Punto Napoli: Tardini violato e Juve nel mirino. Il sogno continua

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 di Carmine Guarino

 La classifica, la maturità raggiunta dagli uomini di Mazzarri e la partita di Parma. Sono questi i tre indizi che danno la prova inconfutabile: il Napoli è in piena bagarre scudetto. Nel match del Tardini gli azzurri dimostrano di sapere soffrire e, allo stesso tempo, di essere letali. il cocktail è di quelli perfetti, la Juventus è avvisata.

 La partita – Mazzarri riabbraccia capitan Cannavaro, tornato al centro della difesa, e manda in campo Mesto al posto di Maggio, infortunato, e Dzemaili in luogo dello squalificato Behrami. La partita comincia lenta e la fase di studio si prolunga fino al 20’, quando è proprio il Napoli a battere il primo colpo. Hamsik, imbeccato meravigliosamente proprio dallo svizzero ex Parma, fredda Mirante e manda i suoi in vantaggio. Il Parma reagisce con forza e mette il Napoli in difficoltà, miracoloso un salvataggio di Cannavaro su tiro di Parolo. Il secondo tempo parte come il primo, con le due squadre alla lenta ricerca degli spazi giusti. Gli uomini di Donadoni provano a rendersi pericolosi, i partenopei si chiudono bene e ripartono sprecando qualche occasione con Cavani, stranamente impreciso. A un quarto d’ora dalla fine i ducali pareggiano. Sansone dalla destra calcia in porta, Cannavaro devia e beffa De Sanctis. Il Napoli, però, non si scompone e avanza il proprio baricentro. Al 40’ Insigne pesca il taglio perfetto di Cavani che salta Mirante, deposita in rete il gol del 2-1 e chiude definitivamente i giochi. Il Parma incassa la prima sconfitta interna e un incidente di percorso in una stagione più che positiva. Per il Napoli vittoria che vale una classifica da sogno.

 Luci – Il Napoli riesce laddove la Juve, la più diretta concorrente, aveva fallito. Il film di Parma Juve era stato più o meno lo stesso. Bianconeri in vantaggio poi raggiunti dal gol di Sansone. A quel punto però la vecchia signora non era riuscita a reagire e si era accontentata del pari. Gli uomini di Mazzarri, invece, hanno trovato la forza per rispondere al gol ducale e portare via i tre punti dall’unico campo finora inviolato. Fra i singoli la luce più grande è la stella di Hamsik. Inserimenti perfetti, qualità sublime, otto gol e dieci assist nel bagaglio di uno dei centrocampisti più completi al mondo. Benissimo anche Cannavaro che non sbaglia niente.

 Ombre – Quando ci sono un secondo posto in classifica, quindici punti in più rispetto al campionato scorso e cinque risultati consecutivi diventa difficile trovare delle pecche. A volere essere pignoli ancora una volta gli azzurri sprecano troppo. Cavani ha un almeno due occasioni per segnare il 2-0 ma è incredibilmente poco freddo avanti a Mirante. Pesano molto le ammonizioni di Britos e Campagnaro che, già diffidati, salteranno la sfida di domenica.

 Quello che verrà – Domenica al San Paolo, per il lunch match, arriva il Catania di Maran. Gli etnei, pur con le solite pene lontano dal Massimino, sono in grande forma e al settimo posto in classifica. Per gli uomini di Mazzarri, che dovrà inventarsi la difesa, si preannuncia una partita per niente facile. Servirà il migliore Napoli per continuare ad aggiungere indizi alla prova che il sogno è reale.

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