Guardiola al Bayern: l’effetto domino sulle panchine d’Europa

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Guardiola ha sorpreso tutti, come spesso ci ha abituato quando era alla guida del suo Barcellona, forse la squadra più forte di tutti i tempi, sicuramente degli ultimi 20 anni.

Giornalisti, addetti ai lavori, dirigenti e patron dei più grandi club europei sono rimasti spiazzati da questa scelta. In Inghilterra erano quasi certi che l’allenatore di Santpedor avrebbe portato le sue idee rivoluzionarie oltre manica, lì dove questo sport trova i suoi natali.

Roman Abramovich era pronto a ricoprirlo d’oro. Dopo aver raggiunto la tanto agognata Champions, era pronto a togliersi l’ultimo sfizio, fin’ora mai raggiunto nonostante l’alternarsi sulla panchina dei blues dei più grandi tecnici del panorama europeo e non, da Mourinho ad Ancellotti passando per Scolari: divertire e divertirsi, senza l’ossessione maniacale della conquista della coppa dalle grande orecchie, messa in bacheca dal mai amato e troppo pragmatico Di Matteo.

Cosa succederà ora a Londra? Un ritorno di Mourinho non è da escludere, PSg permettendo: il tecnico di Setubal lascerà quasi certamente il Real Madrid, indipendentemente dai risultati che conseguirà quest’anno.

Il nome nuovo è invece quello di Gianfranco Zola che tanto bene sta facendo al Watford traghettandolo verso i play-off di Championship. L’allenatore italiano scatenerebbe l’entusiasmo dei tifosi dei blues, attualmente in aperta contestazione con la società dopo la scelta di sostituire Di Matteo con Rafa Benitez, il cui unico modo per continuare a sedersi sulla panchina di Stamford Bridge sarebbe quello di vincere la Premier.

A Manchester la scelta di Guardiola ha notevolmente aumentato le possibilità per Roberto Mancini di rimanere alla guida del City. La presenza di due dirigenti spagnoli, Soriano e Begiristain, nell’organigramma societario sembrava il preludio per lo sbarco dell’ex Barcellona. A questo punto, forte anche del super contratto che lo lega ai citizens fino al 2017, il tecnico di Jesi dovrebbe dormire sonni tranquilli, nonostante il secondo fallimento consecutivo in Champions, a maggior ragione se riuscisse a vincere la Coppa d’Inghilterra.

In Francia lo scenario è molto più semplice: se Ancellotti vince il campionato verrà confermato, altrimenti è già pronto il piano per portare lo Special One sotto la Tour Eiffel, magari insieme a Cristiano Ronaldo, in rotta con il club spagnolo. Il favorito per la panchina del Real sembra essere Jurgen Klopp, che quasi sicuramente lascerà il Borussia Dortmund. In corsa per la panchina delle “merengues” anche Ancellotti.

In Germania, la risposta a Guardiola da parte del BVB potrebbe essere una nuova conoscenza del calcio italiano: Vladimir Petkovic. Il tecnico bosniaco, vera rivelazione di questa stagione, sembra essere il primo nome sul taccuino di Michael Zorc, direttore sportivo dei giallo-neri.

Redazione Social Football

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