Punto Palermo: avanti fino alla fine, poi la solita beffa

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di Mario Cicerone

Un vortice di rifrazioni cromatiche affiora da questo misero punto che non punge alcuna delle due sfidanti. La propulsione delle ambizioni e i significati di questa sfida chiave han finito per annichilirsi in un imbuto di alchimia nulla, o poco meno che nulla. Ma analizziamo la sfida.

La partitaIl prologo del match è colorato dal forte slancio sardo, spinto dal tridente Ibarbo – Pinilla – Sau schierato a sorpresa. All’esordio assoluto in maglia rosanero,  Stefano Sorrentino chiude la saracinesca con reattività viva e pronta prima all’impeto sportivo della squadra di casa: è prontissimo dopo appena 36 secondi su Pinilla, sarà vigile per tutta la gara. Il Palermo difende, amministra e riparte con ordine, prende campo e ripiega  come in un moto d’elastico. Al 18’ Dybala trova un numero ma in mezzo non Brienza non riceve il cross. Due minuti dopo Jasmin Kurtic prova la botta da fuori: non va. Al 30’ il vantaggio: accelerazione prepotente di Dossena a sinistra, palla in mezzo, velo di Dybala e botta di Josip Ilicic sotto il sette. È 1 – 0 Palermo. Il Cagliari tenta la reazione, invano:  prima Sau e poi Conti su punizione provano a raggirare Sorrentino, il portiere forbisce sicurezza e fiducia. Il secondo tempo presenta la stessa trama prosastica del primo: il Palermo difende e amministra il vantaggio, il Cagliari vuol risalir la china. Il binomio Pulga – Lopez cambia prima Dessena per Thiago Ribeiro, poi Pinilla per Cossu, il Gasp ordina la difesa a cinque, regala l’esordio nel campionato nostrano a Formica e inserisce Anselmo. La freschezza balistica di Stefano Sorrentino persiste e nega ogni gioia al Cagliari: d’epopea il colpo di reni su Sau che sa tanto come l’eco della risalita. Invece, pochi minuti dopo la beffa: su azione nata da una rimessa erroneamente non affidata ai siciliani, Avelar trova un cross che Thiago Ribeiro deve solo insaccare in rete. Un nembo di polemiche e nervosismo invade lo spirito sportivo del match: Miccoli è espulso, Gasperini lo segue. Galeotta è proprio la rimessa laterale malamente concessa al Cagliari da cui è nata l’azione del pareggio sardo.

LuciUn gioco misto e frammisto di buoni momenti e ottimi spunti, l’encomiabile prestazione di Stefano Sorrentino, sempre pronto e lesto, sono squarci di luce dai quali cominciare a intessere una trama ben più fulgida dei suoi preamboli più intrinseci.

Ombre –  È come se mancasse sempre qualcosa. Il Palermo gioca bene, va in vantaggio ma non chiude la  partita, un po’ come se Sherlock Holmes non rivelasse il nome del colpevole. Una cesura ricorrente rispetto ai preamboli preliminari non permette un’andatura sportiva lineare e coerente. E poi, ancora, l’eco della classifica che è molto più che un insidioso e ispido sibilo.

Quel che verràPalermo – Atalanta. Aronica e Von Bergen, ammoniti e diffidati, non saranno della partita. Idem per il capitano Fabrizio Miccoli e per mister Giampiero Gasperini. Servirà una prova granitica  e coraggiosa, il pubblico potrà, dovrà, colmare di ardore nuovo le aspirazioni di questo Palermo. Adesso, più che mai, è vietato sbagliare.

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