Archivi tag: conte

Social Football Web Radio : On Air “TuttA per Voi”

Standard

On line la nuova puntata di “TuttA per voi“. Matteo Mansueti e Fabiano Di Stefano approfondiscono la venticinquesima giornata del campionato di serie A che si è disputata nello scorso week-end.

Buon ascolto. Argomenti: Napoli , cosa succede in città? Conte, perchè non sai perdere? Andreazzoli, l’uomo più semplice. Montella, la felicità! Stramaccioni, basta! Siena – Lazio, presentazione match.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

Per scaricare il podcast CLICCA QUI

Annunci

Polemiche Juventus – Genoa, squalificati Conte e Bonucci

Standard

conte

 

Antonio Conte e Leonardo Bonucci sono stati squalificati per due turni. La decisione è stata presa dal giudice sportivo dopo aver esaminato il comportamento sia dell’allenatore che del difensore bianconero al termine di Juventus – Genoa. Sia Conte che Bonucci, al fischio finale della gara giocata Sabato sera allo Juventus Stadium, hanno protestato in maniera feroce scaraventandosi contro l’arbitro Marco Guida per la mancata concessione di un calcio di rigore allo scadere.

Il giudice sportivo ha deciso di sanzionare il mister juventino in quanto “al termine della gara ha fronteggiato con atteggiamento intimidatorio il direttore di gara e un arbitro addizionale, contestando il loro operato con espressioni ingiuriose, che reiterava poco dopo negli spogliatoi”. Lo stesso procedimento disciplinare è stato applicato al difensore centrale perché, ”uscendo dal terreno di giuoco ha contestato platealmente l’operato degli ufficiali di gara rivolgendo al quarto ufficiale un’espressione ingiuriosa, e per aver poco dopo, negli spogliatoi, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un arbitro addizionale rivolgendogli espressioni ingiuriose”.

Squalificato per un turno anche Giorgio Chiellini. Dopo aver assistito alla partita dalla tribuna a causa di un infortunio, al fischio finale è entrato nel rettangolo verde ”senza autorizzazione” e ha ”contestato platealmente l’operato degli Ufficiali di gara”.

Giuseppe Marotta, direttore generale bianconero, invece, è stato inibito fino al 18 febbraio in seguito alle pesanti dichiarazioni nei confronti del direttore di gara nel post-partita.

Redazione Social Football

Punto Juventus: Champions dolce, ma non è un biscotto

Standard

giovinco_shakhtar_juve_getty

di Stefano Scaglietta

Lucescu prima della partita era stato sibillino: “I biscotti mi piacciono, ma dipende come sono fatti…“. Una battuta da vecchio lupo di mare qual è, che ha navigato nei sempre più torbidi mari del calcio italiano e sa quanto nel Bel Paese la cultura del sospetto trovi terreno fertile per crescere. L’humus ce lo mettono i bookmakers, con delle quote che, apparentemente, non lasciano spazio ad altre interpretazioni: pareggio a 1,80 circa, vittoria dello Shakhtar pagata più di 3 volte la posta, quella della Juventus 4.

Tutto scontato dunque? No, perché il passaggio del turno al secondo posto nel girone avrebbe significato pescare dall’urna Barcellona, Manchester United, Borussia Dortmund, PSG, Bayern Monaco e le più abbordabili Shalke 04 e Malaga.

Ergo, partita vera.

Un uomo orgoglioso e vincente come Conte non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di far rimangiare a Lucescu le provocazioni dell’andata, ribadite per altro alla vigilia della partita: “Il gioco della Juve è prevedibile e ripetitivo, sono curioso di vedere se troveranno altre soluzioni”.

Detto, fatto. In che modo? Lo ha spiegato Bonucci a Sky dove ha ammesso senza peli sulla lingua di aver commesso, allo Juventus Stadium, l’errore di averli aggrediti troppo alti, lasciando molto spazio dietro la prima linea del pressing, ai trequartisti dello Shakhtar.

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessio, che dopo la vittoria, si prende la sua rivincita, dilettandosi allo stesso gioco del maestro Mircea: “Lo Shakhar? Squadra basata sulle individualità, non hanno un vero e proprio gioco per supportarli”. Un biscotto non avrebbe avuto un sapore così dolce.

Luci: non ce n’è una in particolare. La Juventus ha giocato da squadra, nel vero significato intrinseco del termine: un gruppo che gareggia per un obiettivo comune, sacrificandosi l’un per l’altro, nell’ultima partita senza il suo vero condottiero, Antonio Conte, che tornerà in trincea con i suoi uomini.

Ombre: la Signora, nota ai più come “vecchia”, è in realtà una novizia nell’affrontare il doppio impegno settimanale. I bianconeri devono fare e dare molto per raggiungere l’obiettivo, spendendo più energie psicofisiche di altre grandi squadre di respiro internazionale poiché giocano un calcio dinamico, collettivo, intenso e la mancanza di qualche interprete di altissimo livello, in grado di risolvere le situazioni più ingarbugliate, potrà alla lunga farsi sentire.

Quello che verrà: dipenderà molto dall’urna. Lo spauracchio, non c’è alcun dubbio, si chiama Real Madrid. Le altre rivali sono Porto, Arsenal, Celtic, Valencia e Galatasaray: squadre importanti, ma nessuna più forte di quelle già incontrate e battute. L’impressione è che la Juventus abbia finalmente acquisito autorevolezza anche in Europa, e la partita di Donetsk, dopo aver schiantato i campioni in carica del Chelsea, ne è la riprova. Con qualche innesto di qualità a Gennaio, soprattutto in difesa e magari una punta di livello internazionale, si potrà vivere una stagione da protagonisti in campionato e proseguire col sogno Champions. Mou permettendo.

Lavagna tattica: Juventus – Torino

Standard

JuveToro

di Antonio Pivati

 

Juve-Toro sarà una partita a scacchi tra due allenatori molto capaci. Ventura è un maestro di calcio, fa giocare alla perfezione le sue squadre (chi non ricorda i fasti di Bari?) e anche quest’anno sta dando davvero un’anima e un’identità precisa al suo Torino. Presumibilmente sarà 4-3-3 contro 3-5-2.

Ventura potrebbe coprirsi in mezzo al campo affiancando Vives in mediana a Basha e Gazzi con conseguente panchina per i vari Meggiorini e Sansone. Il punto di forza del Torino è il gioco sugli esterni e la legna in mezzo al campo prodotta dal duo Basha-Gazzi. Cerci e Santana sono imprescindibili nello schema tattico del tecnico genovese. La loro velocità, la loro imprevedibilità, la loro abilità nel dribbling consente al Torino di essere pericoloso in avanti soprattutto quando riesce a ripartire in contropiede (prova ne è la splendida azione che ha portato al goal dell’1-0 di Cerci contro la Fiorentina). Logico che occorrerà bloccare il gioco sulle fasce dei granata provando a tenere bassi Santana e Cerci magari facendoli correre a rinculare in fase difensiva. Darmian e D’Ambrosio non sono dei fulmini di guerra e dunque sarà compito dei vari Lichsteneir e/o Asamoah o Giaccherini ( che meriterebbe più spazio ) esaltare il gioco a sua volta sulle fasce della Juventus.

La superiorità a centrocampo è chiave di volta di ogni match e lo sarà a maggior ragione in questo derby. Pirlo sarà il baricentro di un gioco che dovrà essere aggressivo fin dal primo minuto, pressing alto e ripartenze letali. Con le dovute proporzioni la Juventus deve scendere in campo con la stessa mentalità con la quale è riuscita a travolgere il Chelsea in Champions. Il Torino ha una mentalità coriacea e la fa risaltare in ogni partita e, dunque, proverà a chiudere gli spazi fin dal primo minuto. Potrebbe essere uno zero a zero sulla carta e allora potrebbe anche risolverla la giocata di un campione. Una punizione, un tiro da fuori, un episodio da calcio da fermo. Aspettiamoci una partita forse anche bruttina dal punto di vista tecnico, molto spigolosa, forse anche nervosa dal punto di vista tattico. Conte recupera Chiellini e dovrebbe fare a meno di Vidal (al suo posto Pogba).

 

Pogba ritarda agli allenamenti e Conte non lo convoca per Pescara

Standard

Pogba non convocato per Pescara. E’ questa la decisione di Antonio Conte, presa in seguito a due ritardi ingiustificati agli allenamenti, di cui si è reso protagonista in settimana il centrocampista francese. Pugno di ferro o ordinario rispetto delle regole? La stessa cosa aveva fatto Mexes prima di Milan-Genoa e Allegri non lo aveva convocato. Idem per la famosa storia di De Rossi a Bergamo della passata stagione. Sicuramente una “punizione” così gioverà a Pogba, anche se il suo procuratore Mino Raiola non ha preso affatto bene questa decisione di Conte.
Questo lo screenshot preso dal sito ufficiale della Juventus:

Redazione Social Football

Calcioscommesse. Aggiornamenti da Cremona e Bari

Standard

Qui Cremona

Il Procuratore federale Stefano Palazzi ha incontrato questa mattina il Pm di Cremona Roberto Di Martino. L’obiettivo della visita è quello di rastrellare altri elementi da aggiungere ai numerosi atti passati dalla Procura lombarda in questi mesi di indagini. L’argomento clou dell’incontro è stato sicuramente il conto “svizzero” di Stefano Mauri, la cui posizione è tenuta ancora in sospeso da Palazzi. A tal proposito, secondo la “Gazzetta dello Sport”, è partita la rogatoria in Svizzera per acquisire l’interrogatorio del Pm di Berna, Elena Catenazzi, proprio al calciatore della Lazio, accusato di auto riciclaggio per movimenti di denaro sospetti (circa 350 mila euro) su un conto corrente intestato alla madre. Le date dei bonifici (Novembre 2010) non sembrano però coincidere con le due combine contestate a Mauri ( Lazio-Genoa e Lecce-Lazio) che risalgono a Maggio 2011. L’indagine. sempre secondo la “rosea” potrebbe virare su possibili fondi neri.

Nonostante ciò, Di Martino e soprattutto Palazzi vogliono vederci chiaro ed esaminare comunque tutte le carte, per poi procedere agli eventuali deferimenti di Lazio, Genoa e dello stesso giocatore, che dovrebbero arrivare tra Dicembre e Gennaio.

La settimana prossima sono attesi quelli di Gianello, del Napoli, di Grava e Cannavaro.

Qui Bari: Conte ancora nel mirino

Dopo Albinoleffe-Siena, adesso Antonio Conte dovrà tirarsi fuori anche da Salernitana-Bari, datata 23 Maggio 2009, terminata 3-2 per i campani che conseguirono la salvezza contro un Bari già promosso in Serie A.

Il tecnico della Juventus, che si è visto da poco ridurre la squalifica, e che tornerà in campo il 9 Dicembre, è stato ributtato nell’occhio del ciclone da Vitali Kutuzov, al Bari dal gennaio 2009 e tra i protagonisti della promozione in Serie A.

Secondo la ricostruzione del giocatore, riportata dal “Corriere dello Sport”,  l’attuale tecnico della Juventus sarebbe stato informato direttamente dai suoi uomini della loro volontà di essere decisamente arrendevoli nei confronti della squadra campana alla luce dei legami di amicizia esistenti sul campo (tra i granata c’erano ex del Bari) e sulle tribune (gemellaggio tra le tifoserie).

Conte è già stato ascoltato in gran segreto a Monopoli dagli uomini della Procura di Bari lo scorso 6 settembre e ha dichiarato che non era a conoscenza di nulla sul match incriminato. Non rischia nulla dal punti di vista penale, poiché non sapeva dei soldi arrivati a Bari da Salerno in cambio della sconfitta.

E’ invece un punto interrogativo quello che succederà dal punto di vista della giustizia sportiva, quando l’ inchiesta pugliese sarà chiusa, e Palazzi riceverà le carte. Ascolterà di nuovo lo juventino dopo le 3 ore e mezzo abbondanti di interrogatorio a metà luglio sulla vicenda legata al Siena? Inutile dire che se la Procura federale appurerà che Conte era a conoscenza dell’illecito per Salernitana-Bari, scatterà un nuovo deferimento per omessa denuncia o forse qualcosa di peggio.

Redazione Social Football

Deferimento per Conte: Criticò giudici sportivi

Standard

Il tecnico della Juve, Antonio Conte, è stato deferito dal Procuratore Figc alla Commissione Disciplinare per avere espresso ”giudizi e rilievi lesivi della reputazione e dell’operato degli Organi di Giustizia Sportiva” nella conferenza stampa del 23 agosto, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Federale sul calcio scommesse. In particolare, a Conte viene contestato di “aver adombrato dubbi sulla imparzialita’ delle decisioni rese e sull’operato dell’Ufficio della Procura”.

(fonte Ansa)

Redazione Social Fooball