Punto Lazio: Biancocelesti mai domi e ora bisogna crederci

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candrevaaaaaaaa

Una vittoria che vale doppio

di Michele De Angelis

Sono queste la partite in cui si capisce di che pasta è fatta una squadra, sono queste le partite in cui si vede la mentalità data dal proprio allenatore, sono queste le partite che di solito la squadra capitolina lasciava ai propri avversari.
Questa volta no, dopo aver subìto un destro pesante i biancocelesti si sono rialzati subito e raggiunto il pareggio, non si sono accontentati di aver limitato i danni ma hanno scoperto una nuova identità. Atteggiamento dato da un mister che sembra essere l’esatto opposto del buon Reja, abile nel gestire il gruppo ma meno nell’addestrarlo e soprattutto troppo spesso impaurito e incapace di osare.
Inutile negare che in queste rimonte lampo serve anche un pizzico di fortuna e infatti non è mancata. Splendida l’immagine di Floccari che spinge letteralmente Konko per aiutarlo a raggiungere quel pallone che poi ha significato la svolta. Se poi perdono Juve, Roma, Inter e Fiorentina, diventa una domenica da magic moment.
Sono queste le partite che ti obbligano a sognare.

Luci: Linea difensiva vigile e quasi sempre precisa, concede poco ad un Cagliari veloce e propositivo. Nonostante gli ospiti siano rimasti sempre molto compatti, gli uomini di Petkovic sono riusciti  a creare diverse occasioni per vie centrali dando sempre l’impressione di poter verticalizzare pericolosamente. Negli ultimi minuti si passa al 3 4 3 e i padroni di casa mostrano di saper cambiare pelle con grande facilità. Ennesima prova di spessore di Marchetti e Biava. Grande ritorno in campo di Candreva. Mauri regala perle a destra e a manca.

Ombre: Questa volta ce ne sono, seppur apparentemente spazzate via dal risultato finale. Il richiamo di preparazione ha influito molto. Gambe imballate, manovra più lenta del solito  e poca lucidità sotto porta. Bisogna cambiare passo più spesso e provare ad arrivare a crossare dal fondo con maggiore convinzione. Tatticamente difficile dare un giudizio a causa della mancanza di condizione. Hernanes e Ledesma sottotono. Diaz mostra alcune incertezze. Gonzalez sbaglia tutto.

Quello che verrà: Si scende subito in campo e bisogna vincere a tutti i costi. Battere il Catania per andare in semifinale e poi giocare alla grande il match sempre casalingo con l’Atalanta.
I biancocelesti non sembrano molto brillanti e ci saranno alcune defezioni, probabilmente mister Petko non potrà rischiare troppo sulla scia di ciò che è accaduto con il Siena.  Magic moment che va prolungato ma servirebbe un regalino dal mercato…

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