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Germania – Italia 1 – 2: le pagelle

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Di Michele D’Alessio

Italia

Buffon voto 7,5 – Nel primo tempo sventa una insidiosa conclusione volante di Khedira, nel secondo decisivo sulla punizione di Reus. Quando la Germania attacca lui c’è sempre, in particolare sulle palle alte. Trasmette sicurezza al reparto.

Balzaretti  voto 7 – Spostato a destra per l’occorrenza, il terzino del Palermo si batte valorosamente, e la Germania si rende quasi mai pericolosa dalla sua parte. Nel primo tempo salva in maniera provvidenziale su Podolski, nel secondo tempo gli viene annullato il gol che sarebbe stato giusto premio.

Bonucci voto 7 – Nel primo tempo controlla bene Gomez, nel secondo, in avvio, chiude alla stragrande su Klose. Alla fine si becca il giallo stendendo Muller al limite dell’area. Prestazione da incorniciare.

Barzagli voto 7,5 – Guida benissimo la difesa, se Gomez e Klose sono impalpabili il merito è il suo. Di testa è pressochè insuperabile.

Chiellini voto 6,5 – Giorgione viene dirottato nel suo ruolo originario, a sinistra, e nel primo tempo i tedeschi attaccano specialmente dalla sua parte. Nel secondo tempo rinuncia alla fase offensiva, ma chiude sempre bene sugli attacchi avversari.

De Rossi voto 7 – Gioca con l’evidente condizionamento del fastidio al nervo sciatico accusato contro l’Inghilterra. La sua è una partita ordinata e intelligente, nella prima frazione prende il sopravvento insieme al suo centrocampo su quello tedesco. Peccato per il giallo rimediato a 7′ dalla fine, per un fallo sintomo di (naturale) stanchezza.

Pirlo voto 7,5 – Sulle ali del cucchiaio Andrea si dimostra l’elemento insostituibile di questa squadra. Nel primo tempo detta i tempi alle manovre offensive, nel secondo, quando la palla scotta, i compagni la danno a lui, che la gestisce sempre al meglio.

Marchisio voto 6,5 – Il principino cresce alla distanza. Dopo una prima frazione in sordina, nel secondo accresce i suoi inserimenti nell’aria teutonica, e al 75° sciupa clamorosamente l’occasione che poteva dire 3-0.

Montolivo voto 6,5 – Ha il merito, specialmente nel primo tempo, di trovarsi protagonista nelle azioni offensive, senza però pungere mai più di tanto. Il primo tiro in porta è il suo. Dopo i supplementari di domenica scorsa, ha un’ora nelle gambe e viene sostituito. (Al 62′ Motta voto 6 – messo dentro per tenere la palla, lo fa senza cercare picchi. Rimedia un’ammonizione quasi allo scadere.)

Cassano voto 7 – Sembrava dover partire dalla panca, invece Fantantonio ha giocato da titolare e ha messo l’assist per il primo gol, e ha impensierito in più di un’occasione il fronte difensivo destro della nazionale tedesca. Nonostante si dicesse che fosse stanco, ha saputo dosarsi, calciando anche da fuori. (Al 57° Diamanti voto 6,5 – Prova la magia da lontano quando vede Neuer fuori dai pali. Dà il massimo nella mezzora in cui sta dentro, fornisce assistenze utili a Di Natale).

Balotelli voto 8,5 (il migliore) – A SuperMario mancava una partita così, in cui poter dimostrare che sa essere decisivo. I due gol sono il mix delle sue capacità: furbizia il primo, potenza il secondo. (Al 69° Di Natale voto 6,5 – Totò entra e fa il suo, ma non a pieno. All’85° su passaggio di Diamanti sbaglia clamorosamente. Nel complesso il suo apporto è più che sufficiente).

CT Prandelli voto 7,5 – Ha trovato il modo per schierare la squadra per farla rendere al meglio. Buono il lavoro fatto anche a livello psicologico. Da Italia-Russia 0-3 di un mese fa sembra passato un secolo.

Germania

Neuer voto 6 – Nel complesso dei gol appare privo di particolari colpe, il secondo è sul suo palo ma è un tiro violentissimo. Rischia poi la frittata con Di Natale.

Boateng voto 5 – Gli attacchi dell’Italia si sviluppano tutti dalla sua parte, compreso il gol. In fase offensiva non punge e quando c’è da recuperare, Low sacrifica lui. (Al 77′ Muller sv – La domanda è:  perchè non dall’inizio?)

Hummels voto 4,5 (il peggiore) – Colpevole sul primo gol, e sul secondo si fa scavalcare dal pallone proveniente da lontano, tenendo in gioco Balotelli. Chiude la sua serataccia con un’ammonizione per proteste nel recupero.

Badstuber voto 5,5 – In bambola con tutta la sua linea difensiva, combina però meno danni dei suoi colleghi di reparto.

Lahm voto 6 – Il capitano tedesco gira a vuoto, e fin dall’inizio capisce che non sarà una serata facile, ma gli attacchi dei suoi, specie nel secondo tempo, passano da lui.

Khedira voto 6 – Ci prova dalla distanza nel primo tempo, ma Buffon c’è. Passa il match imbrigliato nelle linee del centrocampo azzurro, punge poco.

Schweinsteiger voto 5 – Da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più. Partita deludente la sua, forse condizionata dall’ingombrante presenza di Pirlo, da marcare.

Kroos voto 5,5 – La mossa a sorpresa di Low non sortisce gli effetti sperati. Si rende protagonista nel fraseggio, per il resto è poco pericoloso.

Ozil voto 6 – Forse lì davanti dei suoi è quello che ci crede di più. Allarga spesso il gioco, e realizza su rigore che illude la Germania.

Podolski 6 – L’occasione più ghiotta del primo è suoi piedi di King Podi, ma Balzaretti chiude. Non ha molte possibilità di farsi vedere e viene tolto all’intervallo. (Al 46° Reus voto 6,5 – E’ un ottimo giocatore e stasera lo conferma. Fa quel che può, in Germania lo considerano un grande prospetto).

Gomez voto 5 – Struscia pochi palloni grazie alle marcature dei difensori azzurri. Dopo 3 gol messi a segno nel torneo, passa una serata all’ombra. (Al 46° Klose voto 5,5 – Ha l’occasione in apertura di secondo tempo ma Bonucci chiude, per il resto non impensierisce il pacchetto arretrato italiano, anche se si sforza nel fare movimento).

Loew voto 5 – In Germania finirà sulla graticola per la scelta iniziale di tenere fuori Muller per Kroos, e anche per aver preparato male l’approccio psicologico dei suoi alla partita.

Arbitro Lannoy voto 5 – Arbitraggio buono fino al 90°. non si spiegano i 4 minuti di recupero, e soprattutto non si spiega il rigore per la Germania, in cui Balzaretti colpisce di mano, però viene spinto da Klose.

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Italia Inghilterra: le pagelle

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Di Edoardo Iannone e Stefano Scaglietta

Buffon 8: guida la difesa con la solita padronanza. Decisivo in due occasioni: al 5′ minuto dove salva il risultato su Johnson e nella lotteria dei rigori, dove blocca a terra il rigore di Cole. Capitano vero, anzi condottiero.

Abate 6.5: comincia timidamente la sua partita, uscendo poi alla distanza. Comincia la ripresa col piglio giusto arrivando spesso sul fondo, mettendo buoni cross al centro, non sfruttati al meglio dai nostri attaccanti. Sostituito al 91′ da Maggio.

Maggio 6.5: entra bene in partita, la sua freschezza è una spina nel fianco continua per la difesa inglese. Ammonito, salterà la semifinale con la Germania.

Bonucci 6: buca sul cross di Milner ad inizio partita, costringendo Buffon al miracolo su Johnson. Impreciso nell’impostare durante i primi minuti. Rimedia col passare del tempo alle sbavature iniziali con una buona prova.

Barzagli 7: il migliore dei difensori azzurri. Signore assoluto della difesa, fronteggia gli avanti inglesi con grande eleganza.

Balzaretti 7: spinge con grande intensità per tutti i 90′, respirando nei supplementari. Costante punto di riferimento per la manovra offensiva degli azzurri, pecca leggermente di qualità al momento della rifinitura per le punte.

De Rossi 6.5: gran tiro in avvio di partita che avrebbe meritato miglior sorte. L’errore sotto porta nel secondo tempo gli costa quel mezzo voto in più che altrimenti avrebbe meritato. Solita diga in mezzo al campo. Sostituito al minuto 80′ da Nocerino.

Nocerino 6.5: tanta quantita e non solo al servizio di un’Italia sulle gambe e in debito di ossigeno. Gli viene negata la gioia del gol a causa di una gamba in fuorigioco.

Pirlo 8: sa cosa vuole dire soffrire, ma soprattutto sa cosa vuole dire vincere. Una partita sontuosa, è il direttore d’orchestra che ogni allenatore vorrebbe poter schierare in campo. Mette ordine e allo stesso tempo crea diverse palle gol per gli attaccanti che purtroppo non riescono a segnare. Si presenta sul dischetto nel momento più difficile, segna, con un cucchiaio che sa di poesia, e cambia completamente l’inerzia dei calci di rigore.

Marchisio 7: un maratoneta dai piedi educati. Sempre pronto a dare una mano dietro, sia per distruggere il gioco avversario, che per mettere ordine. Prandelli da lui vuole più inserimenti in zona gol, ma questo è l’unico neo in una gara di grande sacrificio da parte del centrocampista bianco-nero.

Montolivo 6: il peggiore della mediana azzurra. Concede qualche colpo di classe e cerca di liberare al tiro i compagni. D’altro canto non sembra trovare la posizione in campo e troppo spesso rallenta il gioco. Fortunatamente l’errore dagli 11 metri non pesa sul risultato.

Cassano 6: si va spesso a prendere palla cercando la giocata illuminante che, purtroppo, non vuole proprio arrivare. Cerca la conclusione da fuori non trovando la precisione necessaria per superare Hart. Esce esausto per Diamanti al 78′.

Diamanti 7: entra per la seconda volta dalla panchina, e per la seconda volta scuote la squadra con le sue giocate e con la sua vivacità. Il sinistro è sempre pericolosissimo e quando, nel momento decisivo, si presenta a tu per tu con il portiere inglese non sbaglia.

Balotelli 6,5: non riesce a timbrare il cartellino, anche se le occasioni non mancano. Nonostante tutto sembra sempre in grado di far male alla difesa dei tre leoni. L’impressione è che ci tenga tantissimo alla maglia azzurra, l’esultanza dopo il rigore segnato lo dimostra.

Prandelli 6,5: si è presentato dicendo che avrebbe cambiato la filosofia di gioco della nazionale italiana. C’è riuscito. La squadra ha sempre in mano le redini dell’incontro ed è sempre molto equilibrata, a volte anche troppo. Non riesce a far incidere gli attaccanti ma una nazionale così bella in pochi se la sarebbero aspettata.

La storia di Mario Mandzukic, da panchinaro a giustiziere dell’Italia

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Due gol all’Irlanda al debutto, uno decisivo all’Italia nella seconda partita. Finalmente sembra giunto il suo momento. Stiamo parlando di Mario Mandzukic, centravanti ventiseienne della Croazia, che a suon di gol sta trascinando la sua nazionale ai quarti di finale. E dire che a questo Europeo rischiava di non esserci. Poi, l’infortunio di Olic ha cambiato le carte in tavola e la sorte ha restituito a Mario tutto quello che gli aveva tolto negli anni passati.

UN DESTINO DA COMPRIMARIO- Mandzukic esordisce nei professionisti con la maglia della NK Zagabria e dopo aver ben figurato in campionato viene acquistato Dinamo Zagabria. Ma l’ambientamento non è dei migliori e si ritrova a fare la riserva di Eduardo. Solo con il passaggio del brasiliano (di passaporto croato) all’Arsenal, Mario inizia a trovare spazio. Segna 30 gol in due stagioni, trascinando i suoi compagni alla conquista del titolo nazionale. Viene notato dal Wolsburg, che lo ingaggia per sostituire Dzeko, ma l’approdo in un nuovo campionato non è facile e l’attaccante di Slavonski Brod scivola nuovamente dietro le quinte. L’esplosione di Patrick Helmes non lo aiuta, ma Mario non demorde ed è sua la doppietta all’Hoffenheim con cui salva il club della Bassa Sassonia nella stagione appena conclusa.

IL CREDITO CON LA FORTUNA– Convocato da Bilic per Euro 2012, Mandzukic sembrava consapevole, quasi rassegnato del suo ruolo di comprimario. Questa volta però la fortuna ha bussato alla sua porta, Bilic gli ha concesso fiducia e lui l’ha ripagato come meglio non poteva. Prima ha annientato l’Irlanda, poi ha salvato la sua nazionale dalla sconfitta con l’Italia, realizzando il sogno che aveva da bambino: “Gianluigi Buffon e’ uno dei migliori portieri del mondo. Sognavo di trovarmi di fronte a lui, gli occhi negli occhi, e di fargli gol”, ha detto l’attaccante dopo Italia-Croazia. Raggiunto il top della sua carriera, Mandzukic non vuole certo fermarsi. Con Jelavic forma una delle coppie d’attacco più temibili di questi Europei. L’occasione va colta al volo anche perché i sogni potrebbero trasformarsi ben presto in nuove incertezze. Dalla prossima stagione, infatti, giocherà nel Wolsburg Ivica Olic. Difficile ipotizzare una convivenza tra i due. Ma grande Europeo potrebbe permettere a Mario di cambiare il suo destino di riserva di lusso.

Giuliano Corridori

Raccolta dei messaggi giornalieri da @twitter

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Direttamente da Twitter, una raccolta dei messaggi del giorno pubblicati da personaggi appartenenti al mondo del calcio.

Cristian Zaccardo ‏@czaccardo
Oggi corso di pronto soccorso..molto interessante bisognerebbe avere conoscenze almeno basilari tutti

mauro zarate ‏@MAUZ10
Felices 5 meses hija MIA !!! Te amoooo…

Charlie Adam ‏@Charlie26Adam
Just seen jordan henderson been called up, buzzing for him and his family great lad.

Carles Puyol ‏@Carles5puyol
Si queréis jugar contra una máquina del Apalabrados… Ferran8080

Radamel Falcao ‏@FALCAO
Ya estoy entrenando con el equipo!! Espero llegar de la mejor forma para el partido del domingo! Que plan tienen para apoyar a la selección?

Rafael van der Vaart ‏@rafvdvaart
Happy we won yesterday, coming on and scoring is always nice! Today another training session with the team.

GIUSEPPE ROSSI ‏@GiuseppeRossi22
Playing interior decorator in my house..only bc I’m bored

Roberto Renga ‏@RobertoRenga
Volevo bene a #Buffon prima, gliene voglio di più adesso.

Alessandro Grandesso ‏@calciofrancese
la francia (politica) boicotta l’europeo: nessun ministro di hollande andrà in ucraina.

Massimo Callegari ‏@CalleMax
Dopo 4 mesi di stipendi non pagati e le polemiche per la sua vita fuori dal campo, è addio tra Ronaldinho e Flamengo

Marco Foroni ‏@mforok
Posso fare una domanda che volevo fare lunedì (e non avevo fatto autocensurandomi)? Perché Criscito no e Bonucci si? #calcioscommesse

Gianluca Di Marzio ‏@dimarziotweet
Zeman-Roma, domani la firma

Pierluigi Pardo ‏@PIERPARDO
Appunti del volo degli #azzurri: #Buffon sembrava euforico (strano, lo so), #Balotelli col mal di denti, #Cassano un po’ di show all’inizio

Redazione Social Football