Punto Napoli: a Siena torna la vittoria, ma senza convincere. Ora tocca a Bigon

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di Carmine Guarino

Dopo la doppia mazzata firmata Bologna e le sentenze per il processo Calcioscommesse, il Napoli dimostra di esserci ancora. Pur non convincendo a pieno e non proponendo un calcio spumeggiante, gli uomini di Mazzarri battono 2-0 il Siena a domicilio e riprendono il cammino in Campionato.

La partita – Dopo i primi 45 minuti di assoluta noia, qualche spettatore avrà presentato richiesta di rimborso per il biglietto. Mazzarri manda i suoi in campo con il collaudato 3-4-1-2, mentre il neo allenatore toscano Iachini risponde con un 3-5-2 volto più che altro ad imbrigliare la manovra partenopea. La logica conseguenza è che nella prima frazione non si registra un’azione degna di nome, e che a farla da padrone sono gli sbadigli che provengono dagli spalti. Nel secondo tempo cambiano gli spartiti e la musica è diversa. Il merito è soprattutto del Napoli. Hamsik e Cavani si fanno vedere dalle parti di Pegolo che, però, è sempre pronto alla risposta. Dopo questa fiammata iniziale, i ritmi tornano ad essere da amichevole estiva e il gioco ristagna noiosamente a centrocampo. Quando lo 0-0 sembra ormai scritto, il Napoli va in vantaggio ed è il 41’ del secondo tempo. Sugli sviluppi di un corner la palla arriva ad Hamsik che offre un assist perfetto a Maggio. L’esterno di Mazzarri scarta il regalo di Natale con anticipo, e fa 0-1. Dopo pochi minuti Pandev (entrato in precedenza al posto di Gamberini col conseguente cambio di modulo) si guadagna un calcio di rigore che Cavani trasforma. Primo gol al Siena del Matador e definitivo 0-2 che chiude la partita. Per il Napoli una vittoria importante dopo settimane per niente facili, da qui potrebbe ripartire la rincorsa ad un posto Champions.

Luci –   Mercoledì dopo il gol in Coppa Italia contro il Bologna la squadra aveva esposto una maglietta con la scritta “Cannavaro e Grava” per dimostrare vicinanza ai compagni squalificati. Ieri, prima del match contro il Siena, gli azzurri si sono stretti attorno al loro allenatore Mazzarri. Due occasioni per rimarcare che il gruppo è unito e compatto, e non è cosa da poco. Quanto alla partita con il Siena l’unica luce viene dal risultato, al cospetto di una prestazione per niente esaltante.

Ombre –  Il Siena non ha mai impensierito i partenopei e questo potrebbe essere una nota di merito, se non ci fosse l’altro lato della medaglia. Il Napoli, infatti, non è mai riuscito ad imporre una netta supremazia contro una squadra che ha badato semplicemente a non prenderle. Se Maggio non avesse spinto dentro quel pallone di Hamsik, ora si starebbe a parlare dell’ennesimo flop della squadra azzurra.

Quello che verrà –  L’impressione è che la sosta sia una manna dal cielo. I giocatori sembrano stanchi fisicamente e mentalmente dopo le ultime settimane travagliate e un po’ di riposo gioverà sicuramente. Importante, comunque, non staccare del tutto la spina perché il 6 Gennaio al San Paolo arriva la Roma di Zeman e servirà il migliore Napoli.

Occhio al mercato – Se questo per i giocatori è il momento del riposo, per Bigon

comincia il lavoro duro. Con Cannavaro out, Aronica promesso al Palermo e Campagnaro partente destinazione Inter (anche se dovrebbe partire a Giugno) la difesa azzurra ha bisogno di ritocchi. Il primo nome sulla lista del d.s. napoletano è quello di Neto, difensore del Siena. Ieri Bigon ha approfittato del match contro i toscani per cominciare a gettare le basi per la trattativa che, tuttavia, non sembra facile. Per il difensore portoghese  Antonelli, d.s. del Siena, chiede non meno di 7-8 milioni. Il nome a sorpresa potrebbe essere quello di Rolando, difensore centrale del Porto accostato in passato a Inter e Milan. Da allora la valutazione del giocatore è scesa notevolmente e ci sono spiragli per trattare il prestito oneroso con diritto di riscatto. Capitolo vice Cavani: i nomi soliti sono Acquafresca del Bologna e Nenè del Cagliari, con Cellino che non si rassegna assolutamente a perdere uno dei suoi pupilli. Il nome nuovo potrebbe arrivare dalla Svizzera e corrisponde a Bobadilla dello Young Boys che in Europa League ha fatto faville contro l’Udinese.

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