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On air “Il punto di Michele Plastino del martedì” e “Football Underground”

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On air il punto di Michele Plastino del martedì.

Per ascoltarela puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

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Queste le modalità per contattare Michele Plastino che vi risponderà durante la trasmissione.

Facebook: Michele Plastino pagina ufficiale

Twitter: @Michele Plastino.it

e mail: micheleplastino@libero.it

A seguire Football Underground, consueta trasmissione su Premier League e Ligue 1. In studio Giuliano Corridori ed Edoardo Iannone.

Per ascoltare la puntata:

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Arsenal – Manchester City 0-2: resoconto e pagelle

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Arsenal – Manchester City

di Alessia Fratarcangeli

Arsenal (4-2-3-1):
Szczesny 5; Gibbs 5; Vermaelen 5; Koscielny 4; Sagna 6; Diaby 5 [61’ Ramsey 5]; Wilshere 6; Podolski 5 [57’ Giroud 5]; Cazorla 5.5; Oxlade-Chamberlain s.v. [10’ Mertesacker 5]; Walcott 5.5
All. Arsene Wenger 5

Manchester City (4-2-3-1):
Hart 6; Zabaleta 6.5; Kompany 4.5; Nastasic 6; Clichy 6; Javi Garcia 6; Barry 6; Minler 6.5; Tevez 6.5 [77’ Lescott s.v.]; Silva 6.5 [92’ Kolarov s.v.]; Dzeko 6.5 [87’Balotelli s.v.]
All. Roberto Mancini 6.5

Il Manchester City di Roberto Mancini esce vittorioso dall’Emirates Stadium, battendo l’Arsenal con un netto 2-0. Rimane in qualche modo sulla scia dello United, che oggi pomeriggio in casa ha battuto per 2-1 il Liverpool; il distacco perciò rimane invariato a 7 punti. Invece all’Arsenal di Wenger bastano 10 minuti per autodistruggersi completamente: Koscielny con davvero troppa ingenuità si catapulta su Dzeko, quasi fosse un placcaggio, all’interno della propria area di rigore. Questo fallo gli costa l’espulsione diretta e il calcio di rigore a favore dei Citizens. Penalty calciato da Dzeko stesso che si risolve in un’azione rocambolesca: il portiere dei Gunners devia il pallone con le gambe, che va a impattare contro il palo interno e rotola sulla linea di porta, dando il tempo a Szczesny di bloccarla. Dopo l’avvio spumeggiante del City, l’Arsenal in inferiorità numerica cerca di farsi coraggio e sbilanciarsi verso la porta avversaria. Al 21’ arriva il vantaggio dei Citizens firmato da un tiro angolatissimo di Milner su assist di Tevez, a seguito di una rapida azione innescata da una punizione su cui i Gunners avevano protestato animosamente. I padroni di casa entrano in tilt e il nervosismo da parte loro è tangibile. Provano a sfruttare le ripartenze con Sagna, Cazorla, Walcott e Podolski, ma senza esito e la situazione peggiora al 32’ quando il City raddoppia con il solito Dzeko: cross basso dalla destra, la palla viene deviata da Tevez, il portiere dei londinesi riesce a toccarla ma la mette sui piedi del numero 10 del City ,che facilmente la butta dentro. I Gunners provano a reagire ancora, incitati e supportati dal loro pubblico e il City non fa altro che amministrare il gioco, non rischiando praticamente nulla.  Il secondo tempo offre meno emozioni: l’Arsenal cerca di sfruttare qualche calcio piazzato , arrivando vicino al gol con Walcott, ma Lescott salva a pochi centimetri dalla linea. Il City spreca occasioni su occasioni, come quella di Tevez al 69’ da solo davanti al portiere avversario. Non riescono a sfruttare come dovrebbero la superiorità numerica, sbagliando troppo facilmente, anche per merito di una difesa avversaria un po’ più attenta e organizzata rispetto alla prima parte di gara. Il match rischia di degenerare per il nervosismo e l’agitazione in campo dei giocatori: si susseguono infatti ammonizioni e falli, uno dei quali porterà all’espulsione al 75’ del numero 4 del City, Kompany. Entra per qualche minuto anche Balotelli, giusto in tempo per mostrare a tutti la sua nuova capigliatura e festeggiare il risultato con i propri compagni. Era dal 1975 che il City non espugnava il campo dell’Arsenal in una gara di campionato.

I primi tre anni di Mancini al City: le vittorie non bastano

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di Alessia Fratarcangeli

Dopo aver guidato la Lazio per due anni e l’Inter fino al 2008, Roberto Mancini il 19 dicembre del 2009 prese il posto dell’esonerato Mark Hughes alla guida del Manchester City, firmando un triennale. La sua avventura inglese parte nel migliore dei modi , con una vittoria contro lo Stoke City e al termine della stagione 2009-2010 riesce a guadagnare il quinto posto, che gli permette di partecipare alla UEFA Europa League. Il mercato estivo del Manchester City, guidato dal nuovo tecnico, crea non poche polemiche tra i tifosi, poiché decide di non puntare su giocatori quali Bellamy, Ireland e Given, pedine importanti per il suo predecessore. Invece mette a segno alcuni colpi interessanti e fa approdare nel club inglese giocatori come Mario Balotelli, Yaya Tourè, David Silva, Kolarov, Jerome Boateng e, nel mercato di gennaio, si aggiudica anche Edin Dzeko. Le intuizioni dell’allenatore italiano si rivelano giuste, anche se da qui in poi faticherà non poco a tenere a bada il “bad boy” Balotelli, con cui ancora oggi ha un rapporto così conflittuale che probabilmente causerà il trasferimento del giocatore italiano. I Citizens a fine stagione 2010-2011 accumulano 71 punti, pari a quelli del Chelsea, e conquistano il terzo posto, approdando così in Champions League. A maggio 2011 arriva il primo titolo per Mancini: con un gol di Yaya Tourè, il Manchester City batte lo Stoke City e si aggiudica la sua quinta FA Cup. Roberto Mancini pone fine a un digiuno di trofei che durava dal lontano 1976. L’anno dopo la squadra di Mancini, con l’aggiunta di nuovi rinforzi, parte con 11 vittorie su 12 partite, tra cui un memorabile derby con il Manchester United vinto dai Citizens per 6-1, rimanendo fissata al primo posto per molto tempo. Nel girone di ritorno iniziano a calare le prestazioni e iniziano una serie di scambi tra il primo e il secondo posto con lo United. Questa lotta nei piani alti della classifica va avanti fino all’ultima indimenticabile giornata di campionato quando United e City si presentano a pari punti. I Red Devils vincono e matematicamente sono campioni di Inghilterra perché il City sta perdendo 1-2 con il Queens Park Rangers a pochi minuti dalla fine del match. Ma i due gioielli di Mancini, Dzeko e Aguero ribaltano il risultato al minuto 92 e 94, e il tecnico italiano è il primo allenatore, dopo 44 anni di astinenza, a portare nuovamente i Citizens alla vittoria della Premier League. Sempre nel 2012 Mancini porta a casa un altro trofeo, la Community Shield, battendo per 3-2 i neo-campioni d’Europa del Chelsea. Dopo questa serie di vittorie, la scorsa estate al tecnico è stato rinnovato il contratto, ma la sua permanenza a Manchester è stata  messa in dubbio dal deludente ultimo posto che la squadra ha da poco ottenuto nel girone di Champions League, non qualificandosi perciò neanche  all’Europa League. Anche se attualmente il City è secondo in Premier a 39 punti, la società inglese sta comunque pensando a un possibile cambio in panchina proprio perché vorrebbe puntare su qualcuno con più esperienza europea. In tre anni di Manchester City, Roberto Mancini si è tolto alcune soddisfazioni, percorrendo una strada che lo ha portato all’apice del successo con la vittoria in Premier League; tuttavia sembra che la dirigenza gli abbia chiesto quel salto di qualità “europeo” che fino ad ora non c’è stato e può darsi che, con tutto ciò che hanno investito in questi anni, non siano disposti a dare un’ulteriore occasione al tecnico jesino.

Man City: Balotelli fa causa al club

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Sempre più aria di divorzio tra l’attaccante italiano ed il club di Manchester.

Dopo le ultime esclusioni in campionato e le voci di mercato intorno al giocatore, sembrerebbe che a SuperMario non sia andata giù l’ultima multa comminatagli dalla società per i ripetuti comportamenti indisciplinati.

La maxi-sanzione di 340 mila sterline ha portato l’attaccante a fare causa al club, dopo aver già provato a fare un ricorso interno nei giorni scorsi, rifiutato però dalla società.

Mercoledì si incontreranno le due parti in causa in tribunale, davanti ad un panel indipendente formato da due membri. In caso di verdetto sfavorevole l’attaccante dovrà farsi carico anche delle spese giudiziarie che, a quanto scrive il Daily Mail, ammonterebbero ad una somma a cinque cifre.

Potrebbe essere l’ultimo atto del matrimonio tra Balotelli ed il City, con i club concorrenti pronti a sferrare l’attacco a Gennaio.

Redazione Social Football

In Inghilterra sono sicuri: Balotelli è in vendita

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E’ l’indiscrezione che sta tenendo banco nella giornata di oggi l’Inghilterra calcistica.  Secondo il Daily Mail la dirigenza del Manchester City si sarebbe decisa a lasciare andare il talento italiano, di comune accordo con Mancini.

Le ultime deludenti prestazioni, sommate ai diverbi con il tecnico e con tutto l’ambiente citizens, non hanno fatto altro che aumentare i mugugni intorno al calciatore.

La vera notizia è il deprezzamento del valore di Balotelli. Acquistato per 24 milioni di euro poco più di due anni fa, sembrerebbe che il prezzo del cartellino sia sceso addirittura a dieci. Il club ora non aspetta altro che l’apertura della finestra di calciomercato di Gennaio, quando inzierà l’asta per assicurarsi il calciatore.

Chissà che SuperMario non sia pronto a prendere un aereo in direzione Italia.

Redazione Social Football

Rio Ferdinand: la FA apre un’inchiesta

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Uno dei derby di Manchester più belli degli ultimi anni, rovinato da quel gesto allo scadere del secondo tempo. Durante l’esultanza per il gol di Van Persie che ha regalato ai Reds la vittoria, il difensore Rio Ferdinand è stato colpito all’occhio da una monetina lanciata dagli spalti.

Ora la Federazione Inglese ha prontamente aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto e cercare il colpevole. “E’ deludente che dopo un grande match che da pubblicità alla Premier League stiamo discutendo questo problema. Lavoreremo con i club e le autorità per individuare i responsabili e sostenere le forti sanzioni a disposizione, tra cui il divieto a vita”. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della FA.

Anche il Manchester City ha dato pieno appoggio alle autorità competenti “Ci scusiamo con i Rio. Noi condanniamo le azioni della persona interessata. Stiamo rivedendo l’azione con la polizia e la nostra sicurezza. Sosterremo la polizia con le indagini e, auspicabilmente, identificheremo la persona il più presto possibile“.

Un episodio sgradevole che farà ancora parlare per molto, ma che sicuramente non rovinerà a Ferdinand e compagni la gioia della vittoria ed il +6 dai rivali del City.

Redazione Social Football