Punto Milan: un punto (meritato) tra andata e ritorno

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Punto Milan:un punto meritato tra andata andata e ritorno.

di Francesco Maiocchi
La partita: nei primi 20 minuti di gioco il 3-5-2 di Delio Rossi schiaccia i rossoneri,stanchi per i 120 minuti di coppa italia, non riescono a reggere il pressing dei blucerchiati. Abbiati è chiamato infatti a salvare la porta per ben 3 volte ad inizio gara, il Milan cerca in ogni modo di rallentare il gioco visto che non riesce mai ad uscire con la palla a terra dalla difesa. La difesa ligure allora si trasforma, il modulo diventa magicamente il 5-3-2 e ogni assalto dei rossoneri risulta difficile, soprattutto quando non riescono a mettere in area nemmeno un cross incisivo e a riceverli c’è il piccolo Bojan. Nel secondo tempo la partita appare segnata sin dal principio e l’unica emozione la da El Shaarawy che centra in pieno Romero a porta vuota dopo un tapin che ha lasciato a tutti la sensazione del goal.
Luci: in fin dei conti il Milan può essere soddisfatto per questo punticino rosicchiato alla Roma e alla Fiorentina, visto l’inizio di gara poteva finire molto peggio. Abbiati salvando la squadra risulta tra i migliori in campo, mandando un chiaro messaggio ad Amelia: “il portiere titolare sono io”.
Bojan è l’unico propositivo in mezzo al campo, ma una serie di falli subiti e la stanchezza riportata dal match di Torino lo spengono pian piano.
Un punto tra andata e ritorno, poco se punti al 3° posto,ma come magra consolazione il Milan con 2 punti in meno della Lazio è la squadra che ha fatto più punti nelle ultime partite.
Ombre: attribuire tutte le colpe ai supplementari con la juve sembra ingiusto, il Milan ci mette tanto di suoi con errori in difesa e falli inutili di Mexes.
Il giovane De Sciglio non fa rimpiangere Abate (accostato allo Zenit), entrambi non faranno dei cross precisi il loro marchio di fabbrica in quanto in campo non se ne vedono da quanto giocava ancora Cafu su quella fascia: davvero poco per giocare nel Milan. In questo campionato, sicuramente aiutati dalla crisi si sono messi pesi invisibili sulle spalli di questi ragazzi, c’è chi reagisce meglio come il faraone, chi peggio come Niang che dimostra la poca esperienza in campo. Attira di più l’attenzione per i capelli,che per le sue giocate e allora va bene puntare sui giovani,ma prima un anno di prestito è davvero necessario. Robinho sembra un fantasma, e se il gioco espresso è questo può pure partire felice.
Quello che verrà: la rincorsa non si placa,domenica prossima c’è il Bologna che ieri ha sterminato il Chievo. I rossoneri devono rubare quanti più punti possibili prima della champions, per quanto persi in partenza,i ragazzi di Allegri sicuramente onoreranno gli ottavi di finale contro l’imbattibile Barcellona con un sicuro calo di energie. In cima alla classifica 2 su 3 tra Lazio, Napoli e Inter devono cedere per regalare al Milan il sogno champions anche per l’anno prossimo e quando le cose si faranno dure chissà chi snobberà per prima l’Europa League.
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