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Punto Liga: Barça corsaro a Saragozza, ciclone Ronaldo al San Mames, spettacolo nel derby di Siviglia, Real Sociedad in fuga Champions

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di Francesco Carolis

Ennesimo fine settimana di grandissimo spettacolo nel campionato spagnolo con le emozioni regalate dalla trentunesima giornata: il Barcellona vince con le seconde linee anche sul campo del Saragozza e corre a grandi falcate verso la conquista del titolo, bene anche Atletico e Real Madrid le quali consolidano ancora più nettamente le proprie posizioni di vertice; in zona Champions si regista la pesantissima vittoria della Real Sociedad a Vallecas, mentre in coda fa notizia il terzo successo consecutivo di un Deportivo La Coruna che assapora la salvezza.

Tello avvicina lo scudetto – Dopo la sudata qualificazione alle semifinali di Champions League il Barcellona torna a dimostrare il suo predominio in campionato sbancando per 3 a 0 Saragozza: la squadra di Vilanova, nonostante l’assenza di molti titolari, dimostra di avere una rosa da capogiro ottenendo facilmente tre punti grazie alla straordinaria prova dei suoi giovani più talentuosi. La capolista prende in mano il pallino del gioco già dai primi minuti dell’incontro e passa in vantaggio al 20’ con il preciso diagonale dell’elegantissimo Thiago Alcantara, considerato già da qualche anno come il candidato ideale a prendere il posto di Xavi nel Barça del futuro: il figlio di Mazinho ispira al minuto 39 anche l’azione del raddoppio blaugrana, servendo a Tello un pallone filtrante che il giovane attaccante di Sabadell trasforma in oro certificando il dominio degli ospiti sul match. Nella ripresa è lo stesso Tello a spegnere ogni speranza di rimonta del Saragozza firmando la doppietta personale al termine di una bella giocata individuale all’interno dell’area di rigore: i blanquillos non riescono ad opporre alcuna resistenza al potenziale offensivo del Barça e rimediano un’altra sconfitta che li mantiene in piena zona retrocessione.

Dominio Real nella Catedral I blancos di Josè Mourinho vincono l’ultimo confronto della storia contro l’Athletic Bilbao al San Mames, che l’anno prossimo verrà sostituito da un impianto più moderno, salutando ed onorando nel migliore dei modi uno stadio che ha sempre creato parecchi grattacapi alla formazione madrilena. Il Real parte con veemenza e sblocca il risultato già al secondo minuto con una punizione micidiale di Cristiano Ronaldo che non lascia scampo ad Iraizoz: il match prosegue su ritmi molto intensi ma i baschi non riescono quasi mai ad impensierire la retroguardia ospite e capitolano ancora per mano di CR7 al 68’, quando il fuoriclasse portoghese stacca imperiosamente di testa sugli sviluppi di una punizione di Xabi Alonso ed insacca il goal numero 31 in campionato; la grande giornata di Ronaldo al cospetto della Catedral si completa con l’assist vincente per Higuain, che marca al 76’ la rete del definitivo 3 a 0. Il Real allunga la striscia di risultati positivi e può gioire per il grande momento di forma dei propri uomini simbolo alla vigilia della fase finale della stagione, di contro non sorride un Bilbao volenteroso ma poco incisivo che dovrà mettere in cascina almeno una mezza dozzina di punti per festeggiare la salvezza.

Granada travolto a Madrid – L’Atletico di Simeone si lascia alle spalle lo scialbo pareggio del turno precedente in quel di Getafe e liquida in casa per 5 a 0 il Granada restando a -3 dai cugini del Real Madrid: nel tabellino della netta vittoria dei colchoneros entrano Diego Costa, Raul Garcia e Filipe Luis, oltre alle due reti del solito Falcao che mettono in ghiaccio il risultato nella parte centrale del match. Nell’altro match giocato in questo turno nella capitale spagnola, la Real Sociedad espugna per 2 a 0 il campo del Rayo Vallecano grazie alle doppietta di Agirretxe dimostrando una solidità ed una tranquillità che le avversarie per il quarto posto faticheranno a scardinare: i baschi hanno ora quattro lunghezze di vantaggio sul Malaga, che vendica in parte il drammatico finale del match contro il Borussia Dortmund battendo in casa l’Osasuna con la rete al 93’ di Julio Baptista, e sul Valencia, fermato su uno scoppiettante 3 a 3 in casa dell’Espanyol. Stesso risultato e grandissimo spettacolo nel derby di Siviglia: il pareggio maturato al Benito Villamarin frena sia le ambizioni Champions del Betis sia la rincorsa verso l’Europa League dei blanquirrojos di Unai Emery.

Si salvi chi può – Non accenna a dirimersi la matassa creatasi nella lotta per non retrocedere: il Deportivo La Coruna lancia un segnale a tutte le avversarie con il roboante successo per 4 a 0 in casa del Levante, mentre il Maiorca vince di misura lo scontro diretto contro il Celta Vigo grazie al goal dell’ex Barcellona Giovani Dos Santos e lascia i galiziani all’ultimo posto della classifica; nel prossimo turno la squadra di Abel Resino ospiterà il Saragozza al Balaidos nel posticipo del lunedì sera e si giocherà una fetta quasi decisiva delle proprie ambizioni di permanenza nella Liga.

Risultati 31°giornata:

Betis Siviglia – Siviglia 3-3 (12/04, Benito Villamarin, Siviglia)

Valladolid – Getafe 2-1 (13/04, Josè Zorrilla, Valladolid)

Levante – Deportivo La Coruna 0-4 (13/04, Ciudad de Valencia, Valencia)

Espanyol – Valencia 3-3 (13/04, Cornellà-El Prat, Barcellona)

Malaga – Osasuna 1-0 (13/04, La Rosaleda, Malaga)

Rayo Vallecano – Real Sociedad 0-2 (14/04, Vallecas, Madrid)

Atletico Madrid – Granada 5-0 (14/04, Vicente Calderon, Madrid)

Real Saragozza – Barcellona 0-3 (14/04, La Romareda, Saragozza)

Athletic Bilbao – Real Madrid 0-3 (14/04, San Mames, Bilbao)

Maiorca – Celta Vigo 1-0 (15/04, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Classifica dopo la 31°giornata:

Barcellona 81, Real Madrid 68, Atletico Madrid 65, Real Sociedad 54, Malaga 50, Valencia 50, Betis Siviglia 48, Getafe 44, Rayo Vallecano 44, Siviglia 42, Espanyol 40, Levante 40, Valladolid 38, Athletic Bilbao 35, Osasuna 31, Deportivo La Coruna 29, Granada 28, Real Saragozza 27, Maiorca 27, Celta Vigo 24

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Punto Liga: il Barça festeggia il ritorno di Abidal, Real a +3 sull’Atletico, altri tre punti pesanti per il Depor

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di Francesco Carolis

Il primo weekend di aprile non è stato esente dal regalare grandi motivi di interesse a tutti gli appassionati di calcio spagnolo: nei match della trentesima giornata della Liga si confermano di un altro pianeta sia il Barcellona che Real Madrid, entrambe autrici di cinque reti agli avversari di turno, mentre frena nuovamente l’Atletico di Simeone, bloccato sullo 0 a 0 a Getafe; restano apertissime invece le battaglie a distanza per entrare in Europa e per ottenere la salvezza, con continui stravolgimenti di posizioni in classifica e una generale incertezza che renderà ancora più appassionante il finale di stagione

Premiata ditta Cesc/Alexis – Serata sostanzialmente perfetta al Camp Nou per il Barcellona: la squadra di Vilanova, nuovamente in carica sulla panchina blaugrana anche in campionato dopo la presenza in Champions, travolge 5 a 0 il fanalino di coda Maiorca senza l’infortunato Messi e può gioire in virtù del rientro in campo nel finale di gara di Eric Abidal al termine del lunghissimo percorso riabilitativo condotto dal difensore francese in seguito al trapianto di fegato dell’anno scorso. Il Barça utilizza il match come un funzionale allenamento alla sfida giocata ieri sera contro il PSG affidandosi alla micidiale serata di grazia di Cesc Fabregas ed Alexis Sanchez: al 20’ sblocca il risultato l’ex giocatore dell’Arsenal grazie ad un preciso piatto destro dopo l’uno-due con il cileno, il quale poco dopo corregge in rete una potente conclusione del compagno di squadra per il 2 a 0 che chiude virtualmente i giochi. Fra il 37’ e il 39’ si scatenano di nuovo le due riserve di lusso del Barça: prima è Cesc ad infilare per la terza volta Aouate sfruttando un altro scambio con Sanchez, poi lo stesso Niño Maravilla a firmare la doppietta personale trasformando in oro un passaggio filtrante del centrocampista di Arenys de Mar, il quale mette a segno anche il terzo goal personale ad inizio ripresa su assist di Andres Iniesta. Il Barça, che poche ore fa ha festeggiato il passaggio alle semifinali di Champions, offre uno spettacolo di altissimo livello anche senza la sua stella più lucente: il Maiorca non aveva molte armi da opporre alla capolista, ma il Barcellona visto sabato sera può ambire ad una stagione ricca di successi oltre le più rosee aspettative.

Cinquina Real al Levante – Nel match del Santiago Bernabeu fra Real Madrid e Levante va in scena un copione già visto e rivisto quest’anno in molte partite interne dei blancos: la squadra di Mourinho prima va sotto nel punteggio a causa di un’amnesia difensiva, poi decide di accelerare e asfalta gli avversari senza possibilità di replica. I granotes giocano nel primo tempo un match di grande contenimento e riescono a passare in vantaggio al minuto 31 grazie a Michel, il cui destro beffa Diego Lopez a causa della decisiva deviazione di Pepe: il Real reagisce immediatamente e trova il pari al 36’ con una spettacolare girata volante di Higuain su cross di Xabi Alonso; due minuti più tardi le merengues conquistano un calcio di rigore che Kakà trasforma senza problemi stravolgendo completamente le sorti del confronto. La gara resta comunque in equilibrio almeno nel punteggio fino ai minuti conclusivi della ripresa, quando il Real decide di chiudere i giochi segnando tre reti in sequenza con Ronaldo e con Ozil, il quale firma una doppietta che ne conferma l’ottimo momento di forma. I blancos approfittano della frenata dei cugini dell’Atletico e hanno ora tre punti di vantaggio sul terzo posto: al di là della sfida con la squadra di Simeone, inutile in termini di obiettivi stagionali, il Real continua a rispondere presente nel momento decisivo dell’annata e lancia segnali precisi a tutte le proprie avversarie europee.

Simeone a reti bianche – Secondo pareggio consecutivo dell’Atletico Madrid che non riesce a segnare nella trasferta sul campo del Getafe e vede allontanarsi il secondo posto del Real: i colchoneros sbattono contro la grande giornata del portiere avversario Codina e sono costretti a lasciare al Coliseum altri due punti che non giovano al morale di squadra. Prova di forza non indifferente in zona Champions della Real Sociedad, che batte il Malaga per 4 a 2 e si conferma quarta forza del campionato piegando con autorità un’avversaria diretta: i baschi mantengono due lunghezze di vantaggio sul Valencia di Valverde, il quale si impone sul Valladolid fra le mura amiche del Mestalla.

Equilibrio salvezza – Il Deportivo La Coruna ottiene contro il Saragozza un 3 a 2 ancora più prezioso della fondamentale vittoria esterna sul campo del Maiorca nel turno pasquale: la squadra di Vazquez scavalca in un colpo solo sia i bermellones sia il Celta Vigo, sconfitto in casa per 2 a 0 dal Rayo Vallecano, e torna a credere fortemente nella salvezza sulle ali dell’entusiasmo per una condizione mentale e fisica adatta a traguardi importanti. L’Osasuna e il Granada perdono l’occasione di staccarsi dalle quattro squadre in piena lotta per non retrocedere a causa delle debacle interne nei match con Espanyol e Betis Siviglia.

Risultati 30°giornata:

Granada – Betis Siviglia 1-5 (05/04, Nuevo Los Carmenes, Granada)

Real Sociedad – Malaga 4-2 (06/04, Anoeta, San Sebastian)

Real Madrid – Levante 5-1 (06/04, Santiago Bernabeu, Madrid)

Deportivo La Coruna – Real Saragozza 3-2 (06/04, Riazor, La Coruna)

Barcellona – Maiorca 5-0 (06/04, Camp Nou, Barcellona)

Celta Vigo – Rayo Vallecano 0-2 (07/04, Balaidos, Vigo)

Osasuna – Espanyol 0-2 (07/04, Reyno de Navarra, Pamplona)

Getafe – Atletico Madrid 0-0 (07/04, Coliseum Alfonso Perez, Getafe)

Valencia – Valladolid 2-1 (07/04, Mestalla, Valencia)

Siviglia – Athletic Bilbao 2-1 (08/04, Ramon Sanchez Pizjuan, Siviglia)

Classifica dopo la 30°giornata:

Barcellona 78, Real Madrid 65, Atletico Madrid 62, Real Sociedad 51, Valencia 49, Malaga 47, Betis Siviglia 47, Getafe 44, Rayo Vallecano 44, Siviglia 41, Levante 40, Espanyol 39, Athletic Bilbao 35, Valladolid 35, Osasuna 31, Granada 28, Real Saragozza 27, Deportivo La Coruna 26, Celta Vigo 24, Maiorca 24

Bayern Monaco – Juventus 2-0: le pagelle

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PAGELLE BAYERN MONACO – JUVENTUS [2-0]
di Alessia Fratarcangeli

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BAYERN MONACO (4-2-3-1)
Neuer – 6 praticamente è uno spettatore del match, soprattutto nel primo tempo dato che gli avversari non si avvicinano minimamente dalle sue parti. Un paio di parate consecutive lo impegnano solo nel secondo tempo.
Lahm – 6 amministra tranquillamente il gioco, i bianconeri gli creano pochissimi problemi e lui dà qualche contributo anche in fase offensiva.
Van Buyten – 6 sereno tanto quanto Lahm; Matri e Quagliarella gli fanno dormire sonni più che tranquilli.
Dante – 6.5 non concede nulla agli attaccanti juventini e diventa anche pericoloso in fase offensiva con un paio di colpi di testa insidiosi.
Alaba – 7 gioca di esperienza, nonostante la sua giovane età. Gela gli avversari con un tiro da 30 metri che, a causa anche di una leggerissima deviazione di Vidal, manda in tilt Buffon e dopo 27 secondi porta clamorosamente in vantaggio i suoi. Durante la partita riesce sempre a mettere in difficoltà la difesa avversaria, soprattutto Barzagli.
Schweinsteiger – 7 gestisce il centrocampo con la sua solita determinazione, suona la carica in attacco ogni volta che gli è possibile, confezionando ottime giocate per i suoi compagni e in un paio di occasioni tiene impegnato Buffon. Un vero lottatore.
Luiz Gustavo – 7 la sua ottima prestazione non fa rimpiangere affatto l’assente Javi Martinez. Marca per tutta la gara Pirlo, non lasciandogli amministrare neanche un pallone.
Müller – 7 qualità, grinta, velocità sono le caratteristiche di questo giocatore che stasera non poteva che coronare la sua fantastica prestazione con il gol del 2-0: tap –in vincente su cross rasoterra di Mandzukic. Sulla fascia destra va come un treno e Peluso è il malcapitato di turno. Con l’uscita di Kroos si posizione nella zona di Pirlo, braccandolo insieme a Gustavo. Allo scoccare del 90’ va vicino al 3-0.
Kroos – s.v. > (16’) Robben – 7 in fase offensiva è un altro giocatore che fa la differenza, soprattutto sulla fascia sinistra. Insieme a Ribery, Müller e Mandzukic innescano un attacco devastante che mette sotto pressione Buffon e la difesa bianconera per tutti i 90 minuti.
Ribery – 7.5 la difesa bianconera ha sofferto fortemente il francese che con eleganza ed estrema facilità riesce a penetrare fin troppe volte in area di rigore. Regala ottimi e insidiosi palloni ai suoi compagni e ha la straordinaria capacità di tirare ovunque si trovi. Il migliore tra i suoi. Shaquiri (92’) – s.v.
Mandzukic – 7 non arriva quasi mai alla conclusione, ma è fenomenale il suo gioco spalle alla porta. L’unico tiro insidioso arriva al 48’ quando, dopo un perfetto assist di Gustavo , spara sul primo palo dove Buffon facilmente para. Impegna molte energie anche in fase difensiva e serve l’assist per il gol di Müller, anche se parte leggermente in posizione di fuorigioco. Gomez (90’) – s.v.
All. Heynckes – 7 dinamismo e forza in aggiunta a numerosi fuoriclasse che ha a disposizione: ecco la ricetta che ha permesso al tecnico di centrare la vittoria contro una Juve talmente piccola e debole che neanche loro avrebbero mai immaginato di incontrare. La sua squadra per 90 minuti ha giocato sempre e comunque a ritmi molto elevati, escludendo dal gioco Pirlo, la fonte di ispirazione bianconera, e costringendo gli avversari a schiacciarsi nella propria metà campo.

JUVENTUS FC (3-5-2)
Buffon – 4.5 il migliore portiere della Serie A manca l’appuntamento forse più importante della stagione e non si riescono a dare spiegazioni. In entrambi i gol subiti ci sono errori troppo grossolani del portiere bianconero, che in alcuni momenti cerca di riscattarsi, facendosi trovare pronto sulle conclusioni della corazzata offensiva del Bayern. 
Barzagli – 5 è raro vederlo confuso e disordinato, ma stasera lo è eccome. Disattento in troppe occasioni, perde troppi palloni e soffre perennemente le avanzate di Mandzukic, Ribery e Alaba.
Bonucci – 5 come il suo compagno di reparto, questa è stata una serata da dimenticare. Anche lui sbaglia troppo, anche in fase di disimpegno, regalando palloni agli avversari. 
Chiellini – 5.5 primo tempo sottotono, poi nella ripresa viene fuori un po’ di più il lottatore che è, soprattutto nei numerosi contrasti fisici con Mandzukic.
Lichtsteiner – 5 manca la sua velocità e la spinta che di solito dà all’intera squadra; soffre costantemente le iniziative di Ribery che il più delle volte lo fa sfigurare.
Vidal – 5.5 l’unico tiro nel primo tempo è il suo, poi nel secondo tempo in due occasioni consecutive crea qualche piccola difficoltà a Neuer. A centrocampo è lui il più dinamico e l’unico che cerca di lottare e salvare una situazione disastrosa senza l’aiuto dei compagni piuttosto arrendevoli . La sua continua lotta gli è costata però il cartellino giallo, perciò salterà la gara di ritorno.
Pirlo – 4.5 strano ma vero a centrocampo è lui uno dei peggiori. Parte subito male, regalando stupidamente il pallone a Schweinsteiger che appoggia per Alaba nell’azione del primo gol dei tedeschi. Gli è capitato più volte di essere braccato in questo modo, ma stasera non ha la forza di lottare e reagire al pressing continuo degli avversari.
Marchisio – 4.5 altro assente illustre. Praticamente invisibile, non pervenuto. Senza di lui e Pirlo, il centrocampo affonda.
Peluso – 5 si limita a fare il minimo e indispensabile sulla sua fascia, ma il suo lavoro è anche ostacolato dall’avanzata perenne di Robben e a volte Müller. > Pogba (75’) – s.v.
Matri – 5 non riceve nessun pallone giocabile e non impensierisce minimamente la difesa del Bayern. Il 5 è per la presenza, non è di certo colpa sua se i compagni non lo servono. > Vucinic (65’) – 5.5 sicuramente fa qualcosa in pià di Matri, la sua velocità e i suoi inserimenti iniziano a “preoccupare” la difesa avversaria, ma non crea nulla di concreto o pericoloso.
Quagliarella – 5 altra vittima sacrificale della sterilità del reparto di centrocampo. Anche lui non viene mai servito dai compagni, né si preoccupa di andare a cercarsi la palla. > Giovinco (65’) – 5 tenta qualche giocata, ma in mezzo a quei giganti tedeschi si sente proprio un nano.
All. Conte – 4.5 come promesso in conferenza, fa i complimenti al Bayern Monaco per la vittoria, ma nasconde dietro alla supremazia bavarese l’ aspetto più scioccante della serata: la sua squadra stasera non è mai entrata in partita e non è mai stata così arrendevole. Ha anche detto che non è un caso che la Juventus sia arrivata fino ai quarti di finale, però guardando il match e il modo in cui è stata preparata la partita qualche dubbio potrebbe sorgere. Ha confermato la formazione che ha battuto l’Inter qualche giorno fa, quindi sul piano tecnico-tattico Conte non sbaglia nulla: il problema è che la grinta e lo spirito di squadra lo hanno lasciato in Italia. In più c’è da mettere a conto che se a 27 secondi dall’inizio prendi gol, è anche normale che si rimanga un po’ increduli. Sbagli ovunque e nessuna vera occasione da gol creata, e la Juventus torna umana.

Arbitro Clattenburg – 6 una cosa da recriminare all’arbitro inglese è la poco omogenea amministrazione dei cartellini: troppi brutti falli vengono fischiati e non sanzionati, e invece altri falli meno gravi vengono facilmente sanzionati con il giallo. Per non parlare poi della brutta entrata di Ribery su Vidal (o viceversa quella di Vidal su Ribery, che durante la serata se le danno di santa ragione). Nel complesso però, la gestione della partita è sufficiente.

Joey Barton attacca Neymar “è come la pipì di gatto”

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Duro in campo, ma anche fuori. Il centrocampista del Marsiglia, Joey Barton, noto per le sue scorribande in Inghilterra, è tornato ad attaccare Neymar. Secondo Barton, l’attaccante brasiliano è un giocoliere, poco pratico. Queste le sue dichiarazioni: “Neymar? E’ il Justin Bieber del calcio. Buono solo per Youtube, dal vivo è come la pipì di gatto”.

Questi i tweet incriminati dall’account ufficiale di Barton.
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Redazione Social Football

Cakar: “Sorteggi Champions truccati”

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Ahmet Cakar, ex arbitro turco e oggi commentatore televisivo per l’emittente Beyaz TV, lancia la bomba e spara a zero sulla Uefa, sostenendo che i sorteggi di Champions League dello scorso 14 Marzo siano stati truccati.

Secondo Cakar, come riporta il quotidiano spagnolo “As”, il sorteggio è stato fatto in modo che non ci fossero scontri diretti tra le big d’europa o fra squadre dello stesso Paese in modo da garantire delle semifinali di grande livello e prestigio. L’ex fischietto turco si sarebbe insospettito quando, in occasione del sorteggio per gli ottavi, l’esito finale avrebbe rispecchiato quello delle prove fatto in precedenza.

Venerdì scorso, secondo la tesi di Cakar, alcuni bussolotti avrebbero vibrato al contatto con un oggetto metallico in mano a chi effettuava il sorteggio, in questo caso, l’ex calciatore del Real Madrid Steve McManaman. Le immagini di quanto avvenuto il 14 Marzo a Nyon mostrerebbero alcune manovre sospette da parte del segretario generale della Uefa, Gianni Infantino. Nel video, pubblicato da Marca, viene mostrata una sequenza di immagini dell’ultimo sorteggio Champions nella quale si vede il suddetto delegato Uefa toccare in maniera sospetta il tavolo su cui poggiano le urne con le quali vengono fatti gli accoppiamenti; sembra che Infantino tocchi qualcosa nascosto sotto all’urna facendola sollevare.

Per avvalorare ancora di più la sua tesi, Cakar si è esibito in una dimostrazione, ottenendo lo stesso sorteggio, apparentemente senza inganni.

Redazione Social Football

Punto Premier League: lo United vola sempre più in alto, il Tottenham crolla di nuovo

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Di Marco Mottini

30° giornata di Premier che segna importanti movimenti in tutti i reparti della classifica.

Nella lotta per il titolo, ormai segnata da diverse settimane, lo United fa l’ennesimo passo in avanti battendo in casa il Reading per 1-0 ed approfittando della sconfitta del City. Partita giocata su ritmi blandi, sbloccata grazie a Ronney dopo un’importante progressione di Rio Ferdinand e 3 punti messi in cassaforte che consentono a Sir Alex di portarsi a +15 sul secondo posto. Per il Reading sconfitta pesante che blocca la squadra al penultimo posto in classifica, aspettando, dopo il rifiuto di Di Matteo, l’arrivo in panchina di Paolo Di Canio. Il City da l’addio definitivo al sogno scudetto, perdendo a Goodison Park 2-o contro un Everton sempre più lanciato in zona Europa League. La squadra di casa prende subito in mano il ritmo del gioco, non concedendo quasi nulla agli avversari in tutti i 90′ grazie anche al non-gioco della banda Mancini, che crolla sotto le reti di Osman e Jelavic.

In zona Europa il risultato più eclatante è la sconfitta del Tottenham in casa contro l’Everton. Gli Spurs, al terzo risultato negativo consecutivo tra campionato e coppa, cominciano bene la gara portandosi più volte in area di rigore, ma la regola dell’ex punisce di nuovo: ad inizio ripresa proprio Berbatov segna il gol che regalerà i 3 punti all’Everton e che porterà la squadra di Villas Boas a farsi superare dal Chelsea, vittorioso nel derby contro il West Ham grazie al 200° gol con la maglia dei Blues di Lampard e del belga Hazard. Occhi puntati anche sull’Arsenal: il 2-0 inflitto allo Swansea nel finale permette a Wenger di portarsi a 4 punti dal quarto posto ed a sognare la Champions, tenendo presente che le due londinesi, a differenza del Tottenham, hanno una partita in più da giocare. Niente da fare, invece, per il Liverpool che si stacca dal treno Champions rimanendo aggrappato a quello per l’Europa League: l’inaspettata sconfitta per 3-1 contro il Southampton crea malumore in casa Reds, che si vedono superare in classifica dai cugini dell’Everton e chiude un periodo di ripresa che stava riportando la squadra in alto.

Nella lotta salvezza, invece, quest’ultimo turno di campionato porta dei risultati che hanno il sapore della sentenza: le sconfitte di Reandig e QPR lasciano le due squadre a quota 23 punti a -7 dal quart’ultimo posto occupato dall’Aston Villa, che agguanta un’importante vittoria proprio contro la squadra di Redknapp, mentre il Wigan batte a sorpresa 2-1 il Newcastle e mantiene aperte le speranze di conquistare una difficile rimonta.

Risultati:

Everton-Manchester City 2-0
(32′ Osman, 93′ Jelavic)

Aston Villa-QPR 3-2
(23′ Jenas (Q), 47′ Agbonlahor (A), 59′ Weimann (Q), 74′ Townsend (Q), 81′ Benteke (A))

Southampton-Liverpool 3-1
(6′ Schneiderlin (S), 33′ Lambert (S), 45′ Coutinho (L), 80′ Rodriguez (S))

Stoke City-WBA 0-0

Swansea City-Arsenal 0-2
(74′ Monreal, 90′ Gervinho)

Manchester United-Reading 1-0
(21′ Rooney)

Sunderland-Norwich City 1-1
(26′ Hoolahan (N), 40′ Gardner (S))

Tottenham-Fulham 0-1
(52′ Berbatov)

Chelsea-West Ham 2-0
(19′ Lampard, 50′ Hazard)

Wigan-Newcastle 2-1
(18′ Beausejour (W), 72′ Santon (N), 90′ Kone (W))

Classifica:

Manchester United 74*, Manchester City 59*, Chelsea 55*, Tottenham 54, Arsenal 50*, Everton 48*, Liverpool 45, WBA 44, Swansea City 40, Fulham 36*, Stoke City 34, Norwich City 34, West Ham 33*, Newcastle 33, Sunderland 31, Southampton 31, Aston Villa 30, Wigan 27*, Reading 23, QPR 23.
*una partita in meno

Calcioscommesse: Gervasoni attacca, Gegic nega tutto

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Muro contro muro, ancora nulla di fatto

Di Michele De Angelis

L’incontro di ieri tra l’ex calciatore Carlo Gervasoni e il grande pentito del calcioscommesse Almir Gegic è terminato con una fumata nera, dopo otto ore di confronto.

Come riporta il Messaggero nell’edizione odierna, a metterli l’uno davanti all’altro è stato il procuratore di Cremona Roberto Di Martino. Gervasoni conferma tutto quello detto nei precedenti incontri, e in più aggiunge particolari, dopo Lazio – Genoa e Lazio – Lecce, dove Gegic e Ilievsky tramavano anche combine su partite internazionali: “Così adesso potremo manipolare anche le partite di Champions”, ma l’esponente del gruppo degli zingari non ci sta, interviene stizzito e nega tutto. Continua a negare di conoscere Zamperini e di averlo contattato prima di Lazio – Genoa.

Una disputa dialettale andata avanti per tutta la giornata dove ancora Gervasoni insiste con contatti precedenti a Lazio – Genoa, attivati da Gegic e Ilievsky su Skype con Alessandro Zamperini al fine di raggiungere il calciatore biancoceleste Stefano Mauri. L’ex calciatore della Cremonese afferma anche di aver ricevuto insieme a Zamperini 20mila euro per l’intermediazione. L’ultima accusa del Gerva è rivolta a Lazio – Lecce, dove Gegic avrebbe investito 400mila euro, lo zingaro non risponde e il confronto non porta a nulla.