Arsenal – Manchester City 0-2: resoconto e pagelle

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Arsenal – Manchester City

di Alessia Fratarcangeli

Arsenal (4-2-3-1):
Szczesny 5; Gibbs 5; Vermaelen 5; Koscielny 4; Sagna 6; Diaby 5 [61’ Ramsey 5]; Wilshere 6; Podolski 5 [57’ Giroud 5]; Cazorla 5.5; Oxlade-Chamberlain s.v. [10’ Mertesacker 5]; Walcott 5.5
All. Arsene Wenger 5

Manchester City (4-2-3-1):
Hart 6; Zabaleta 6.5; Kompany 4.5; Nastasic 6; Clichy 6; Javi Garcia 6; Barry 6; Minler 6.5; Tevez 6.5 [77’ Lescott s.v.]; Silva 6.5 [92’ Kolarov s.v.]; Dzeko 6.5 [87’Balotelli s.v.]
All. Roberto Mancini 6.5

Il Manchester City di Roberto Mancini esce vittorioso dall’Emirates Stadium, battendo l’Arsenal con un netto 2-0. Rimane in qualche modo sulla scia dello United, che oggi pomeriggio in casa ha battuto per 2-1 il Liverpool; il distacco perciò rimane invariato a 7 punti. Invece all’Arsenal di Wenger bastano 10 minuti per autodistruggersi completamente: Koscielny con davvero troppa ingenuità si catapulta su Dzeko, quasi fosse un placcaggio, all’interno della propria area di rigore. Questo fallo gli costa l’espulsione diretta e il calcio di rigore a favore dei Citizens. Penalty calciato da Dzeko stesso che si risolve in un’azione rocambolesca: il portiere dei Gunners devia il pallone con le gambe, che va a impattare contro il palo interno e rotola sulla linea di porta, dando il tempo a Szczesny di bloccarla. Dopo l’avvio spumeggiante del City, l’Arsenal in inferiorità numerica cerca di farsi coraggio e sbilanciarsi verso la porta avversaria. Al 21’ arriva il vantaggio dei Citizens firmato da un tiro angolatissimo di Milner su assist di Tevez, a seguito di una rapida azione innescata da una punizione su cui i Gunners avevano protestato animosamente. I padroni di casa entrano in tilt e il nervosismo da parte loro è tangibile. Provano a sfruttare le ripartenze con Sagna, Cazorla, Walcott e Podolski, ma senza esito e la situazione peggiora al 32’ quando il City raddoppia con il solito Dzeko: cross basso dalla destra, la palla viene deviata da Tevez, il portiere dei londinesi riesce a toccarla ma la mette sui piedi del numero 10 del City ,che facilmente la butta dentro. I Gunners provano a reagire ancora, incitati e supportati dal loro pubblico e il City non fa altro che amministrare il gioco, non rischiando praticamente nulla.  Il secondo tempo offre meno emozioni: l’Arsenal cerca di sfruttare qualche calcio piazzato , arrivando vicino al gol con Walcott, ma Lescott salva a pochi centimetri dalla linea. Il City spreca occasioni su occasioni, come quella di Tevez al 69’ da solo davanti al portiere avversario. Non riescono a sfruttare come dovrebbero la superiorità numerica, sbagliando troppo facilmente, anche per merito di una difesa avversaria un po’ più attenta e organizzata rispetto alla prima parte di gara. Il match rischia di degenerare per il nervosismo e l’agitazione in campo dei giocatori: si susseguono infatti ammonizioni e falli, uno dei quali porterà all’espulsione al 75’ del numero 4 del City, Kompany. Entra per qualche minuto anche Balotelli, giusto in tempo per mostrare a tutti la sua nuova capigliatura e festeggiare il risultato con i propri compagni. Era dal 1975 che il City non espugnava il campo dell’Arsenal in una gara di campionato.

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