Punto Napoli: gli azzurri con un sogno in “testa”

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di Carmine Guarino

“Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: perché? Io sogno cose mai esistite e dico: perché no?” Walter Mazzarri, di questa massima di Bernard Shaw, deve avere fatto il suo mantra quotidiano. Dopo la vittoria casalinga col Catania e una notte da primo posto, lui e il Napoli sognano davvero. E nessuno ha intenzione di svegliarsi.

La partita – Napoli e Catania scendono in campo con i moduli abituali. Mazzarri riserva qualche sorpresa mandando in campo Grava e Dzemaili dal primo minuto, lasciando un turno di riposo a Inler. Maran risponde con il collaudato 4-3-3 con il trio argentino in attacco ad impensierire la difesa azzurra. Le due squadre cominciano con il freno a mano tirato e fino alla mezz’ora, quando è il Napoli a sbloccare la situazione. Zuniga, dalla sinistra, calcia in porta. La palla, deviata, arriva ad Hamsik che da due passi segna il più facile dei gol. Il Catania si sveglia e mette i brividi al San Paolo. Gli etnei, prima, chiedono a gran voce il rigore per un fallo di mani di Zuniga (restano i dubbi) e pochi minuti dopo possono prendersela solo con Barrientos e la sua imprecisione davanti a De Sanctis. Mazzarri dalla panchina striglia i suoi che rispondono subito presente, con un gol ricco di significato. E’, infatti, il “riabilitato” Cannavaro a chiudere i giochi con un tap in facile facile su assist di Hamsik. Il primo tempo finisce qua, ma è praticamente anche la fine della partita. Nel secondo tempo non si registrano occasioni degne di nota con il Napoli abilissimo a controllare gli attacchi vani di un Catania che per l’ennesima volta si conferma Dottor Jekyll, in casa, e Mr Hyde lontano dal Massimino. Per gli azzurri, invece, una notte da prima della classe e un sogno che continua.

Luci – Il San Paolo continua ad essere abbagliato dalla stella di Marek Hamsik. Già nove gol, gli stessi dell’intero campionato scorso, e dieci assist per il fuoriclasse slovacco. Ancora una volta bene Cannavaro, oltre il gol, e l’intera difesa che non subisce reti. Encomiabile il lavoro in fase difensiva di Cavani che, dopo quella traversa su punizione, può maledire la sfortuna per non essere riuscito a timbrare il cartellino di nuovo.

Ombre – Trovare difetti al Napoli adesso è davvero difficile. La società ha fatto il suo dovere sul mercato, gli uomini di Mazzarri hanno la forza di girare tutti gli eventi a proprio favore e il tecnico toscano finalmente sembra essere più rilassato. Per una volta buoni voti per tutti.

Quello che verrà – Fra una settimana esatta ennesimo esame per i partenopei, che ormai viaggio spediti verso la laurea. Gli azzurri vanno all’Olimpico a sfidare la Lazio terza in classifica. Potrebbe essere l’occasione giusta per fare dello scudetto una questione fra Napoli e Juve. FBL-ITA-SERIEA-NAPOLI-CATANIA

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