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Mertesacker: il difensore banchiere

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di Edoardo Iannone

A cinquant’anni dall’accordo dell’Eliseo, che mise fine alla conflittualità fra Germania e Francia e che sancì l’inizio di relazioni amichevoli a livello commerciale e culturale fra le due nazioni, dall’Inghilterra arriva un ulteriore segnale di fiducia che dovrebbe avvicinare i due paesi, in questo caso l’attestato di stima non arriva da membri del governo ma comunque da un illustre francese.
Il tecnico dell’Arsenal, Arsene Wenger, ha infatti dichiarato che il giocatore per cui nutre più rispetto e fiducia a livello finanziario è Mertesacker. Come alcuni di voi già sapranno, il manager transalpino, insieme a Sir Alex, è uno dei più attenti ai comportamenti dei suoi giocatori e al mantenimento della disciplina e delle regole da lui stilate. Per questo motivo le multe in casa Arsenal sono abbastanza comuni, è questo non ci colpisce, essendo ormai un costume multare i propri tesserati in caso di comportamenti non appropriati. La particolarità risiede nel fatto che l’esattore designato per queste multe sia proprio il difensore teutonico. Sicuramente non una cosa comune per un club tanto importante e dalla struttura societaria forte come l’Arsenal.

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Quando i reporter inglesi hanno chiesto le motivazioni di questa decisione al tecnico la risposta è stata semplice e concisa: “Perchè lui è tedesco!”. Wenger ha poi scherzato con i giornalisti sull’argomento: “La Germania è un paese economicamente sano e noi lo rispettiamo per questo. Sono gli unici che sanno come fare i soldi in Europa ed è per questo che abbiamo scelto un tedesco come cassiere!”.

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Queste curiose dichiarazioni sono state rilasciate dal tecnico a causa di una fuga di notizie dallo spogliatoio dei cannonieri. La scorsa settimana un supporter del club londinese, durante un tour guidato del campo di allenamento dell’Arsenal, ha scattato una foto della lista di regole stilata dal manager, e, naturalmente, ha colto l’occasione per renderla pubblica sul web. Wenger si è detto sinceramente arrabbiato per l’accaduto: “tutto ciò è molto fastidioso, in quanto pensavo ci fosse della privacy all’interno dello spogliatoio e quando scopri che così non è non si può far altro che arrabiarsi.”il tecnico ha poi continuato: “non credo si sia trattato di malizia. Mi sembra sia stato fatto il tutto con molta innocenza. Non credo ci fosse l’intenzione di danneggiare la squadra. Io non parlo di quello che avviene all’interno dello spogliatoio, poiché noi viviamo in un mondo in cui non si deve avere il diritto di entrare nel nostro ritiro per sapere esattamente ciò che avviene. È sempre più ridicola la situazione adesso in quanto tutto viene rivelato al pubblico. Dobbiamo rispondere per le nostre brutte prestazioni e non per tutto quello che succede nel club” ha infine chiosato Wenger.

I tifosi dei “Gunners” sperano che questo avvenimento non peggiori ulteriormente il morale della squadra, che al contrario ha bisogno di tutta la tranquillità possibile per evitare di chiudere nuovamente la stagione senza trofei.

Di seguito troverete la lista completa stilata da Wenger.

tabella

Arsenal – Manchester City 0-2: resoconto e pagelle

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Arsenal – Manchester City

di Alessia Fratarcangeli

Arsenal (4-2-3-1):
Szczesny 5; Gibbs 5; Vermaelen 5; Koscielny 4; Sagna 6; Diaby 5 [61’ Ramsey 5]; Wilshere 6; Podolski 5 [57’ Giroud 5]; Cazorla 5.5; Oxlade-Chamberlain s.v. [10’ Mertesacker 5]; Walcott 5.5
All. Arsene Wenger 5

Manchester City (4-2-3-1):
Hart 6; Zabaleta 6.5; Kompany 4.5; Nastasic 6; Clichy 6; Javi Garcia 6; Barry 6; Minler 6.5; Tevez 6.5 [77’ Lescott s.v.]; Silva 6.5 [92’ Kolarov s.v.]; Dzeko 6.5 [87’Balotelli s.v.]
All. Roberto Mancini 6.5

Il Manchester City di Roberto Mancini esce vittorioso dall’Emirates Stadium, battendo l’Arsenal con un netto 2-0. Rimane in qualche modo sulla scia dello United, che oggi pomeriggio in casa ha battuto per 2-1 il Liverpool; il distacco perciò rimane invariato a 7 punti. Invece all’Arsenal di Wenger bastano 10 minuti per autodistruggersi completamente: Koscielny con davvero troppa ingenuità si catapulta su Dzeko, quasi fosse un placcaggio, all’interno della propria area di rigore. Questo fallo gli costa l’espulsione diretta e il calcio di rigore a favore dei Citizens. Penalty calciato da Dzeko stesso che si risolve in un’azione rocambolesca: il portiere dei Gunners devia il pallone con le gambe, che va a impattare contro il palo interno e rotola sulla linea di porta, dando il tempo a Szczesny di bloccarla. Dopo l’avvio spumeggiante del City, l’Arsenal in inferiorità numerica cerca di farsi coraggio e sbilanciarsi verso la porta avversaria. Al 21’ arriva il vantaggio dei Citizens firmato da un tiro angolatissimo di Milner su assist di Tevez, a seguito di una rapida azione innescata da una punizione su cui i Gunners avevano protestato animosamente. I padroni di casa entrano in tilt e il nervosismo da parte loro è tangibile. Provano a sfruttare le ripartenze con Sagna, Cazorla, Walcott e Podolski, ma senza esito e la situazione peggiora al 32’ quando il City raddoppia con il solito Dzeko: cross basso dalla destra, la palla viene deviata da Tevez, il portiere dei londinesi riesce a toccarla ma la mette sui piedi del numero 10 del City ,che facilmente la butta dentro. I Gunners provano a reagire ancora, incitati e supportati dal loro pubblico e il City non fa altro che amministrare il gioco, non rischiando praticamente nulla.  Il secondo tempo offre meno emozioni: l’Arsenal cerca di sfruttare qualche calcio piazzato , arrivando vicino al gol con Walcott, ma Lescott salva a pochi centimetri dalla linea. Il City spreca occasioni su occasioni, come quella di Tevez al 69’ da solo davanti al portiere avversario. Non riescono a sfruttare come dovrebbero la superiorità numerica, sbagliando troppo facilmente, anche per merito di una difesa avversaria un po’ più attenta e organizzata rispetto alla prima parte di gara. Il match rischia di degenerare per il nervosismo e l’agitazione in campo dei giocatori: si susseguono infatti ammonizioni e falli, uno dei quali porterà all’espulsione al 75’ del numero 4 del City, Kompany. Entra per qualche minuto anche Balotelli, giusto in tempo per mostrare a tutti la sua nuova capigliatura e festeggiare il risultato con i propri compagni. Era dal 1975 che il City non espugnava il campo dell’Arsenal in una gara di campionato.

Punto Premier League: Ok United e City, il Chelsea crolla

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Wigan+Athletic+v+Manchester+United+-+Premier+League

di Marco Mottini

21° giornata di Premier quella che si è giocata tra Martedì 1 e Mercoledì 2 Gennaio. Nessuna novità ai piani alti della classifica, con entrambe le squadre di Manchester che portano a casa la vittoria e mantengo inalterati i 7 punti di distacco.

Lo United affronta in trasferta il Wigan, chiudendo facilmente la pratica con un poker firmato Hernandez-Van Persie. Il primo tempo vede le squadre mantenere un ritmo lento, causando un senso di noia agli spettatori presenti, giustificato però dalla stanchezza per il tour de force natalizio. La squadra di Ferguson cerca più volte l’affondo, ma il Wigan si fa sempre trovare pronto, provando anche un paio di ripartenze pericolose. Poco prima del fischio dell’arbitro salgono in cattedra i due giocatori del momento: prima Hernandez e poi Van Persie non sbagliano la vera occasione sotto rete, portando la squadra in pochi minuti sul 2-0. I due attaccanti si ripeteranno in un secondo tempo fotocopia del primo, 4-0 e miglior regalo di compleanno per Sir Alex.

Il City, invece, ospita in casa lo Stoke. I ragazzi di Mancini entrano in campo facendo capire da subito come sarà l’andamento della gara, con un Aguero in stato di grazia ma che non riuscirà a trovare la rete sfiorata in più occasioni, almeno nel primo tempo. Al termine dei primi 45′ il risultato è di 1-0 per i citizens firmato Zabaleta. Al rientro dagli spogliatoi il City riparte come ci aveva lasciati, gioco portato all’attacco con Dzeko, miglior marcatore della squadra, che sigla il 2-0. A pochi minuti dal fischio finale il Kun si prende il meritato premio, mettendo in rete il rigore concesso dall’arbitro e chiudendo la partita sul 3-0. Mancini non molla lo United, ma 7 punti sono un bottino pesante da recuperare.

Brutto stop per Il Chelsea che nel derby contro il QPR, dopo aver dominato l’intera partita, vede l’ex Wright-Phillips concludere a rete al 78′ una sassata tanto precisa quanto difficile da prendere. Tre punti d’oro per la squadra di Redknapp in ottica salvezza, che con la vittoria riesce ad agganciare il Reading a 13 punti. Benitez, invece, si ferma nel momento d’oro della sua squadra, che, oltre al danno della sconfitta, subisce la beffa di vedersi superare in classifica dal Tottenham. Vittoria contro il Reading a White Hart Lane per 3-1 e terzo posto conquistato. Per Villas Boas sembra proprio che le critiche di inizio stagione siano acqua passata.

In chiave salvezza importante la vittoria del West Ham sul Norwich che, con una partita ancora da giocare, si porta a 26 punti in classifica. Ennesimo risultato pesante per l’ Aston Villa: dopo le ultime brutte prestazioni sembrava fatta per i 3 punti contro lo Swansea, ma il 2-2 di Graham al 94′ ha spento i sogni di gloria e lasciato i villans in quartultima posizione.

Seconda vittoria consecutiva per il Liverpool: dopo il 3-0 rifilato al QPR, i reds superano sempre con tre reti il Sunderland, con Luis Suarez protagonista assoluto del match. L’Arsenal, invece, non riesce ad andare oltre l’1-1 in casa del Southampton, lasciando due punti importantissimi per la corsa Champions.

Risultati:

WBA-Fulham 1-2

Manchester City-Stoke City 3-0

Tottenham-Reading 3-1

West Ham-Norwich 2-1

Wigan-Manchester United 0-4

Swansea-Aston Villa 2-2

Southampton-Arsenal 1-1

Chelsea-QPR 0-1

Liverpool-Sunderland 3-0

Newcastle-Everton 1-2

Classifica:

Manchester United  52 punti, Manchester City 45, Tottenham 39, Chelsea 38*, Everton 36, Arsenal 34*, WBA 33, Liverpool 31, Swansea 29, Stoke 29,  West Ham 26*, Norwich 25, Fulham 24,  Sunderland 22, Newcastle 20, Aston  Villa 19, Southampton 18*, Wigan 18, Reading 13, QPR 13.
* una partita in meno

Wenger: “Contento per l’eliminazione del City”

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Parole pesanti quelle del tecnico dell’Arsenal, che hanno lasciato in Inghilterra un po tutti a bocca aperta dopo il pareggio della squadra di Mancini in casa contro il Real e l’eliminazione matematica dalla Champions dei citizens.

Il francese non ha mai nascosto la sua avversione alla politica del club di Manchester, e si è detto contento per il secondo addio consecutivo all’Europa: “E ‘una soddisfazione enorme perché a volte ho avuto le spalle al muro essendo accusato di non spendere le fortune. Abbiamo dimostrato che siamo in grado di agire con il nostro modo di fare e con la società in una situazione finanziaria buona, e con i giocatori che provengono dal nostro sviluppo dei giovani. Ci sono molti modi per avere successo e il nostro è uno di questi“.

Dichiarazioni che potrebbero far pensare ad un disinteresse del tecnico per i club inglesi in Europa e di tutto ciò che di positivo può portare alla crescita del proprio campionato, ma in realtà non è così. Il tecnico pensa ancora che quello inglese è il migliore in Europa: “In Inghilterra, se vogliono un giocatore lo prendono, ancora. Fino a quando ciò accade sarà il campionato più potente d’Europa. C’è qualcosa di più qui. Non è solo collegato con quello che si vede in campo, ma come si fa il calcio. Questo è quello che io credo e quando parlo con i giocatori dicono la stessa cosa“.

Redazione Social Football

Carling Cup, storica rimonta dell’Arsenal (video)

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Nell’incontro tra Reading e Arsenal, valido per il quarto turno di Curling Cup, la coppa di lega inglese, si è verificato un risultato clamoroso. I Gunners, dopo uno svantaggio di 0-4 nel primo tempo, sono riusciti a ribaltare completamente il risultato andando a vincere sul campo del Reading per 7 a 5 dopo i tempi supplementari. Di seguito il tabellino dei marcatori e le immagini:

Reading – Arsenal 5-7.

RETI: 12′ Roberts, 18′ Koscielny (o.g.), 20′ Leigertwood, 37′ Hunt, 45′ Walcott, 64′ Giroud, 89′ Koscielny, 95′ st  Walcott, 103′ Chamakh, 116′ Pogrebnyak, 121′ Walcott, 123′ Chamakh

 

Redazione Social Football

Sahin, quasi fatta per il prestito all’Arsenal

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Pare che il Napoli debba dire addio alle speranze di acquistare il centrocampista del Real Madrid, Nuri Sahin. I tabloid britannici, infatti, danno per certo il passaggio dell’ex Borussia Dortmund all’Arsenal di Wenger. La formula dovrebbe essere un prestito oneroso di 2,5 milioni di euro da destinare nelle casse del club spagnolo. Sahin andrebbe così a rimpiazzare la cessione di Song, passato negli scorsi giorni dai gunners al Barcellona.

Oltre al Napoli, battuta la concorrenza di Milan e Liverpool.

 

 

 

Redazione Social Football