Fabio Quagliarella is dead: il punto settimanale dell’Ispirato di Goal di Notte

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quagliarella

 

Di Luca Labricciosa

 

Il nostro campionato, da quando è dichiaratamente povero, sembra esser migliorato rispetto al recente passato.
Tanti sono i giovani spunti di giornata: Muriel a Udine relega in secondo piano la decisività di Di Natale nelle gare al Friuli e si candida ad essere il nuovo Sanchez. Per adesso è giusto che sia semplicemente Muriel, ma le qualità pure per spaccare il mondo e per seguire le tracce dell’illustre predecessore cileno ci sono tutte.
A Parma Ishaaak Belfodil e l’ammazza grandi Nicola Sansone (tralasciando nomi già noti tipo Biabiany) attirano sempre più l’attenzione dei grossi club e degli operatori di mercato, e ben depongono sull’ottimo lavoro svolto da Ghirardi, Leonardi e il loro staff tecnico.
Icardi è una realtà di cui parlano tutti, mentre lo scarsamente reclamizzato Castro continua a dare il suo apporto al Catania.
El Sharaawy è già stella di prima grandezza nel Milan, ma la curiosità di tutti adesso si poggia su Niang e sulle sue giovani qualità, aspettando il profeta Balotelli per moltiplicare creste e gol là davanti.
L’infortunio dell’indispensabile De Jong (uno per il quale il Milan ha speso soldi per il cartellino, mentre a Via Turati reputavano opportuno non rinnovare a gente come Seedorf e Pirlo l’anno prima) non sembra aver minato la risalita in classifica dei rossoneri che nonostante fino all’anno scorso lottassero per scudetto e Champions, quest’anno sembrano entusiasti di vivacchiare in zona Europa League sognando la qualificazione alla Champions del prossimo anno,
Ma qual è il valore del Milan? Ce lo dirà il Barça..

Poi ci sono i giovani che non giocano e non si affermano: Strama avrà pur valorizzato Benassi e Livaja, ma sembra si sia dimenticato di gente come Coutinho (‘92) e Alvarez (‘88), il primo in partenza per Liverpool, il secondo per destinazioni ancora sconosciute.
In estate del resto era stata una necessità la cessione di Castaignos (altro ’92), magari per prendere Cassano, Silvestre, Gargano, Mudingay e in Gennaio Rocchi.
Meggiorini ci piace più di Rolando Bianchi, anche se questo ragazzo deve cominciare a segnare anche contro squadre diverse dall’Inter, mentre Alessio Cerci continua a dare spettacolo e a sognare qualche altra grande chance in carriera..

Non tutti i mali vengono per nuocere: grazie ad un magistrale assist del giovane Insigne il Napoli prosegue la propria cavalcata per lo scudetto, guadagnando punti in questo turno rispetto a tutte le semifinaliste di Coppa Italia (Juventus, Lazio, Inter e Roma), giocare ogni tre giorni in un mese successivo alle festività natalizie e di ripreparazione atletica come quello di Gennaio può essere particolarmente gravoso, è possibile che i biancoazzurri debbano ringraziare il Bologna?…

La Lazio paga dazio, mentre la Roma gioca una bella partita contro il Bologna di Gabbiadini Konè e finalmente Pasquato, ma nessuno la apprezza, anzi è sinonimo di crisi nera, perché adesso si pretende da Zeman che questa squadra sia davvero da scudetto come aveva vaticinato lui in Agosto e per tutto il 2012.
Per la prima volta lui attacca la società, per la prima volta la società lo lascia solo e fa circolare nomi dei suoi sostituti.
E’ dall’inizio dell’anno che parliamo di perplessità riguardanti alcune scelte tecniche del boemo (le reclamizzate esclusioni di Stek e De Rossi, ma anche Marquinho e forse Dodò ) e soprattutto quelle comunicative (“questa squadra può competere con tutti”, mentre Conte, che l’anno scorso il campionato l’ha vinto, non faceva che ricordare che la sua squadra veniva da due settimi posti.. di conseguenza ogni tanto la squadra fa errori individuali, la colpa è degli arbitri se alla Roma mancano 10 punti, i campi sono impraticabili, le luci non funzionano e la società deve dare regole scritte se vuole che siano rispettate. Colpe di Zeman secondo Zeman? Zero?) nonostante ciò ci ostiniamo anche noi a reputarlo un ottimo tecnico, capace di cambiare radicalmente e in positivo le carriere dei giocatori a sua disposizionei e in tal senso ci potremmo anche augurare che lui rimanga a Roma, anche se ad oggi sembra difficile..

A proposito di “è colpa degli arbitri” lo Juventus Stadium, che dalla sua fondazione c’ha regalato tanto bel calcio, queste volta ci regala solo scene deprecabili, con Conte che riversa addosso all’arbitro tutta la rabbia derivante dai suoi errori: ancora una volta segna il Quaglia, per sua fortuna entro il sessantesimo, ancora una volta esce inspiegabilmente dal campo 15 minuti dopo e dopo che il Genoa aveva già pareggiato. E’ incredibile, solo un’altra volta avevamo visto un giocatore segnare, l’altra squadra pareggiare e lui uscire subito dopo, chi? Quagliarella, in Juve-Bologna, del resto in questi 4 mesi non ha mai fatto 90’ min., eppure è il capocannoniere della squadra.
E Giaccherini titolare a sinistra nel 3-5-2 di Pranedelli con la Nazionale? Per Conte in quel ruolo viene dopo il bravo, ma pur sempre adattato Asamoah, il brillante De Ceglie, ma anche Isla, Padoin e Peluso.

Dico sempre le stesse cose? Sì, anche perché a Conte non le chiede mai nessuno.

 

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