Cagliari, il cuore oltre l’ostacolo

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conti

 

di Marco Marini

Vittoria molto importante per la formazione sarda che, con questo successo, si è allontanata ulteriormente dalla terzultima piazza. Contro un Torino presentatosi in Sardegna per cercare di dare continuità ai risultati, i rossoblù hanno giocato con intensità e determinazione alla ricerca dei tre punti, giunti al termine di una gara molto combattuta e ricca di emozioni. Grazie a questo successo il Cagliari si è portato a quota 31, a dieci punti dalla zona retrocessione, ed ora può guardare con più fiducia al futuro. Almeno per quanto riguarda ciò che succede sul terreno di gioco. Sul campo, infatti, i Sardi stanno dimostrando di guadagnarsi la permanenza nella massima serie giocando con il cuore e con la grinta. Nelle ultime sette partite la squadra di Pulga ha totalizzato quindici punti, frutto di quattro vittorie e tre pareggi. L’ultima sconfitta risale al 5 Gennaio scorso, quando perse all’Olimpico di Roma, contro la Lazio, per 2-1. Sebbene non abbia portato a casa nessuno punto, già in quel turno si è vista una squadra in ripresa, una formazione che non voleva arrendersi e che, tuttora, non vuole assolutamente farlo.

Nonostante i problemi che caratterizzano la stagione rossoblù, infatti, i giocatori del Cagliari stanno dimostrando di saper far fronte alle difficoltà con un atteggiamento encomiabile, riuscendo ad isolarsi da tutto ciò che potrebbe distoglierli dalle vicende calcistiche. I problemi riguardanti l’agibilità dello stadio Is Arenas che non permettono l’apertura ai tifosi cagliaritani dei vari settori, i contrasti interni tra la società rossoblù ed il Comune di Quartu Sant’Elena, ovvero il luogo dove è stato costruito in breve tempo il nuovo impianto, e per ultimo, in ordine di tempo, l’arresto del presidente Cellino, non hanno influito sul rendimento dei giocatori. Tutti hanno dato prova delle loro qualità, riuscendo a dare di più del dovuto. Merito dei calciatori ed anche di Pulga, allenatore che è riuscito a dare, oltre al gioco, tranquillità e compattezza alla squadra, caratteristiche fondamentali per affrontare questo campionato travagliato. Il simbolo della squadra è Daniele Conti, non a caso il capitano. La rete siglata ieri nei minuti di recupero rappresenta la tenacia, lo spirito di gruppo di una squadra che lotta e combatte ogni domenica per regalare ai tifosi delle piccole soddisfazioni in un anno, decisamente, negativo.

Una stagione che il Cagliari vuole finire nel miglior modo possibile, quindi con una salvezza tranquilla, per poter ricominciare un nuovo campionato sperando almeno di aver risolto il nodo riguardante lo stadio. Un argomento scottante che interessa, in primis, i tifosi rossoblù e, successivamente, i giocatori. Di questo non è esente neanche il calcio stesso, inimmaginabile senza spettatori. Non a caso mister Pulga si augura che si possa arrivare presto ad una soluzione, in quanto “giocare in uno stadio deserto è una brutta sensazione, se ci fossero stati i nostri tifosi sarebbe stata un’altra cosa, avrebbero potuto gioire con noi”. D’altra parte, una partita di calcio senza pubblico non è la stessa cosa, figuriamoci in una piazza importante come Cagliari.

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