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Malouda: “Il Chelsea mi sta distruggendo”

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Parole pesanti quelle rilasciate da Florent Malouda, attaccante del Chelsea, ad un giornale francese riguardo il suo ultimo anno passato ai blues: “Se ti lasciano fuori un anno, è un periodo davvero molto molto lungo. E’ stato fatto per distruggermi mentalmente ma questo mi motiva enormemente. Esporrò i dettagli una sola volta che sarò un giocatore libero. La strategia adottata è stata quella di farmi passare come il giocatore in cerca di un aumento di stipendio significativo. Tutto questo mi fa sorridere più che altro perché dimostra quanto queste persone pensano di me. Sono ancora un giocatore del Chelsea e ovviamente devo stare attento a quello che dico. Ho rispettato il club fino ad ora e continuerò a farlo”. 

L’attaccante francese, messo fuori rosa ormai da lungo tempo, è solo l’ultimo nome di una lunga lista di calciatori esclusi dalla squadra per problemi contrattuali. Un nuovo modo di agire da parte delle società che sta prendendo sempre più piede sia in Europa che in Italia, come i casi Zarate e Diakite alla Lazio.

Redazione Social Football

Benitez a rischio, Mourinho aspetta alla porta

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Destini incrociati quelli di Benitez e Mourinho. Dopo la staffetta all’Inter, con il tecnico spagnolo che prese il posto dello Special One dopo il triplete, il tutto potrebbe avere un seguito.

Questa volta però le parti si invertirebbero. Benitez non ha più la certezza di sedersi sulla panchina dei blues fino al termine della stagione. Mai accettato dalla tifoseria, ora anche la dirigenza comincia ad avere dubbi sul tecnico, soprattutto dopo la sconfitta subita in rimonta dal Newcastle nell’ultimo turno di Premier League.

I prossimi impegni di campionato ed Europa League saranno il crocevia per lo spagnolo. In caso di risultati negativi verrebbe sollevato dall’incarico, con Avram  Grant pronto, per la seconda volta, a fare da traghettatore per il finale di campionato.

Ma sui giornali inglesi già spopola il nome di Mourinho, mai dimenticato dalla tifoseria del Chelsea e quasi certo di lasciare la panchina del Real fra 6 mesi, che, a quanto sembra, non aspetta altro che una telefonata di Abramovich.

L’idea di tornare a Londra lo affascinerebbe più di qualunque altra destinazione.

Redazione Social Football

 

Anelka: dalla Cina con furore (?)

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di Carmine Guarino

Italiani, popolo di poeti, santi e navigatori. Così disse Mussolini nel 1935 riferendosi ai suoi compatrioti. Ma non basta. Gli italiani sono anche 60 milioni di allenatori, di calciatori e di “espertissimi” direttori sportivi. Così nelle sedi del calcio mercato di strada, i bar sport per intenderci, l’approdo di Nicolas Anelka fa discutere tutti. “Ma cosa lo hanno preso a fare quello li? È pure vecchio” esordisce un uomo durante un summit di mercato, o partita a briscola se preferite. “Ma che dici? Vedrai farà uno o due gol ma tutti decisivi”, gli replica il collega, che tra l’altro ha l’asso di briscola in mano. Tralasciando le mere questioni da bar di paese, occorre concentrarsi su statistiche, dati certi, pro e contro dimostrabili.C_3_Media_1637561_immagine_ts673_400

Prima di tuffarsi a piedi uniti nell’affare Anelka, sembra che la Juve abbia contattato Carlo Ancelotti per avere un parere. L’allenatore ex Milan, che ha lavorato con Anelka al Chelsea, ha spiegato che l’attaccante francese è uno dei professionisti più esemplari che abbia mai allenato. E se lo dice Ancelotti ci sarà da credergli. Inoltre il buon Nicolas ha la fama di essere uno che si mette a disposizione del gruppo, senza mai alzare la voce. (Lo fece solo con Domenech ma c’è da capirlo…) Nella Juve dei “soldatini”, per dirla alla Cassano, o in quella dei professionisti, per dirla alla Bonucci, questa non è una cosa da poco. Altro punto a favore di Anelka è che è stato pagato poco, quasi niente, e in un mercato dove i soldi sono come l’acqua nel deserto questo conta tanto. Lo Shangai ha infatti deciso di liberare gratis il suo allenatore giocatore, che a Torino andrà a percepire da un minimo di 600 mila euro ad un massimo di 1,2 milioni in caso di raggiungimento della Champions. Già, la Champions. È qui che arrivano le noti dolenti.

La Juve cercava il bomberone, quello capace di risolverti la partita da solo e di portarti più avanti possibile in Europa. Un certo Didier Drogba, insomma. Ma la corsa all’ivoriano era e resta difficilissima e allora in bianconero hanno deciso di ripiegare sul “compagno cinese”. Un po’ come quando a scuola ti innamori della più bella che, però, non ti calcola di striscio e allora ti lanci sulla meno brutta pur di non restare da solo. Non è mai sicuro che sia una buona scelta. Il francese ha 33 anni suonati e, cosa non trascurabile, il suo arrivo potrebbe portare alla cessione di uno fra Quagliarella e Matri. Equivarrebbe a vendere un giocatore in piena attività e quasi sempre decisivo (Matri e Quagliarella hanno sbagliato raramente) per fare spazio ad uno che, fino a due mesi fa, faceva l’allenatore giocatore nel campionato cinese. Non bisogna essere dei geni per capire che non è un movimentone di mercato da incorniciare e mettere in cameretta. Anelka ,poi, bomberone non è. In carriera ha la stessa media gol di Vucinic, Quagliarella e Matri (tutti intorno a un gol ogni 3 partite) e non è mai stato determinante in Europa. Drogba, giusto per parlare numeri alla mano, fa un gol ogni due partite e Di Matteo ancora bacia una sua foto ogni mattina dopo l’ultima Champions.

Come i massimi esperti di calcio insegnano alle loro lezioni, tutte le domeniche mattina nella piazza del vostro paese, il calcio è bello perché ognuno può dire la sua. Sarà il tempo poi a decidere chi aveva ragione. E nonostante gli anni passino, è proprio il tempo il più grande alleato di Nicolas Anelka. Stasera sarà in tribuna a guardare Juventus-Genoa, domani farà le visite e da lunedì sarà a disposizione di mister Conte. Ha cinque mesi per dimostrare che non è un ex calciatore. Ma faccia attenzione perché nei bar sport sanno essere davvero cattivi.

Il curioso caso di Demba Ba

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DEMBA BA

 

Durante la 17° giornata di Premier League, conclusasi ieri, ha avuto luogo un caso singolare: il nuovo acquisto del Chelsea Demba Ba è infatti riuscito a segnare, nello stesso turno di campionato, due goal in due squadre diverse. La prima rete è stata messa a punto dal calciatore quando vestiva la maglia del Newcastle, contro il City, il 15 dicembre scorso. Il secondo goal invece è stato realizzato ieri sera, proprio nel recupero della 17° giornata, contro il Southampton.

Si tratta di un episodio unico nella storia del calcio. Nel regolamento della Premier League non si menziona infatti l’impossibilità di schierare un neo-acquisto nei recuperi, a differenza di quanto previsto in Italia.

Si ricorda, a riguardo, un caso avvenuto due anni fa in Italia, che aveva acceso numerose polemiche, e che aveva visto come protagonista Leonardo, allora allenatore dell’Inter.  Per non incorrere in eventuali sanzioni, decise di non schierare in campo il difensore Ranocchia, acquistato dalla società a gennaio, in occasione del recupero della 16° giornata di campionato contro il Cesena.

Redazione Social Football

Punto Premier League: Ok United e City, il Chelsea crolla

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Wigan+Athletic+v+Manchester+United+-+Premier+League

di Marco Mottini

21° giornata di Premier quella che si è giocata tra Martedì 1 e Mercoledì 2 Gennaio. Nessuna novità ai piani alti della classifica, con entrambe le squadre di Manchester che portano a casa la vittoria e mantengo inalterati i 7 punti di distacco.

Lo United affronta in trasferta il Wigan, chiudendo facilmente la pratica con un poker firmato Hernandez-Van Persie. Il primo tempo vede le squadre mantenere un ritmo lento, causando un senso di noia agli spettatori presenti, giustificato però dalla stanchezza per il tour de force natalizio. La squadra di Ferguson cerca più volte l’affondo, ma il Wigan si fa sempre trovare pronto, provando anche un paio di ripartenze pericolose. Poco prima del fischio dell’arbitro salgono in cattedra i due giocatori del momento: prima Hernandez e poi Van Persie non sbagliano la vera occasione sotto rete, portando la squadra in pochi minuti sul 2-0. I due attaccanti si ripeteranno in un secondo tempo fotocopia del primo, 4-0 e miglior regalo di compleanno per Sir Alex.

Il City, invece, ospita in casa lo Stoke. I ragazzi di Mancini entrano in campo facendo capire da subito come sarà l’andamento della gara, con un Aguero in stato di grazia ma che non riuscirà a trovare la rete sfiorata in più occasioni, almeno nel primo tempo. Al termine dei primi 45′ il risultato è di 1-0 per i citizens firmato Zabaleta. Al rientro dagli spogliatoi il City riparte come ci aveva lasciati, gioco portato all’attacco con Dzeko, miglior marcatore della squadra, che sigla il 2-0. A pochi minuti dal fischio finale il Kun si prende il meritato premio, mettendo in rete il rigore concesso dall’arbitro e chiudendo la partita sul 3-0. Mancini non molla lo United, ma 7 punti sono un bottino pesante da recuperare.

Brutto stop per Il Chelsea che nel derby contro il QPR, dopo aver dominato l’intera partita, vede l’ex Wright-Phillips concludere a rete al 78′ una sassata tanto precisa quanto difficile da prendere. Tre punti d’oro per la squadra di Redknapp in ottica salvezza, che con la vittoria riesce ad agganciare il Reading a 13 punti. Benitez, invece, si ferma nel momento d’oro della sua squadra, che, oltre al danno della sconfitta, subisce la beffa di vedersi superare in classifica dal Tottenham. Vittoria contro il Reading a White Hart Lane per 3-1 e terzo posto conquistato. Per Villas Boas sembra proprio che le critiche di inizio stagione siano acqua passata.

In chiave salvezza importante la vittoria del West Ham sul Norwich che, con una partita ancora da giocare, si porta a 26 punti in classifica. Ennesimo risultato pesante per l’ Aston Villa: dopo le ultime brutte prestazioni sembrava fatta per i 3 punti contro lo Swansea, ma il 2-2 di Graham al 94′ ha spento i sogni di gloria e lasciato i villans in quartultima posizione.

Seconda vittoria consecutiva per il Liverpool: dopo il 3-0 rifilato al QPR, i reds superano sempre con tre reti il Sunderland, con Luis Suarez protagonista assoluto del match. L’Arsenal, invece, non riesce ad andare oltre l’1-1 in casa del Southampton, lasciando due punti importantissimi per la corsa Champions.

Risultati:

WBA-Fulham 1-2

Manchester City-Stoke City 3-0

Tottenham-Reading 3-1

West Ham-Norwich 2-1

Wigan-Manchester United 0-4

Swansea-Aston Villa 2-2

Southampton-Arsenal 1-1

Chelsea-QPR 0-1

Liverpool-Sunderland 3-0

Newcastle-Everton 1-2

Classifica:

Manchester United  52 punti, Manchester City 45, Tottenham 39, Chelsea 38*, Everton 36, Arsenal 34*, WBA 33, Liverpool 31, Swansea 29, Stoke 29,  West Ham 26*, Norwich 25, Fulham 24,  Sunderland 22, Newcastle 20, Aston  Villa 19, Southampton 18*, Wigan 18, Reading 13, QPR 13.
* una partita in meno

Mondiale per Club: Corinthians in finale

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Si è conclusa da pochi minuti la sfida tra Al Ahly Cairo e Corinthians, per decretare la prima finalista del Mondiale.

Al Toyota Stadium i campioni del Sudamerica battono per 1-0 gli egiziani del Al Ahly, grazie al gol dell’ex Bayern Monaco Guerrero.

Ora gli occhi sono puntati tutti sulla sfida di domani mattina tra Chelsea e Monterrey.

 

Redazione Social Football

Al via il Mondiale per club 2012

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E’ iniziato oggi il Mondiale per club. La competizione si terrà in Giappone dal 6 al 16 Dicembre. L’Europa avrà come rappresentante il Chelsea in quanto vincitore della Champions League. I Blues si presentano all’appuntamento  non in perfette condizioni; i dieci punti di distacco dalla capolista Manchester United e l’uscita dalla Champions League hanno minato le certezze della squadra di Benitez, accentuate dalle pesanti critiche dei propri sostenitori.   Il fantasma di Di Matteo è ancora vivo nei cuori dei tifosi del Chelsea che non hanno accettato, almeno per il momento, l’avvicendamento in panchina del tecnico spagnolo. Il Mondiale per club, quindi, potrebbe essere l’occasione giusta per Benitez per poter alzare la coppa per la seconda volta, per i giocatori per riscattarsi e riaffermarsi sul piano Mondiale. Il Sud America, invece, sarà presente con il Corinthians, detentore della Copa Libertadores. L’America Centro- Settentrionale parteciperà con il Monterrey, club vincitore della Concacaf mentre l’Africa con la squadra egiziana dell’Al-Ahly, trionfatrice dell’ultima Caf. Le altre partecipanti saranno la formazione neozelandese dell’Auckland City oltre all’Ulsan Hyunday ed ai padroni di casa del Sanfrecce, ammessi al torneo in quanto si disputa in Giappone.

Il torneo si svolgerà con la seguente modalità: domenica 9 Dicembre l’Ulsan Hyundai sfiderà il Monterrey nella prima partita. Seguirà il match tra il Sanfrecce, vincitrice del turno preliminare, e l’Ahly. Mercoledì prossimo si ritroveranno di fronte le perdenti dei quarti di finale.  Corinthians e Chelsea scenderanno in campo, rispettivamente, Mercoledì 12 e Giovedì 13. Entrambe le squadre, favorite in partenza, sperano di arrivare a giocarsi la finale che avrà luogo all’ International Stadium di Yokohama.

Ecco il calendario del Mondiale per Club:

Giovedì 6 dicembre 2012
SANFRECCE – AUCKLAND CITY FC

Quarti di finale

1 – Domenica 9 dicembre 2012
ULSAN HYUNDAI – CF MONTERREY

2 – Domenica 9 dicembre 2012
VINCENTE TURNO PRELIMINARE – AL AHLY

Finale 5° posto

Mercoledì 12 dicembre 2012
PERDENTE QUARTO DI FINALE 1 – PERDENTE QUARTO DI FINALE 2

Semifinali

1 – Mercoledì 12 dicembre 2012
VINCENTE QUARTO DI FINALE 2 – CORINTHIANS

2 – Giovedì 13 dicembre 2012
VINCENTE QUARTO DI FINALE 1 – CHELSEA

Finale 3° e 4° posto

Domenica 16 dicembre 2012
PERDENTE SEMIFINALE 1 – PERDENTE SEMIFINALE 2

Finale 1° e 2°posto

Domenica 16 dicembre 2012
VINCENTE SEMIFINALE 1 – VINCENTE SEMIFINALE 2

Redazione Social Football