffidato Castan (niente Milan per lui) e più di un contatto dubbio in area di rigore. Per non parlare del gol di Pellissier, in forte sospetto fuorigioco non segnalato dal guardalinee. Pesano anche, però, le prestazioni dei giocatori che non sono riusciti a scardinare il muro del Chievo e, nonostante il presunto fuorigioco, hanno peccato di eccessiva disattenzione nell’azione del gol dove un rovesciamento di fronte, causato da un lancio dalla difesa dei gialloblù, è bastato per mandare in tilt la difesa della Roma. La formazione iniziale schierata da Zeman lascia diversi dubbi ma in una situazione di abbondanza, forse, sarebbero state inevitabili le polemiche in qualunque caso. Molti più dubbi li lasciano i cambi in corsa del tecnico, con la sostituzione sia di Totti che di Pjanic a distanza di pochi minuti, e la solita “grana” De Rossi subentrato dalla panchina. Il momento di forma del centrocampista della nazionale non è dei migliori, come dimostra quando viene impiegato, ma riesce difficile immaginarlo preferito a Bradley o Tachtsidis per scelta tecnica.

Luci: difficile trovarle in uno stadio in cui sarebbero servite per vedere fisicamente la partita. Da sottolineare, però, che dal punto di vista difensivo la squadra, per la terza volta di fila in trasferta, ha sofferto pochissimo. Senza il gol viziato dal presunto fuorigioco forse staremo tutti parlando di questo.

Ombre: poche occasioni da gol ma quelle poche vanno sfruttate. Pesano, infatti, gli errori sotto porta di Osvaldo che per due volte non attacca la profondità su due assist invitanti di Balzaretti prima e Bradley poi. Inoltre spreca davanti al portiere allungandosi malamente il pallone nel secondo tempo. Pochissima qualità a centrocampo dove il pallone gira a fatica con idee giuste. La notizia più preoccupante è sicuramente la squalifica di Castan e l’infortunio di Marquinhos in vista del Milan.

Quello che verrà: come detto, sarà una settimana durissima per la Roma che dovrà fare a meno dei due centrali difensivi titolari nella sfida di sabato prossimo. La coppia titolare, a meno di sorprese, sarà formata da Burdisso e ed il giovanissimo Romagnoli. Non poteva esserci avversario peggiore per la squadra di Zeman, visto che arriva il Milan staccato ora solo di due lunghezze. Fondamentale sarà non perdere per evitare di complicare le cose nella corsa ad un posto in Europa.

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