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Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

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In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti quarti di finale di Champions League, Juventus – Bayern Monaco e Barcellona – Psg. Analisi Lazio – Fenerbahce e altri quarti di finale di Europa League. Approfondimenti sulla 35a giornata di serie b.

In studio: Patrizio Marcoccio, Marco Marini e Fabio Ferrandi.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

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On air “L’Europa che conta”

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Nuova puntata de “L’Europa che conta” sulla web radio.

Analisi della gara di Europa League della Lazio e della Juventus in Champions League.

Classico approfondimento sui principali temi del week-end di calcio italiano: spiccano il derby Roma- Lazio, Fiorentina- Milan.

Calcio estero: spicca il big match tra Manchester United – M. City.

Consueto appuntamento dei pronostici per le scommesse.

In studio: Michele De Angelis e Giampaolo Caldarini

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

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Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

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In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti quarti di finale di Champions League, Real Madrid – Galatasaray e Malaga – Borussia Dortmund. Analisi Fenerbahce – Lazio e altri quarti di finale di Europa League. Recupero 29a giornata serie A, Sampdoria – Inter. Approfondimenti sulla 34a giornata di serie b.

In studio: Patrizio Marcoccio e Marco Marini.

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Secondo posto, Cavani – Balotelli sfida a distanza

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di Marco Marini

Cavani e Balotelli, due talenti indiscussi. Il primo è più pacato, il secondo decisamente più esuberante. Sia l’attaccante uruguaiano che l’ex del Manchester City sono un punto di riferimento per le squadre in cui giocano. Da loro i propri tifosi, rispettivamente napoletani e milanisti, si aspettano tanto. Pure giustamente. D’altronde quando sono in campo si vede la differenza. E come se si nota. Le reti siglate domenica scorsa sono soltanto le ultime di una lunga serie. Entrambi ricoprono un ruolo da leader all’interno del gruppo. Sono giocatori che possiedono delle qualità in più rispetto agli altri compagni. Oltre ad avere un tasso tecnico eccezionale, sono in grado di prendere per mano la propria squadra nei momenti di difficoltà. Proprio da loro ci si aspetta quel qualcosa in più che a fine stagione può voler dire tanto, ovvero secondo posto. Il che significa accesso diretto alla fase a gironi di Champions League, un traguardo importante per tutte e due le formazioni. Per il Napoli sarebbe il coronamento di un campionato molto bello, Europa League a parte. Per il Milan potrebbe essere la svolta di una stagione iniziata decisamente male. Dal terzultimo posto i rossoneri adesso si ritrovano a lottare per la seconda piazza.

La svolta per i rossoneri è arrivata da Gennaio in poi. In pratica ha coinciso con l’arrivo di Supermario alla corte di Allegri. Giunto nel mercato di riparazione nonostante le numerose smentite da parte della società, sta trascinando la squadra sia con le reti che con la personalità che lo contraddistingue. A volte in positivo, altre in negativo come accaduto anche durante la permanenza al Manchester City. Che abbia un carattere difficile è vero, che possa essere considerato un bambino viziato anche, ma è altrettanto vero che dal suo arrivo a Milano sembra migliorato sotto l’aspetto caratteriale. Probabilmente, giocando con la squadra del suo cuore, sente una responsabilità maggiore grazie alla quale è riuscito a crescere ancora. Sette reti in sei presenze sono una prova sia della sua forza che di un rendimento costante che dimostra quanto stia maturando.

Chi questo passo invece lo ha già fatto è Cavani. Dalla stagione 2010-11, ovvero dal passaggio dal Palermo al Napoli, il Matador è cresciuto talmente tanto da diventare insostituibile, il perno di cui la squadra partenopea non può fare a meno. Le 95 reti in 130 partite con la maglia azzurra sono un chiaro segnale di questa crescita. L’accostamento con Maradona da parte dei tifosi napoletani, per quanto sia forse esagerato, dimostra quanto sia diventato importante per questa città e per questa squadra. Un Napoli che cambia radicalmente aspetto a seconda delle sue prestazioni. Sarà una coincidenza ma il calo della formazione è coinciso con il periodo nero dell’uruguaiano. Dal 27 Gennaio scorso ad oggi  Cavani è riuscito a trovare la via del gol solamente domenica scorsa. In questo arco di tempo, infatti, il Napoli è stato eliminato dall’Europa League ed in campionato non ha brillato come ci aveva abituato precedentemente. Le tre vittorie ottenute su sette partite denotano che, nei momenti in cui l’attaccante uruguaiano ha dei cali fisici, senza alcun dubbio fisiologici, il Napoli non rende al massimo. Non a caso la vittoria contro l’Atalanta di domenica scorsa porta la firma di Cavani sia per il gol siglato sia per aver trascinato la squadra al successo.

Il secondo posto non dipenderà solamente da Balotelli e Cavani ma sicuramente loro reciteranno un ruolo molto importante. A Maggio vedremo chi sarà stato più decisivo.

Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

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In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti ottavi di finale di Champions League, Juventus – Celtic e Psg – Valencia. Analisi partite di Europa League, Stoccarda – Lazio e Tottenham – Inter. Approfondimenti sulla 29a giornata e sui recuperi della 27a giornata di serie B. Analisi della partita Genoa  -Milan, anticipo 28a giornata serie A e notizie sul Cagliari.

In studio: Patrizio Marcoccio e Marco Marini.

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Fiorentina, a Bologna per coltivare il sogno Champions

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di Marco Marini

Vincere a Bologna per continuare a sperare nel terzo posto. E’ questo ciò che chiede Montella ai suoi ragazzi nel match di oggi. Con i tre punti al dall’Ara, infatti, i Viola si porterebbero a quota 45 raggiungendo in classifica il Milan, momentaneamente quarto. Non solo. Un eventuale successo permetterebbe anche di avvicinarsi al terzo posto, occupato dalla Lazio, distante solamente 5 punti. Nonostante un rendimento altalenante la Fiorentina si ritrova in piena lotta per la zona Champions. Il 4-1 della settimana scorsa rifilato all’Inter deve essere visto un punto di partenza. Un risultato positivo contro una diretta concorrente che deve dare consapevolezza ai giocatori di essere in grado di competere con Lazio, Milan, Inter e Roma per raggiungere l’ultimo piazzamento in classifica per la massima competizione europea. Obiettivamente più difficile il secondo posto, occupato attualmente dal Napoli e distante sette lunghezze qualora i Viola uscissero da Bologna con i tre punti. Per riuscirci Vincenzo Montella non vuole assolutamente che “l’euforia dopo Fiorentina – Inter diventi appagamento” altrimenti potrebbe risultare deleteria per il proseguo della stagione in ottica terzo posto.

La Fiorentina, infatti, deve cominciare a fare punti anche fuori casa. I dodici esterni sono pochi per una formazione che vuole lottare per il terzo posto. Tre vittorie fuori casa, di cui l’ultima risalente al 22 Dicembre scorso contro il Palermo e tre pareggi non possono tranquillizzare Montella per quanto riguarda le prestazioni lontane dal Franchi. Decisamente migliore il ruolino di marcia interno dove ha collezionato punti importanti contro formazioni di un certo livello. I successi ottenuti contro Lazio ed Inter sono un esempio lampante della forza di questa squadra che fa del collettivo la sua forza. All’Artemio Franchi, infatti, Jovetic e compagni hanno collezionato ben 30 punti, più del doppio di quelli ottenuti lontani da Firenze. Rendimento speculare anche per quanto concerne il discorso delle reti fatte e subite sia in casa che fuori. Alle 28 reti siglate in casa fanno da contraltare le sole 17 in trasferta. Il dato più allarmante riguarda i gol subiti, ben 20 fuori casa. Un numero troppo elevato per una squadra che, con il passare delle giornate, sta coltivando  sempre più concretamente il sogno Champions.

Un terzo posto difficile ma non impossibile. Le prestazioni, sebbene con risultati altalenanti, dimostrano che la squadra, oltre ai mezzi tecnici, possiede un ottimo gioco ed un collettivo compatto. Gruppo che, a breve, potrà contare anche su un giocatore in più, Giuseppe Rossi. Oggi, infatti, l’ex attaccante del Villareal rimetterà gli scarpini da calcio dopo dieci mesi, ovvero dal giorno in cui si è lesionato il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per tutto questo tempo. Adesso sembra arrivata l’ora del ritorno in campo previsto per la fine di Marzo, quando farà l’esordio in campionato con la maglia della Fiorentina. Ci vorrà tempo prima di rivederlo al massimo ma anche un Giuseppe Rossi a metà può essere molto utile in questa ultima parte di stagione per la rincorsa al terzo posto.

Bojan, contro il Barca una serata speciale

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di Marco Marini

Bojan Krkic sfida il suo passato. Domani, negli ottavi di finale di Champions League, si ritroverà di fronte, per la prima volta, il Barcellona. Proprio la squadra blaugrana. Quella società che ha accolto il giovanissimo talento dandogli la possibilità di maturare e diventare il calciatore che tutti ammirano. Cresciuto nel settore giovanile della società catalana, ha dimostrato subito di avere grandi doti tecniche e realizzative. Caratteristiche che hanno convinto l’entourage della cantera blaugrana a farlo giocare in categorie superiori rispetto alla sua età per abituarsi al confronto con giocatori più forti fisicamente e più esperti. Un modo di fare che il Barca adotta con i giovani più promettenti, tra cui appunto Bojan Krkic. Grazie alle sue qualità è entrato anche a far parte della prima squadra del Barcellona, allora allenata da Frank Rijkard, collezionando in totale 163 presenze e 41 gol.

Destro naturale, gioca molto bene anche con il sinistro. Agile e scattante, è molto abile nei dribbling oltre ad essere molto duttile nel reparto avanzato. Questa qualità, infatti, gli ha permesso di ricoprire più ruoli in attacco sebbene prediliga quello di centravanti puro, nonostante la bassa statura.

Bojan, proprio in merito al match che lo vedrà di fronte ai vecchi compagni di squadra, ha dichiarato: “È una partita diversa, speciale per me. Però non voglio pensare a quello che ho dentro, ma solo ai 90 minuti di calcio che ci aspettano. Non ho mai giocato contro il Barcellona ed è per questo che per me è più di una partita ma io penso solo ad aiutare la squadra, è l’unica cosa che voglio fare. Il Milan è in un buon momento: dobbiamo avere fiducia, cercare di avvicinarci alla partita lavorando bene e pensando che siamo negli ottavi di finale di Champions League contro il Barcellona, al centro di un grande evento. Saranno 180 minuti in cui contano i gol. È fondamentale segnare, ma anche non subire. Dobbiamo rimanere uniti per tutti i 180 minuti”.

Emozioni più che giustificate e sensazioni contrastanti che gli faranno vivere una serata davvero speciale. Da una parte ci sarà il Milan, squadra che lo ha cercato durante la breve parentesi con la Roma e che crede tanto nelle sue qualità. Dall’altra il “suo” Barcellona, club verso il quale nutre ancora sentimenti idilliaci e ricordi indimenticabili come il “Triplete” del 2008.