Punto Napoli: lo scudetto è andato, l’Europa quasi

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di Carmine Guarino

SOCCER: SERIE A; CHIEVO-NAPOLI
Punto Napoli: lo scudetto è andato, l’Europa quasi
A Napoli, si sa, sono scaramantici. Dopo oggi, di motivi per esserlo ne avranno ancora di più. Mazzarri nella classica conferenza stampa della vigilia aveva detto tante cose. Le più importanti erano state nell’ordine: “Non siamo in crisi, la mia media punti al Napoli è da record”, “Cavani non è assolutamente in un momento no, quello che fa per la squadra è fondamentale”. Morale della favola: il Napoli va a Verona e perde 2-0, malamente. Il Matador, ancora una volta a secco, sbaglia anche un rigore. E intanto la Juve, a più nove, comincia a ricucire il tricolore sulle magliette.
LA PARTITA – Il Napoli va a Veorna per provare a sfatare un tabù. Contro i mussi volanti, gli azzurri hanno sempre fatto fatica e nelle ultime due trasferte sono tornati a casa con zero punti. Mazzarri si affida al classico 3-4-1-2 e manda in campo Insigne al fianco di Cavani. Il problema è che i partenopei restano nello spogliatoio. La partita è praticamente un assolo del Chievo. Al 12′ Dramè porta in vantaggio i suoi con un tiro secco dalla distanza che sorprende un colpevole De Sanctis. Il Napoli tenta la reazione ma è disordinato e per niente incisivo. Al 40′ il Chievo raddoppia. Thereau controlla alla perfezione e calcia in porta. Il numero uno azzurro è ancora una volta rivedibile e non può che guardare il pallone finire in rete. Nel secondo tempo, Mazzarri schiera i suoi a quattro in difesa e manda in campo anche Pandev per aumentare la spinta offensiva. Tutto inutile: il Chievo difende la propria aria con tenacia ed attenzione. L’unica occasione capita sui piedi di Cavani, con un rigore procurato dallo stesso Matador. Ma non è giornata: Puggioni si tuffa e respinge. Per il Chievo è game, set and match.
LUCI – Oggi, purtroppo per Mazzarri e i suoi, non c’è davvero nessun motivo per sorridere. Sul Bentegodi solo nubi nere. O meglio bianco nere.
OMBRE – De Sanctis, Cavani, Mazzarri e tutto il resto della truppa. L’estremo difensore azzurro è davvero inguardabile. Il Napoli prende due gol e lui ha tante colpe su entrambi. Il Matador ha cantato e portato la croce per più di metà campionato. Ora il calo è fisiologico e, per carità il giocatore, non si discute. Farlo riposare, però, non potrebbe essere una cattiva idea. Mazzarri ha una sola colpa: nessuno sa cosa vuole fare. A fine anno resta, va via, va al Real Madrid o va ad allenare i pokemon. Libero di fare ciò che vuole ma lo dica: l’incertezza non aiuta uno spogliatoio.
QUELLO CHE VERRA’ – Il campionato ormai sembra deciso. Nove punti, anzi dieci dato che gli scontri diretti sorridono alla Juve, sono davvero tanti da recuperare. Molto più saggio guardare alle spalle, con un Milan che arriva di gran carriera. La sensazione è che ora al San Paolo si rischia di restare anche fuori dall’Europa che conta. Se non si vuole perdere l’accesso diretto alla Champions, non si può più sbagliare. A cominciare dal match di domenica con l’Atalanta.
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