Punto Milan Champions League: partita perfetta, ma il Barcellona dov’era?

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di Francesco Maiocchi
La partita: sicuramente è una di quelle partite che rimarrà nella memoria dei tifosi per molti anni, nonostante i pronostici fossero ampiamente contro i rossoneri, Allegri ha presentato il suo capolavoro alla scala del calcio. Come detto da tanti l’incontro si presentava come un Davide vs Golia, terrestri contro marziani senza alcuna speranza per i padroni di casa. Nonostante il mio cuore di tifoso sussultasse ad ogni pallone toccato da Messi, Iniesta and co. il primo tempo a volerlo guardare con un occhio oggettivo è stato abbastanza noioso, nessuna occasione seria per entrambe le parti: per i rossoneri 2 cross sballati in aria su cui il faraone e Pazzini non riescono ad arrivare, mentre i catalani lamentano un fallo di mano di Mexes(c’è comunque un fuorigioco ed è giusto non fischiarlo).  Nella ripresa la macchina rossonera si attiva e la sfida si trasforma, non più Davide contro il gigante,ma Beep Beep contro Willy coyote o Titti contro gatto Silvestro; astuzia contro il pronostico dettato dalla selezione naturale.  Il Milan continua la strategia da provinciale, con quel catenaccio all’italiana che farà imbestialire Pique a fine partita; solamente che ora il possesso del Barcellona si fa sempre più stanco, Messi quasi non si vede in campo, mentre i contropiedi rossoneri diventano sempre più pericolosi.  Finalmente al 12′ minuto la sfida si sblocca, punizione per il Milan sulla trequarti(e qui la  dea della fortuna deve aver messo la sua benda sugli occhi dell’arbitro) Zapata con un tocco di mano libera Boateng che di sinistro sigla l’1 a 0 per il Milan. Tutti si aspettano la risposta blaugrana, ma questa non arriva, la manovra rimane lenta e senza spunti; mentre i rossoneri riescono a recuperare palloni importanti e ripartire. Forse l’arbitro viene avvisato del suo errore perchè da questo momento risparmia una serie di cartellini clamorosi contro gli spagnoli. Cominciano i cambi, il bravo Pazzini viene sostituito dal giovane Boss Niang, 18 anni e si comporta come un veterano della competizione, la fascia destra ora è di sua proprietà. Infatti al 36′ minuto serve il faraone in area, che invece di tirare serve una palombella a Muntari che insacca il 2 a 0 con un fantastico tiro al volo. Ancora una volta si aspettano minuti di sofferenza,di assedio Barcellona alla ricerca del goal e invece non accade niente di tutto questo; il Milan è padrone del campo fino alla fine. Finisce 2 a 0 con i catalani finalmente sottoMessi.
Luci:dopo una partita del genere non c’è un calciatore rossonero che non si meriti un voto ampiamente positivo: Pazzini ci mette fisico e testa per proteggere il pallone li davanti(tanto che esce dal campo con un vistoso bernoccolo); il faraone serve il fantastico assist per il 2 a 0 e oltre a questo è presente in ogni parte del campo, aiuta Constant in difesa e galoppa sulla fascia sinistra tenendo la palla nascosta ai catalani. Boateng sembra rinato,numeri, palloni recuperati e finalmente un tiro degno del suo nome. Berlusconi aveva pronosticato un Muntari protagonista,con il compito di marcare Messi a uomo, ma nessuno si sarebbe aspettato il suo grandissimo goal e probabilmente si aggiudica lui il ruolo di migliore in campo. Non si può citare tutti,ma sicuramente va lodata la concentrazione e la solidità mostrata finalmente in difesa e non si possono non fare i complimenti ad Allegri per questa partita perfetta.
Ombre: difficile trovarne, anche a cercare con la lente di ingrandimento alla Sherlock Holmes. A voler essere davvero pignoli e sinceri, quando entra Traorè( ultima sostituzione di Allegri) ho un brivido che mi attraversa la schiena, ma forse è giusto che anche lui si meritasse 5 minuti di gloria e più che altro si perdessero secondi preziosi con la sostituzione. Non mi è piaciuto molto l’arbitraggio: poco all’inglese, non vede la clamorosa mano di Muntari e da quel momento troppo buono nel non dare i cartellini.
Quello che verrà: la partita di ritorno è ancora lontana e c’è tutto il tempo per pensarci più avanti; ora c’è una sola parola in testa ai rossoneri: DERBY. L’impegno di coppa non può non aver stancato i rossoneri,ma la carica di questa vittoria non passerà facilmente e visto che l’Inter gioca stasera in Romania non si sà chi arriverà più stanco al grande evento. Sul fatto di aver fissato una partita cosi importante dopo un incontro di coppa (di entrambe le milanesi) non ci sono parole. Nessun tifoso durante la pausa natalizia si sarebbe mai immaginato un terzo posto conquistato e il Barcellona battuto in casa: dimostrazione che nel calcio tutto può succedere e che l’importante è aver fiducia nei propri mezzi.
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