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Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

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In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti ottavi di finale di Champions League, Juventus – Celtic e Psg – Valencia. Analisi partite di Europa League, Stoccarda – Lazio e Tottenham – Inter. Approfondimenti sulla 29a giornata e sui recuperi della 27a giornata di serie B. Analisi della partita Genoa  -Milan, anticipo 28a giornata serie A e notizie sul Cagliari.

In studio: Patrizio Marcoccio e Marco Marini.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

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Cagliari, il cuore oltre l’ostacolo

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di Marco Marini

Vittoria molto importante per la formazione sarda che, con questo successo, si è allontanata ulteriormente dalla terzultima piazza. Contro un Torino presentatosi in Sardegna per cercare di dare continuità ai risultati, i rossoblù hanno giocato con intensità e determinazione alla ricerca dei tre punti, giunti al termine di una gara molto combattuta e ricca di emozioni. Grazie a questo successo il Cagliari si è portato a quota 31, a dieci punti dalla zona retrocessione, ed ora può guardare con più fiducia al futuro. Almeno per quanto riguarda ciò che succede sul terreno di gioco. Sul campo, infatti, i Sardi stanno dimostrando di guadagnarsi la permanenza nella massima serie giocando con il cuore e con la grinta. Nelle ultime sette partite la squadra di Pulga ha totalizzato quindici punti, frutto di quattro vittorie e tre pareggi. L’ultima sconfitta risale al 5 Gennaio scorso, quando perse all’Olimpico di Roma, contro la Lazio, per 2-1. Sebbene non abbia portato a casa nessuno punto, già in quel turno si è vista una squadra in ripresa, una formazione che non voleva arrendersi e che, tuttora, non vuole assolutamente farlo.

Nonostante i problemi che caratterizzano la stagione rossoblù, infatti, i giocatori del Cagliari stanno dimostrando di saper far fronte alle difficoltà con un atteggiamento encomiabile, riuscendo ad isolarsi da tutto ciò che potrebbe distoglierli dalle vicende calcistiche. I problemi riguardanti l’agibilità dello stadio Is Arenas che non permettono l’apertura ai tifosi cagliaritani dei vari settori, i contrasti interni tra la società rossoblù ed il Comune di Quartu Sant’Elena, ovvero il luogo dove è stato costruito in breve tempo il nuovo impianto, e per ultimo, in ordine di tempo, l’arresto del presidente Cellino, non hanno influito sul rendimento dei giocatori. Tutti hanno dato prova delle loro qualità, riuscendo a dare di più del dovuto. Merito dei calciatori ed anche di Pulga, allenatore che è riuscito a dare, oltre al gioco, tranquillità e compattezza alla squadra, caratteristiche fondamentali per affrontare questo campionato travagliato. Il simbolo della squadra è Daniele Conti, non a caso il capitano. La rete siglata ieri nei minuti di recupero rappresenta la tenacia, lo spirito di gruppo di una squadra che lotta e combatte ogni domenica per regalare ai tifosi delle piccole soddisfazioni in un anno, decisamente, negativo.

Una stagione che il Cagliari vuole finire nel miglior modo possibile, quindi con una salvezza tranquilla, per poter ricominciare un nuovo campionato sperando almeno di aver risolto il nodo riguardante lo stadio. Un argomento scottante che interessa, in primis, i tifosi rossoblù e, successivamente, i giocatori. Di questo non è esente neanche il calcio stesso, inimmaginabile senza spettatori. Non a caso mister Pulga si augura che si possa arrivare presto ad una soluzione, in quanto “giocare in uno stadio deserto è una brutta sensazione, se ci fossero stati i nostri tifosi sarebbe stata un’altra cosa, avrebbero potuto gioire con noi”. D’altra parte, una partita di calcio senza pubblico non è la stessa cosa, figuriamoci in una piazza importante come Cagliari.

Cellino resta in carcere

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Resta in carcere il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, arrestato il 14 febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio Is Arenas. Il giudice delle indagini preliminari, Giampaolo Casula, ha respinto l’istanza degli avvocati difensori che avevano sollecitato la scarcerazione.

Cari tifosi rossoblù, domenica non andate a Is Arenas. Nemmeno a sostenere la squadra fuori dallo stadio dal momento che con il Torino si giocherà a porte chiuse“. L’appello arriva direttamente dal sito Internet del Cagliari: “E’ estremamente importante – si legge nel comunicato – evitare assembramenti nei pressi dello stadio. Seguite la partita in televisione a casa, o in locali pubblici autorizzati a diffondere le immagini. Come è facile capire, il Cagliari sta vivendo un momento delicatissimo, per questo vi chiediamo collaborazione, comprensione e senso di responsabilità. Il futuro del Cagliari è nelle vostre mani“. Il messaggio è chiaro: “Sappiamo che tutto ciò è doloroso, non poter vedere la propria squadra del cuore e non poterla sostenere in una gara importante per la salvezza è, per voi e per noi, fonte di amarezza. Adesso, però, è il momento della massima responsabilità“.

Fonte: Ansa.it

Redazione Social Football

Is Arenas, Cagliari – Torino a rischio

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Il Comune di Quartu Sant’ Elena non ha concesso l’autorizzazione per la disputa della gara Cagliari – Torino. Salvo una marcia indietro, al momento improbabile, la partita in programma il prossimo 24 Febbraio non si giocherà  a Is Arenas. Il motivo, ormai risaputo, riguarda, “la pendenza di un procedimento penale avente ad oggetto la legittimità dei precedenti provvedimenti autorizzativi”.

La decisione del Comune sardo è stata motivata dalla possibilità di un’eventuale “declaratoria di illegittimità del nuovo procedimento in sede penale, con l’ulteriore conseguenza di esporre la stessa Amministrazione comunale a responsabilità di natura amministrativo-contabile, e di natura civilistica e risarcitoria”. Un rischio che l’amministrazione di Quartu non vuole assolutamente prendersi.

Qualora si dovesse continuare con questo atteggiamento si profilerebbe la seria possibilità di non poter più giocare le prossime partite interne del Cagliari nel nuovo impianto. L’ unica speranza è che si riesca ad ottenere la licenza di utilizzo a breve. Possibilità, al momento, molto remota.

Redazione Social Football

Anteprima

Punto Milan: SuperMario salva la rincorsa

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di Francesco Maiocchi
La partita: un primo tempo davvero opaco per i rossoneri, poche idee e le uniche azioni arrivano dal lato destro del campo grazie all’asse Abate Niang. Si sente tantissimo l’assenza di Montolivo a centrocampo, senza di lui il Milan non riesce a creare gioco e soffre tantissimo in difesa dove Zapata risulta essere l’uomo in più del cagliari. Proprio grazie alle sue insicurezze Ibarbo è più volte pericoloso e proprio allo scadere di primo tempo arriva il suo goal su assist di Conti; nemmeno a dirlo il goal arriva su calcio da fermo. Il secondo tempo è davvero brutto, fino a dieci minuti dalla fine il Milan non riesce a pungere un Cagliari che si difende molto bene. Giannoccaro grazia Mexes dal doppio giallo per fallo di mano e poco dopo fischia rigore per i rossoneri, questa volta giusto. Astori tiene Balotelli in area e si prende la seconda ammonizione; supermario trasforma e regala 10 minuti di speranza. Le occasioni si susseguono e sono tutte per l’ex City, ci vuole un super Agazzi per guadagnare 1 punto importante per entrambe le squadre.
Luci: Abate sembra tornato quello delle stagioni passate con tanta corsa, si fa vedere spesso davanti e in difesa risolve tante indecisioni di Zapata.
Il Cagliari è la squadra contro cui Balotelli ha collezionato più presenze(6), ma senza mai segnare; la maledizione sembra continuare con passaggi sbagliati e tanto nervosismo, fino al rigore segnato. Da questo momento Mario si trasforma e sfiora la seconda doppietta di fila varie volte; la insacca pure in mezza rovesciata, purtroppo al momento dell’assist la palla era già uscita.
Ombre: Zapata è senza alcun dubbio il peggiore in campo, soffre le incursioni in velocità del cagliari ed è lui a marcare Ibarbo nell’occasione del goal dei padroni di casa. Il faraone appare molto stanco e poco incisivo, senza di lui il Milan fa tanta fatica. Allegri lo sostituisce per un altrettanto immobile Boateng che tenta sempre la sorte con tiri da partita di rugby. L’ombra più grande sui rossoneri è la dichiarazione di Berlusconi sulle capacità di Allegri, senza aggiungere altro poteva sicuramente risparmiarsela .
Quello che verrà: il pareggio arriva per fortuna in una giornata in cui le squadre inseguitrici della juve faticano tutte e la zona Europa rimane sempre a 3 punti. C’è il rammarico per l’occasione persa, ma viste le gravi lacune difensive va bene cosi; settimana prossima tornerà Montolivo sperando che assieme a lui torni un po’ di gioco a centrocampo contro il Parma.

Punto Palermo: avanti fino alla fine, poi la solita beffa

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di Mario Cicerone

Un vortice di rifrazioni cromatiche affiora da questo misero punto che non punge alcuna delle due sfidanti. La propulsione delle ambizioni e i significati di questa sfida chiave han finito per annichilirsi in un imbuto di alchimia nulla, o poco meno che nulla. Ma analizziamo la sfida.

La partitaIl prologo del match è colorato dal forte slancio sardo, spinto dal tridente Ibarbo – Pinilla – Sau schierato a sorpresa. All’esordio assoluto in maglia rosanero,  Stefano Sorrentino chiude la saracinesca con reattività viva e pronta prima all’impeto sportivo della squadra di casa: è prontissimo dopo appena 36 secondi su Pinilla, sarà vigile per tutta la gara. Il Palermo difende, amministra e riparte con ordine, prende campo e ripiega  come in un moto d’elastico. Al 18’ Dybala trova un numero ma in mezzo non Brienza non riceve il cross. Due minuti dopo Jasmin Kurtic prova la botta da fuori: non va. Al 30’ il vantaggio: accelerazione prepotente di Dossena a sinistra, palla in mezzo, velo di Dybala e botta di Josip Ilicic sotto il sette. È 1 – 0 Palermo. Il Cagliari tenta la reazione, invano:  prima Sau e poi Conti su punizione provano a raggirare Sorrentino, il portiere forbisce sicurezza e fiducia. Il secondo tempo presenta la stessa trama prosastica del primo: il Palermo difende e amministra il vantaggio, il Cagliari vuol risalir la china. Il binomio Pulga – Lopez cambia prima Dessena per Thiago Ribeiro, poi Pinilla per Cossu, il Gasp ordina la difesa a cinque, regala l’esordio nel campionato nostrano a Formica e inserisce Anselmo. La freschezza balistica di Stefano Sorrentino persiste e nega ogni gioia al Cagliari: d’epopea il colpo di reni su Sau che sa tanto come l’eco della risalita. Invece, pochi minuti dopo la beffa: su azione nata da una rimessa erroneamente non affidata ai siciliani, Avelar trova un cross che Thiago Ribeiro deve solo insaccare in rete. Un nembo di polemiche e nervosismo invade lo spirito sportivo del match: Miccoli è espulso, Gasperini lo segue. Galeotta è proprio la rimessa laterale malamente concessa al Cagliari da cui è nata l’azione del pareggio sardo.

LuciUn gioco misto e frammisto di buoni momenti e ottimi spunti, l’encomiabile prestazione di Stefano Sorrentino, sempre pronto e lesto, sono squarci di luce dai quali cominciare a intessere una trama ben più fulgida dei suoi preamboli più intrinseci.

Ombre –  È come se mancasse sempre qualcosa. Il Palermo gioca bene, va in vantaggio ma non chiude la  partita, un po’ come se Sherlock Holmes non rivelasse il nome del colpevole. Una cesura ricorrente rispetto ai preamboli preliminari non permette un’andatura sportiva lineare e coerente. E poi, ancora, l’eco della classifica che è molto più che un insidioso e ispido sibilo.

Quel che verràPalermo – Atalanta. Aronica e Von Bergen, ammoniti e diffidati, non saranno della partita. Idem per il capitano Fabrizio Miccoli e per mister Giampiero Gasperini. Servirà una prova granitica  e coraggiosa, il pubblico potrà, dovrà, colmare di ardore nuovo le aspirazioni di questo Palermo. Adesso, più che mai, è vietato sbagliare.

Cagliari, a rischio licenza Is Arenas

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Sono rimasti solo 15 giorni alla società rossoblù per poter ottenere la licenza per lo stadio Is Arenas. Questo è quanto stabilito dalla commissione provinciale di Cagliari. In seguito alla riunione svoltasi ieri nella Questura del capoluogo sardo, è stato deciso di concedere una proroga di due settimane per dare la possibilità alla società isolana di apportare i cambiamenti necessari affinché possa essere data l’agibilità all’impianto.

Una sorta di apertura che potrebbe portare definitivamente alla fine di un calvario sia per la dirigenza che per i tifosi. Dalla ricostruzione dello stadio di Quartu Sant’Elena ad oggi, infatti, le partite disputate all’Is Arenas non hanno mai visto tutti i settori dello stadio agibili. In due occasioni, ovvero per Cagliari – Roma e Cagliari – Juventus  non è stato considerato possibile l’utilizzo dell’intera struttura.

Intanto il tempo stringe e per la società sarda si allontana la possibilità di ottenere questa licenza. Dal canto suo, il Cagliari ha proposto un piano alternativo basato su due argomenti chiave, uno riguardante la cabina elettrica e l’altro, invece, l’ingresso alla struttura dalla parte di via Olimpia. Questi, infatti, sono i punti critici che non permettono di avere ancora la concessione dell’intero stadio. Per quanto riguarda l’impianto elettrico è stata proposta l’applicazione di un nuovo generatore mentre per gli spazi all’esterno della curva sud il Cagliari chiede l’apertura della via Olimpia, con l’illuminazione garantita da un faro posizionato all’interno dello stadio.

A breve, infatti, scadrà l’ultimatum della Prefettura che a metà dicembre aveva chiesto l’ultimazione delle opere dello stadio per il rilascio della licenza sino al termine del campionato. Per le autorizzazioni, però, i tempi sono abbastanza lunghi. Proprio per questo motivo il Cagliari aveva proposto nell’ultima riunione in Prefettura un piano differente, con alcuni accorgimenti che consentivano, a detta loro, di rispettare la scadenza imposta dalla Prefettura. Il piano, però, è stato bocciato dalla Commissione che costringerà il Cagliari a rispettare il piano iniziale. Mancano solo 15 giorni e la licenza è a rischio. Nel frattempo domenica si può giocare, anche se deve arrivare ancora l’autorizzazione del sindaco di Quartu, Mauro Contini, per la disputa della gara tra Cagliari e Palermo. Per ottenere il definitivo via libera, il Cagliari dovrà rispettare il progetto iniziale, visto che la variante proposta dalla società del presidente Cellino è stata bocciata dalla commissione.

Adesso non si può più perdere tempo, d’altra parte il rischio di non avere la licenza sta diventando sempre più concreto. O si interviene energicamente e con determinazione oppure i tifosi cagliaritani dovranno rassegnarsi a vedere le partite interne della loro squadra con metà Is Arenas vuoto oppure addirittura in altre città. Almeno per questa stagione.

Redazione Social Football