Il mondo del calcio piange un grande uomo

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Scomparso il presidente dei sogni blucerchiati

di Michele De Angelis

Lutto nel mondo del calcio, si è spento all’età di 76 anni il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone. L’imprenditore, malato da tempo, era nato il 23 gennaio 1936 a Genova. Dal maggio 2011 aveva affidato le sorti della società blucerchiata al figlio Edoardo, nominandolo vice-presidente vicario. Garrone, presidente onorario della Erg, aveva acquistato la Samp nel 2002, riportandola subito dalla Serie B alla Serie A.

Riccardo Garrone aveva prelevato il club da Enrico Mantovani. L’imprenditore, che fra un paio di giorni avrebbe compiuto il suo 77°compleanno. Dal gennaio del 2005 ricopre la carica di presidente della Fondazione Garrone che promuove le attività culturali e scientifiche. E’ stato anche presidente del Banco San Giorgio. Ha ricoperto cariche pure in Confindustria. Nel 1993 è stato nominato Cavaliere del lavoro.

Fu proprio Garrone a portare a Marassi Antonio Cassano nell’agosto 2007, diventato poi idolo dei tifosi. Il rapporto si deteriorò nel 2010 a causa di una lite nello spogliatoio ma col tempo lo strappo venne ricucito definitivamente.

Di seguito vi riportiamo i vari comunicati di cordoglio.

CASSANO: “TI VORRO’ BENE PER SEMPRE”
“Un dolore straziante, oggi è uno dei giorni più brutti e tristi della mia vita. Rimarrai per sempre nel mio cuore e ti vorrò bene per sempre”. Antonio Cassano ha voluto ricordare così, con poche e semplici parole, Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria con il quale è stato protagonista di gesti di amore e odio, scomparso all’età di 76 anni.

MAROTTA: “GARRONE FONDAMENTALE PER CASSANO”
“Fu indispensabile nella gestione di Cassano, Garrone era una persona saggia e ricca di valori”. L’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta ricorda così il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone morto lunedì sera. “Era un imprenditore di successo e per me un punto di riferimento, lo ricorderò sempre. Se sono alla Juventus lo devo anche a lui”. Marotta fu il primo direttore sportivo della Samp di Garrone: “Anche se negli ultimi mesi non ci sentivamo spesso, ho perso un punto di riferimento e lo rimpiangerò sempre”.

IACHINI: “FELICE DI AVERGLI DATO LA A”
E’ commosso Beppe Iachini, ex allenatore blucerchiato, autore del ritorno in serie A della Sampdoria. “Ho un grande ricordo del presidente – ha detto Iachini – è stato una persona e un presidente straordinario. E sono felice di avergli dato la soddisfazione di rivedere la Samp in serie A, lì dove voleva che fosse”. Ricorda, Iachini, che pochi giorni dopo il suo arrivo a Bogliasco, con una Sampdoria in serie B e malconcia, “Riccardo Garrone venne al campo di allenamento e mi disse ‘Mister, siamo nelle tue mani’. I primi cinque mesi furono durissimi ma lui era sempre con noi, sempre al campo. Poi ce l’abbiamo fatta: e ricordo le sue parole durante la cena della promozione. Era commosso e sono commosso anche io”.

BUFFON: “LO STIMAVO SENZA CONOSCERLO”
“Il calcio purtroppo perde una figura positiva, realmente uno dei pochi personaggi del panorama calcistico che stimavo, pur non conoscendolo”. Gigi Buffon ricorda così Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria, scomparso questa sera. “Era molto simile a Mantovani per educazione e correttezza – scrive il portiere della Juventus sul suo profilo Facebook -, il vero aristocratico nel senso nobile della parola. Alla sua famiglia vanno le mie più sincere condoglianze”.

FLACHI: “MI PERDONO’ CON UN ABBRACCIO”
Anche l’ex attaccante della Samp, Francesco Flachi, ha espresso a ‘Radio Sportiva’ il suo cordoglio per la morte del presidente Garrone: “Il calcio italiano perde un grande uomo, trasparente, leale, e semplice. Per noi è stato un padre di famiglia. Era una gran bella persona, che ci mancherà. Non amava apparire proprio per la sua semplicità; aveva però dei grandi valori, e difficilmente sbagliava una parola detta. Racconto un aneddoto: dopo il mio problema a Genova, per due anni non si fece sentire, come una punizione da padre in figlio. Poi, passato del tempo, mi tornò ad abbracciare, come a farmi capire che io avevo sbagliato ma che mi perdonava. Lui e Mantovani hanno fatto la storia della Sampdoria”.

IL SINDACO DI GENOVA: “AVEVA GRANDE VOGLIA DI FARE”
“Ho avuto, da sindaco, il piacere di conoscere Riccardo Garrone di cui ho potuto apprezzare la grande disponibilità a collaborare al bene della città, la cortesia e la voglia di fare con inventiva e senza pregiudizi”. Così il sindaco di Genova Marco Doria ricorda Riccardo Garrone. “Ha guidato una grande impresa familiare che ha rivestito e riveste una rilevante importanza nella storia e nella realtà di Genova. Ha contribuito alla vita sportiva della città e, anche attraverso la Fondazione Garrone, alla promozione della cultura. Esprimo il cordoglio della Civica Amministrazione e mio personale unendomi al dolore dei familiari”.

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