Tassa fair play, idea possibile?

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di Marco Marini

Stabilire una tassa di fair play sui trasferimenti che superano un certo limite finanziario. E’ questa la proposta della Commissione dell’Unione Europea rivolta alla Fifa. Un invito per poter incoraggiare una distribuzione migliore dei fondi dalle società più ricche a quelle che, non potendo permettersi un grande capitale, sono costrette a rimanere ai margini. Secondo uno studio effettuato proprio dalla Commissione Europea, “The economic and legal aspects of transfer fo players”, è stato calcolato che per il calciomercato sono stati spesi 3 miliardi di euro. Una cifra che, a detta della Commissione “è più che triplicata nel periodo 1995-2011, arco di tempo in cui “gli importi spesi dalle società per i trasferimenti sono aumentati di sette volte”. Di questi soldi spesi per il trasferimento dei calciatori, “meno del 2% degli importi derivanti arriva alle società più piccole”.

Così facendo, quindi, si creerà uno squilibrio sempre maggiore tra le società più abbienti e quelle meno facoltose. Sebbene gli investimenti in Italia siano calati, non è lo stesso all’estero. In questi ultimi anni, infatti, sono venuti alla ribalta sceicchi, magnati russi e cinesi che stanno dominando la scena dal calciomercato con investimenti faraonici. E continueranno a farlo a discapito delle realtà minori. In questo modo, secondo le stime della Commissione, il calcio europeo subirà gravi conseguenze, prima tra tutte l’enorme disparità monetaria tra i club. Per evitare tutto ciò, quindi, l’obiettivo posto sarà quello di ripristinare un certo equilibrio competitivo tra le società. E, in seconda battuta, anche una maggiore pubblicità agli spostamenti dei giocatori.

Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per lo sport, pur “riconoscendo appieno il diritto delle autorità sportive di definire le regole per i trasferimenti”, ritiene che “tali regole non assicurano un giusto equilibrio nel settore del calcio né condizioni di equità nei campionati e nelle coppe”.

Sebbene il sistema elettronico di regolamentazione dei trasferimenti della Fifa sia già in uso ed abbia aiutato ad una trasparenza maggiore, la Commissione europea ritiene che siano necessari maggiori controlli.

L’applicazione della tassa di fair-play sui trasferimenti superiori ad un determinato importo può essere un punto di partenza per colmare questo divario. Solo un consenso da parte dei top club, però, potrebbe dare un futuro a questa proposta. Idea che, al momento, non sembra essere attuabile dal momento che i club più ricchi non la vedono assolutamente di buon occhio.

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