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Punto Liga: Barça corsaro a Saragozza, ciclone Ronaldo al San Mames, spettacolo nel derby di Siviglia, Real Sociedad in fuga Champions

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di Francesco Carolis

Ennesimo fine settimana di grandissimo spettacolo nel campionato spagnolo con le emozioni regalate dalla trentunesima giornata: il Barcellona vince con le seconde linee anche sul campo del Saragozza e corre a grandi falcate verso la conquista del titolo, bene anche Atletico e Real Madrid le quali consolidano ancora più nettamente le proprie posizioni di vertice; in zona Champions si regista la pesantissima vittoria della Real Sociedad a Vallecas, mentre in coda fa notizia il terzo successo consecutivo di un Deportivo La Coruna che assapora la salvezza.

Tello avvicina lo scudetto – Dopo la sudata qualificazione alle semifinali di Champions League il Barcellona torna a dimostrare il suo predominio in campionato sbancando per 3 a 0 Saragozza: la squadra di Vilanova, nonostante l’assenza di molti titolari, dimostra di avere una rosa da capogiro ottenendo facilmente tre punti grazie alla straordinaria prova dei suoi giovani più talentuosi. La capolista prende in mano il pallino del gioco già dai primi minuti dell’incontro e passa in vantaggio al 20’ con il preciso diagonale dell’elegantissimo Thiago Alcantara, considerato già da qualche anno come il candidato ideale a prendere il posto di Xavi nel Barça del futuro: il figlio di Mazinho ispira al minuto 39 anche l’azione del raddoppio blaugrana, servendo a Tello un pallone filtrante che il giovane attaccante di Sabadell trasforma in oro certificando il dominio degli ospiti sul match. Nella ripresa è lo stesso Tello a spegnere ogni speranza di rimonta del Saragozza firmando la doppietta personale al termine di una bella giocata individuale all’interno dell’area di rigore: i blanquillos non riescono ad opporre alcuna resistenza al potenziale offensivo del Barça e rimediano un’altra sconfitta che li mantiene in piena zona retrocessione.

Dominio Real nella Catedral I blancos di Josè Mourinho vincono l’ultimo confronto della storia contro l’Athletic Bilbao al San Mames, che l’anno prossimo verrà sostituito da un impianto più moderno, salutando ed onorando nel migliore dei modi uno stadio che ha sempre creato parecchi grattacapi alla formazione madrilena. Il Real parte con veemenza e sblocca il risultato già al secondo minuto con una punizione micidiale di Cristiano Ronaldo che non lascia scampo ad Iraizoz: il match prosegue su ritmi molto intensi ma i baschi non riescono quasi mai ad impensierire la retroguardia ospite e capitolano ancora per mano di CR7 al 68’, quando il fuoriclasse portoghese stacca imperiosamente di testa sugli sviluppi di una punizione di Xabi Alonso ed insacca il goal numero 31 in campionato; la grande giornata di Ronaldo al cospetto della Catedral si completa con l’assist vincente per Higuain, che marca al 76’ la rete del definitivo 3 a 0. Il Real allunga la striscia di risultati positivi e può gioire per il grande momento di forma dei propri uomini simbolo alla vigilia della fase finale della stagione, di contro non sorride un Bilbao volenteroso ma poco incisivo che dovrà mettere in cascina almeno una mezza dozzina di punti per festeggiare la salvezza.

Granada travolto a Madrid – L’Atletico di Simeone si lascia alle spalle lo scialbo pareggio del turno precedente in quel di Getafe e liquida in casa per 5 a 0 il Granada restando a -3 dai cugini del Real Madrid: nel tabellino della netta vittoria dei colchoneros entrano Diego Costa, Raul Garcia e Filipe Luis, oltre alle due reti del solito Falcao che mettono in ghiaccio il risultato nella parte centrale del match. Nell’altro match giocato in questo turno nella capitale spagnola, la Real Sociedad espugna per 2 a 0 il campo del Rayo Vallecano grazie alle doppietta di Agirretxe dimostrando una solidità ed una tranquillità che le avversarie per il quarto posto faticheranno a scardinare: i baschi hanno ora quattro lunghezze di vantaggio sul Malaga, che vendica in parte il drammatico finale del match contro il Borussia Dortmund battendo in casa l’Osasuna con la rete al 93’ di Julio Baptista, e sul Valencia, fermato su uno scoppiettante 3 a 3 in casa dell’Espanyol. Stesso risultato e grandissimo spettacolo nel derby di Siviglia: il pareggio maturato al Benito Villamarin frena sia le ambizioni Champions del Betis sia la rincorsa verso l’Europa League dei blanquirrojos di Unai Emery.

Si salvi chi può – Non accenna a dirimersi la matassa creatasi nella lotta per non retrocedere: il Deportivo La Coruna lancia un segnale a tutte le avversarie con il roboante successo per 4 a 0 in casa del Levante, mentre il Maiorca vince di misura lo scontro diretto contro il Celta Vigo grazie al goal dell’ex Barcellona Giovani Dos Santos e lascia i galiziani all’ultimo posto della classifica; nel prossimo turno la squadra di Abel Resino ospiterà il Saragozza al Balaidos nel posticipo del lunedì sera e si giocherà una fetta quasi decisiva delle proprie ambizioni di permanenza nella Liga.

Risultati 31°giornata:

Betis Siviglia – Siviglia 3-3 (12/04, Benito Villamarin, Siviglia)

Valladolid – Getafe 2-1 (13/04, Josè Zorrilla, Valladolid)

Levante – Deportivo La Coruna 0-4 (13/04, Ciudad de Valencia, Valencia)

Espanyol – Valencia 3-3 (13/04, Cornellà-El Prat, Barcellona)

Malaga – Osasuna 1-0 (13/04, La Rosaleda, Malaga)

Rayo Vallecano – Real Sociedad 0-2 (14/04, Vallecas, Madrid)

Atletico Madrid – Granada 5-0 (14/04, Vicente Calderon, Madrid)

Real Saragozza – Barcellona 0-3 (14/04, La Romareda, Saragozza)

Athletic Bilbao – Real Madrid 0-3 (14/04, San Mames, Bilbao)

Maiorca – Celta Vigo 1-0 (15/04, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Classifica dopo la 31°giornata:

Barcellona 81, Real Madrid 68, Atletico Madrid 65, Real Sociedad 54, Malaga 50, Valencia 50, Betis Siviglia 48, Getafe 44, Rayo Vallecano 44, Siviglia 42, Espanyol 40, Levante 40, Valladolid 38, Athletic Bilbao 35, Osasuna 31, Deportivo La Coruna 29, Granada 28, Real Saragozza 27, Maiorca 27, Celta Vigo 24

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Champions League, cresce l’attesa per Manchester – Real

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di Marco Marini

“Il mondo si fermerà per guardarci, perché tutti sono curiosi di sapere come andrà a finire. Non sembra un turno di qualificazione, sembra una finale”. Queste sono state le parole di Mourinho nella conferenza stampa che ha preceduto il match di questa sera. Una partita molto interessante su cui si focalizzerà l’attenzione di tutto il mondo calcistico. In palio ci sarà l’accesso ai quarti di finale ma per l’interesse che riveste questa gara ha ragione il tecnico portoghese a paragonarla ad una finale. Prima dell’ andata,  giocata al Santiago Bernabeu, le due squadre si sono incontrate già quattro volte. Il bilancio è favorevole al Real Madrid, uscito vittorioso in tre occasioni, più precisamente due volte ai quarti ed una in semifinale. Ogni volta che si sono ritrovate di fronte, queste due formazioni hanno dato vita a gare molto emozionanti ed avvincenti come accaduto nel 2003. Al 3-1 del Santiago Bernabeu ha fatto seguito il rocambolesco 4-3 dell’Old Trafford.

Ad aumentare il livello di attenzione di questa gara, già alto di suo, sarà la presenza di Cristiano Ronaldo, per la prima volta da ex all’Old Trafford. Lo stadio di Manchester, che ha visto trionfare lo United  con Ronaldo capitano e leader, adesso potrà riabbracciare il fenomeno. Con la piccola differenza, si fa per dire, che non indosserà la maglia rossa del Manchester bensì quella bianca del Real. Un ritorno molto emozionante sia per Cr7 che per quei tifosi che lo hanno amato durante il periodo trascorso  alla corte di Ferguson. Sei anni, dal 2003 al 2009, durante i quali ha guidato lo United alla conquista di una Champions League, di una Coppa del mondo per Club e di sei trofei nazionali. Più precisamente tre campionati vinti nel 2007, 2008 e 2009, una Coppa d’Inghilterra e due coppe di Lega.

Trofei più o meno importanti che lo hanno fatto entrare nelle grazie di Ferguson il quale lo ritiene “un atleta superbo”, un giocatore che “non salta mai una gara, fortissimo nella corsa e nel tiro in porta”. Un pensiero condiviso pienamente da Mourinho che sa di poter contare su un campione vero e proprio in grado sempre di fare la differenza come, sperano i tifosi madrileni, in questa gara.

Una partita che vedrà di fronte per la quindicesima volta due allenatori rivali, entrambi vincenti. Per il momento Ferguson vanta solo 2 vittorie al contrario di Mourinho. Per lui, infatti, sono ben 6 come i pareggi ottenuti negli scontri in cui si sono ritrovati di fronte, in panchina, questi due tecnici.

Tutto fa presagire che, come dichiarato da Cr7, “sarà una partita piena di emozioni”. Non resta che aspettare questa sera per godersi lo spettacolo.

Il Real Madrid sbrana il Barcellona al Camp Nou, 1-3 in Coppa del Re (video)

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Show del Real Madrid al Camp Nou. Una settimana dopo Milano, Messi e compagni prendono un altro schiaffo, stavolta dal Real Madrid. Mattatore, neanche a dirlo, Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta.

Redazione Social Football

Punto Liga: il Barça si “mangia” il Getafe, Siviglia demolito al Bernabeu, l’Atletico non guarisce dal mal di trasferta

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di Francesco Carolis

Banalità questa sconosciuta: la ventitreesima giornata della Liga si trasforma in corso d’opera da turno apparentemente interlocutorio a step molto importante per la stagione di un grande numero di squadre impegnate nel perseguimento dei diversi obiettivi stagionali. L’unica nota di regolarità proviene dalle larghe vittorie interne di Barcellona e Real Madrid, le quali non hanno problemi a sbarazzarsi rispettivamente del Getafe e del Siviglia, mentre emozioni a raffica vanno registrate nelle altre gare: l’Atletico Madrid stecca l’ennesima trasferta difficile del campionato cadendo di misura contro la rivelazione Rayo Vallecano, mentre Malaga e Valencia vincono fuori casa e tengono apertissima la lotta per il quarto posto.

Pranzo show al Camp Nou – Erano quasi 50 anni che i tifosi del Barça non vedevano giocare la propria squadra all’ora di pranzo: l’occasione è servita dall’insolito anticipo delle ore 12 contro il Getafe che apre la domenica di calcio spagnolo e i blaugrana rispondono nel migliore dei modi alla fantastica cornice di pubblico del Camp Nou travolgendo per 6 a 1 il Getafe. L’assenza di Xavi per infortunio e le rotazioni in ottica Champions fanno il solletico alla squadra di Jordi Roura, che passa in vantaggio dopo appena sei minuti con il ritrovato Alexis Sanchez: Iniesta serve un pallone magico alle spalle della difesa avversaria e il niño maravilla deve solamente prendere la mira e battere sul tempo l’uscita disperata di Codina per segnare l’1 a 0; il Barça si diverte e fa divertire trovando il raddoppio al 13’ grazie a Messi: la stella argentina, che in settimana ha legato la sua vita calcistica alla compagine della Ciudad Condal rinnovando il proprio contratto fino al 2018, sfrutta un altro assist da favola di Iniesta e con un sinistro in spaccata marca la sua rete numero 299 con la maglia della sua squadra. Con il risultato in ghiaccio il resto del match diventa una lunga esibizione dei campioni blaugrana: al 58’ va in rete Villa, servito da un preciso passaggio filtrante di Jordi Alba, mentre al 79’ fa poker Tello con un tiro di pregevole fattura dal limite dell’area. Il Getafe cerca di rendere meno pesante il passivo con la marcatura di Alvaro Vazquez, ma il Barça non è ancora pago di quanto ottenuto e trova addirittura la quinta e la sesta rete nei minuti finali dell’incontro: prima è Iniesta a coronare una fantastica prestazione appoggiando comodamente in rete l’assist di Messi, poi è Piquè a finalizzare un azione stile calcetto dei blaugrana chiudendo definitivamente i conti. Il Barcellona coglie dunque un’altra comoda vittoria fra le mura amiche e conferma di aver superato il momento difficile vissuto nel mese di gennaio preparandosi nel migliore dei modi alle incombenti sfide europee.

Troppo Ronaldo per i rojiblancos Il progetto di rinascita del Siviglia di Unai Emery subisce una pesante quanto ragionevolmente inevitabile sosta nella trasferta di Madrid contro il Real: la squadra di Mourinho rifila un secco 4 a 1 agli andalusi dimostrando di essere mentalmente e fisicamente pronta alla sfida di Champions con il Manchester United che deciderà in modo quasi definitivo le sorti della stagione dei blancos. Al minuto 18 i padroni di casa passano a condurre l’incontro con la rete di Karim Benzema, che appoggia con facilità il pallone alle spalle di Beto dopo l’assist di Ronaldo. CR7 diventa l’assoluto protagonista del match già al 26’ firmando il raddoppio con un implacabile sinistro da fuori area: il portoghese mette il lucchetto definitivo sui tre punti del Real mettendo a segno ad inizio ripresa anche il terzo goal dopo una grave indecisione sulla trequarti della difesa di Emery; la tripletta personale arriva al 58’ al termine di un contropiede micidiale dei blancos orchestrato da Higuain e finalizzato dallo stesso Ronaldo. La rete del definitivo 4 a 1 ad opera di Manu serve solo per le statistiche e non intacca l’ottima prestazione delle merengues: Ferguson e i suoi farebbero paura a chiunque, ma il Real ha ritrovato consapevolezza dei propri straordinari mezzi e a poche ore dall’andata degli ottavi il pronostico sembra aver ritrovato il giusto e naturale equilibrio dovuto ad una sfida fra due squadre così stellari.

Fortino Vallecas – L’Atletico di Simeone prosegue nell’altalena di risultati e prestazioni fra le grandi partite giocate al Calderon e le pesanti sconfitte lontano da Madrid: stavolta è toccato ad un Rayo Vallecano ogni giorno più sorprendente fermare la corsa dei colchoneros verso il secondo posto. La squadra di Paco Jemez trova le due reti decisive nel primo tempo grazie a Bangoura e al giovane brasiliano Baptistao: la rete di Falcao a tempo scaduto non addolcisce la pillola ad un Atletico che faticherà non poco a contenere la rimonta del Real in classifica. In zona Champions successi pesantissimi anche per il Malaga e per il Valencia: i ragazzi di Pellegrini vincono in trasferta per 2 a 1 lo scontro diretto sul campo del Levante e salgono a quota 39 punti, mentre la compagine di Valverde passa al Balaidos di Vigo con la rete nel finale di Valdez.

Depor nel baratro – Non si ferma la rincorsa dell’Espanyol verso le posizioni più tranquille della graduatoria: i periquitos di Aguirre passeggiano al San Mames contro un pessimo Bilbao e trovano un 4 a 0 che vale la quarta vittoria nelle ultime cinque partite. Pesantissima sconfitta interna anche per il Deportivo La Coruna: la squadra di Paciencia, in odore di dimissioni, prende tre goal dal Granada ed è sempre più sola sul fondo della classifica in un momento cruciale della stagione. Nella lotta per non retrocedere da registrare l’1 a 1 nello scontro diretto fra Maiorca ed Osasuna: all’Iberostar Estadi gli ospiti assaporano i tre punti con la rete al 77’ di Lolo, ma vengono raggiunti in extremis da Geromel.

Risultati 23°giornata:

Maiorca – Osasuna 1-1 (09/02, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Celta Vigo – Valencia 0-1 (09/02, Balaidos, Vigo)

Levante – Malaga 1-2 (09/02, Ciudad de Valencia, Valencia)

Deportivo La Coruna – Granada 0-3 (09/02, Riazor, La Coruna)

Real Madrid – Siviglia 4-1 (09/02, Santiago Bernabeu, Madrid)

Barcellona – Getafe 6-1 (10/02, Camp Nou, Barcellona)

Real Saragozza – Real Sociedad 1-2 (10/02, La Romareda, Saragozza)

Athletic Bilbao – Espanyol 0-4 (10/02, San Mames, Bilbao)

Rayo Vallecano – Atletico Madrid 2-1 (10/02, Vallecas, Madrid)

Betis Siviglia – Valladolid 0-0 (11/02, Benito Villamarin, Siviglia)

Classifica dopo la 23°giornata:

Barcellona 62, Atletico Madrid 50, Real Madrid 46, Malaga 39, Valencia 37, Rayo Vallecano 37, Real Sociedad 36, Betis Siviglia 36, Levante 33, Valladolid 30, Siviglia 29, Getafe 29, Espanyol 28, Granada 26, Athletic Bilbao 26, Real Saragozza 24, Osasuna 22, Celta Vigo 20, Maiorca 18, Deportivo La Coruna 16

Punto Liga: Messi e Ronaldo show contro Osasuna e Getafe, Atletico travolto al San Mames, torna a correre il Rayo

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MESSI Y RONALDO, COMBATE POR EL PICHICHI

di Francesco Carolis

Il palcoscenico della ventunesima giornata della Liga è tutto per i due giocatori simbolo del campionato spagnolo e del calcio mondiale: nell’anticipo dell’ora di pranzo Cristiano Ronaldo guida il Real con una tripletta ad una facile vittoria interna ai danni del Getafe, Messi risponde poche ore dopo firmando un poker nel successo del Barça al Camp Nou con il malcapitato Osasuna; fa notizia il tracollo dell’Atletico Madrid, che perde per 3 a 0 a Bilbao contro un Athletic improvvisamente tornato ad esprimere un ottimo calcio, mentre torna al successo con lo stesso risultato il Rayo Vallecano, che batte il Betis confermando di essere la vera sorpresa della stagione.

Messi risponde a CR7 – La “crisi” del Barcellona, se così si poteva chiamare dopo il pareggio di Coppa con il Malaga peraltro rimediato con il successo nel ritorno alla Rosaleda e la sconfitta di San Sebastian, termina ufficialmente con il secco 5 a 1 rifilato all’Osasuna nella serata di domenica. Nonostante i vari cambi nell’undici titolare operati da Jordi Roura l’assoluto padrone della scena è ancora una volta Lionel Messi, uno che la parola turnover non sa neanche pronunciarla: l’argentino apre le danze dopo 11 minuti entrando quasi in porta con il pallone dopo aver ricevuto il solito illuminante assist di Xavi e aver scartato il portiere ospite Fernandez; i rojillos non si danno subito per battuti e al 24’ pareggiando i conti con Loe, abile a sfruttare un indecisione della difesa del Barça e a trafiggere Valdes con un rasoterra. L’incertezza sulle sorti del match viene tuttavia spazzata via appena quattro giri d’orologio più tardi: Arribas tocca di mano un tiro di Adriano, l’arbitro concede il rigore ed espelle il giocatore dell’Osasuna, poi Messi segna di potenza dal dischetto e chiude di fatto con un’ora d’anticipo la gara; al 40’ arriva anche il 3 a 1 di Pedrito, che insacca sul cross di Dani Alves. Nella ripresa continua lo show di Messi, che risponde alla tripletta di Cristiano Ronaldo mettendo a segno la terza e la quarta rete personale: al 56’ e al 58’ la stella argentina concretizza i passaggi di Villa e Adriano portando a 202 le sue marcature totali nella Liga spagnola, a “soli” 50 goal dal cannoniere all-time Zarra. Il Barça mette a segno dunque la sua prima vittoria nel girone di ritorno e si prepara nel migliore dei modi al Clasico d’andata delle semifinali di Coppa del Re dove si giocherà il primo obiettivo stagionale.

Triplo Ronaldo nel poker dei blancos Il Real Madrid liquida senza problemi il Getafe al Santiago Bernabeu nel match delle ore 12 confermando di aver ritrovato una buona continuità di prestazioni e di risultati al di là dei tanti problemi interni che hanno condizionato l’armonia dello spogliatoio della squadra di Mourinho. I blancos faticano a trovare le giuste trame offensive nella prima frazione di gioco e rinviano l’appuntamento con il vantaggio al 53’: Sergio Ramos risolve una mischia su calcio d’angolo e trova la rete dell’1 a 0; il raddoppio arriva puntuale al 62’ dopo con un contropiede micidiale orchestrato da Ozil e finalizzato da Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese chiude la gara nei dieci minuti successivi firmando la sua personale tripletta: al 65’ è vincente il suo colpo di testa sul cross di Angel Di Maria, mentre al 72’ realizza il calcio di rigore che fissa il risultato sul 4 a 0. Gli uomini di Mourinho arrivano al Clasico di stasera con una serie di assenze per squalifica non indifferenti ma con la convinzione di poter dare una svolta importante ad una stagione fino ad ora molto deludente ed avara di soddisfazioni.

Catedral amara per Simeone – L’Atletico Madrid non supera l’esame di basco in quel di Bilbao e stecca un’altra trasferta molto difficile scivolando a -11 dal Barcellona: l’Athletic di Bielsa affonda i colchoneros nella ripresa con le reti di San Josè, Susaeta e De Marcos per un 3 a 0 finale che lascia più di qualche dubbio sulla reale possibilità dei ragazzi di Simeone di mantenere un ritmo fuori casa sufficiente a contenere la rimonta del Real nella lotta per il secondo posto in classifica. Il Rayo Vallecano torna a far valere la propria legge fra le mura amiche e regola con un pesante 3 a 0 una diretta concorrente all’Europa come il Betis Siviglia, agganciato al quarto posto da un Malaga corsaro per 3 a 2 nella trasferta di Palma contro il Maiorca.

Emery rilancia il Siviglia – Giornata favorevole per le due “grandi decadute” di questa stagione del campionato spagnolo: oltre alla già citata vittoria del Bilbao, ottiene un importantissimo 3 a 0 interno contro il Granada il nuovo Siviglia di Unai Emery, il quale sembra aver ridato convinzione ad una squadra abituata a lottare per entrare nelle Coppe europee che nella prima metà di campionato ha occupato una posizione decisamente pericolosa a ridosso della zona retrocessione. Pareggio esterno a reti bianche dal sapore agrodolce per l’Espanyol nella trasferta sul campo del Real Saragozza: la squadra di Aguirre guadagna un punto su quasi tutte le squadre più in basso in classifica ma perde l’occasione di battere una rivale per la salvezza e di scalare un’altra posizione.

Risultati 21°giornata:

Celta Vigo – Real Sociedad 1-1 (26/01, Balaidos, Vigo)

Levante – Valladolid 2-1 (26/01, Ciudad de Valencia, Valencia)

Real Saragozza – Espanyol 0-0 (26/01, La Romareda, Saragozza)

Deportivo La Coruna – Valencia 2-3 (26/01, Riazor, La Coruna)

Real Madrid – Getafe 4-0 (27/01, Santiago Bernabeu, Madrid)

Rayo Vallecano – Betis Siviglia 3-0 (27/01, Vallecas, Madrid)

Barcellona – Osasuna 5-1 (27/01, Camp Nou, Barcellona)

Maiorca – Malaga 2-3 (27/01, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Athletic Bilbao – Atletico Madrid 3-0 (27/01, San Mames, Bilbao)

Siviglia – Granada 3-0 (28/01, Ramon Sanchez Pizjuan, Siviglia)

Classifica dopo la 21°giornata:

Barcellona 58, Atletico Madrid 47, Real Madrid 43, Malaga 35, Betis Siviglia 35, Rayo Vallecano 34, Valencia 33, Levante 33, Real Sociedad 30, Valladolid 28, Siviglia 26, Getafe 26, Athletic Bilbao 25, Real Saragozza 23, Espanyol 22, Celta Vigo 20, Granada 20, Osasuna 18, Maiorca 17, Deportivo La Coruna 16

Punto Liga: poker Barcellona nel derby catalano, vittoria sofferta del Real, frenano Atletico e Malaga

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Tito Vilanova gives the thumbs up

di Francesco Carolis

Il 2013 della Liga inizia sulla stessa identica falsariga dell’anno appena trascorso: non cambia infatti l’inerzia della stagione dopo le gare della diciottesima giornata, la penultima del girone d’andata, con il Barcellona che mantiene saldamente il comando della classifica aumentando addirittura ad 11 lunghezze il distacco dall’Atletico Madrid e mantenendo il +16 sul Real di Mourinho. Il campionato spagnolo ha simbolicamente ricevuto ieri sera nella cerimonia del Pallone d’Oro un riconoscimento significativo della propria importanza rispetto agli altri tornei nazionali di tutta Europa: la top 11 FIFA con i migliori giocatori dell’anno passato è infatti composta da soli calciatori militanti nella Liga, con 10/11 appartenenti a Barça e Real ai quali fa compagnia Radamel Falcao.

Ritorno e regalo per Vilanova – Il Barcellona dimostra di non aver risentito affatto della sosta natalizia e fa un sol boccone del malcapitato Espanyol nel derby catalano: Messi e compagni si esibiscono al meglio delle loro potenzialità nella giornata dei Reyes Magos regalando un facile successo per 4 a 0 al loro allenatore Tito Vilanova, tornato in panchina dopo 17 giorni dalla riuscita operazione per una ricaduta del tumore alla ghiandola parotide. I blaugrana chiudono la pratica contro i cugini già nella prima frazione di gioco confermando una superiorità tecnica e tattica davvero impressionante: al 10° Xavi sblocca il risultato trafiggendo da pochi passi Kiko Casilla dopo un preciso assist di Iniesta proveniente dal lato sinistro dell’area di rigore; passano solamente cinque minuti ed è Pedro a raddoppiare per i suoi al termine di un’azione corale ma piuttosto confusa che l’attaccante classe ’87 risolve deviando in rete la sfera: è ancora il giocatore di Tenerife a mettere la firma sul match segnando il 3-0 al 27° con un morbidissimo pallonetto in corsa che capitalizza al meglio il delizioso passaggio smarcante di Busquets. Prima dello scoccare della mezzora arriva anche il sigillo di Lionel Messi, che trasforma senza problemi un calcio di rigore piuttosto dubbio assegnato per un presunto fallo su Fabregas: l’argentino festeggia così in anticipo il quarto Pallone d’Oro consecutivo ricevuto solo qualche ora fa a Zurigo continuando a mantenere una media realizzativa davvero stratosferica.

Ronaldo salva il Real – Succede di tutto al Bernabeu nel match delle 17 fra i padroni di casa e la Real Sociedad, che gli uomini di Mourinho riescono a fare loro con il punteggio di 4 a 3 soffrendo moltissimo in particolare nel primo tempo. Il vantaggio dei blancos arriva dopo soli 90 secondi grazie al preciso destro di Karim Benzema, che fredda il portiere avversario in uscita dal dischetto dell’area dopo l’assist di Ozil; al quinto minuto si verifica l’episodio che cambia radicalmente l’inerzia del match: l’arbitro concede il rigore agli ospiti espellendo Adan, preferito ancora una volta a Casillas da un Mourinho in guerra aperta con il portiere titolare della Nazionale spagnola, il quale è costretto ad entrare ma non può nulla sulla precisa trasformazione di Xabi Prieto che riporta il punteggio in parità. Il Real inizia ad arretrare il baricentro ma trova al 35° il nuovo vantaggio con la deviazione sotto misura di Khedira, lesto nel trovare la zampata vincente sulla potente conclusione di Carvalho; la prima frazione si chiude però sul 2-2 in virtù della seconda marcatura personale di Prieto, che fredda da distanza ravvicinata Casillas, e del clamoroso errore di Khedira che non trova la rete a porta sguarnita dopo il palo colpito da Benzema. Nella ripresa al Real serve uno straordinario Cristiano Ronaldo per trovare la chiave di un match complicatissimo: al 67° il portoghese calcia di prima con il sinistro sul servizio volante di Benzema e segna il momentaneo 3 a 2, poi al 70° mette a segno il suo sedicesimo goal in campionato con una punizione violentissima che non lascia scampo a Claudio Bravo; c’è ancora tempo per vedere sia la fantastica ma inutile tripletta personale di Xabi Prieto, che al 76° si infila nella difesa dei blancos e supera Casillas con un diagonale chirurgico, sia l’espulsione del terzino Estrada sia il palo di CR7. Il Real Madrid vince una partita incredibile e piena di emozioni senza tuttavia riuscire a nascondere gli evidenti problemi di gioco e di spogliatoio che Mourinho sarà chiamato a risolvere per evitare una seconda parte di stagione ancora più deludente della prima.

Malaga KO al Riazor – L’Atletico Madrid non va oltre l’1 a 1 nella trasferta sul campo del Maiorca e perde altri due punti dalla vetta della classifica avendo comunque maturato la consapevolezza che il vero obiettivo fino al termine della stagione sarà il mantenimento della posizione Champions; nel match dell’Iberostar Estadi vanno a segno i due Garcia scesi in campo: al 72° è Raul, centrocampista dei colchoneros, a portare in vantaggio la squadra di Simeone, raggiunta solo all’87° dalla rete di Kevin, difensore dei padroni di casa nato nella splendida isola delle Baleari e cresciuto nelle giovanili dei bermellones. Giornata totalmente negativa invece per il Malaga, caduto per 1 a 0 al Riazor per mano di un Deportivo La Coruna a caccia di punti pesanti per risalire la china della classifica dopo un girone d’andata da dimenticare: il goal che condanna alla sconfitta la squadra di Pellegrini è stato realizzato dall’attaccante portoghese Pizzi.

Vallecas sogna l’Europa – La squadra protagonista di questa giornata è sicuramente il Rayo Vallecano, capace di infilare la terza vittoria consecutiva dopo i roboanti successi contro Valencia e Levante: la squadra di Paco Jemez batte per 3 a 1 il Getafe nel posticipo del lunedì e sale a quota 28 punti sognando la possibilità di lottare per l’Europa League, un desiderio che potrebbe iniziare a prendere sempre più forma in caso di risultati positivi nelle prossime trasferte di Bilbao e Granada.

Risultati 18°giornata:

Real Saragozza – Betis Siviglia 1-2 (04/01, La Romareda, Saragozza)

Levante – Athletic Bilbao 3-1 (05/01, Ciudad de Valencia, Valencia)

Granada – Valencia 1-2 (05/01, Nuevo Los Carmenes, Granada)

Deportivo La Coruna – Malaga 1-0 (05/01, Riazor, La Coruna)

Siviglia – Osasuna 1-0 (05/01, Ramon Sanchez Pizjuan, Siviglia)

Celta Vigo – Valladolid 3-1 (06/01, Balaidos, Vigo)

Real Madrid – Real Sociedad 4-3 (06/01, Santiago Bernabeu, Madrid)

Barcellona – Espanyol 4-0 (06/01, Camp Nou, Barcellona)

Maiorca – Atletico Madrid 1-1 (06/01, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Rayo Vallecano – Getafe 3-1 (07/01, Vallecas, Madrid)

Classifica dopo la 18°giornata:

Barcellona 52, Atletico Madrid 41, Real Madrid 36, Malaga 31, Betis Siviglia 31, Levante 30, Rayo Vallecano 28, Valencia 27, Real Sociedad 25, Getafe 24, Valladolid 22, Siviglia 22, Real Saragozza 22, Athletic Bilbao 21, Celta Vigo 18, Maiorca 17, Granada 16, Espanyol 15, Deportivo La Coruna 15, Osasuna 14

Real Madrid: sempre più lontano il rinnovo di CR7

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A Madrid tiene sempre banco la questione del rinnovo contrattuale di Cristiano Ronaldo. Dopo i ‘ mal di pancia’, le dichiarazione post sfida con il Malaga (“Sono triste e il club sa perchè “) e le voci che davano il PSG pronto ad offrire al campione portoghese 18 milioni di euro a stagione, escono nuove notizie sui suoi malumori.

Ronaldo ha sempre dichiarato la sua massima stima per l’allenatore e per il club, ma si è sempre sentito poco supportato dalla dirigenza. Nessun problema economico, solo ambientale. Non si trova bene in Spagna, sempre nel mirino della critica al minimo sbaglio e quel confronto eterno con Messi che sta iniziando a stancare il calciatore.

Aggiungiamoci anche quell’amore mai finito tra il portoghese ed il Manchester United, che ha visto i tifosi inneggiare l’ex numero 7 nella partita di Champions in casa del Braga e le dichiarazioni dello stesso verso i Red Devils (“mi mancano molto”).

Un’operazione fantasiosa, romantica, che difficilmente andrà in porto, ma che allontana sempre di più Ronaldo da Madrid e dai suoi supporter.

Redazione Social Football