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Ultim’ora: Mancini e Balotelli arrivano alle mani in allenamento (foto)

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Un’ultim’ora rimbalza dall’Inghilterra. Mario Balotelli e Roberto Mancini sono arrivati alle mani durante l’allenamento odierno. Ancora non sono noti i particolari della rissa, ma negli ultimi tempi il rapporto tra il Mancio e Super Mario si era deteriorato, con l’attaccante finito spesso in tribuna.

Questa l’immagine diffusa dal Telegraph Sport:

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Seguiranno aggiornamenti

Aggiornamento ore 14.48: la rissa è avvenuta, a dividere i due è stato Angelo Gregucci, allenatore dei difensori del Manchester City, assistente di Roberto Mancini.

Aggioramento ore 18.15: emergono ulteriori particolari. Mancini ha ripreso Balotelli per un’entrata troppo “agonistica” nei confronti del compagno Andrew Sinclair. Mario non c’è stato e si è scatenata la rissa.

Redazione Social Football

I primi tre anni di Mancini al City: le vittorie non bastano

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di Alessia Fratarcangeli

Dopo aver guidato la Lazio per due anni e l’Inter fino al 2008, Roberto Mancini il 19 dicembre del 2009 prese il posto dell’esonerato Mark Hughes alla guida del Manchester City, firmando un triennale. La sua avventura inglese parte nel migliore dei modi , con una vittoria contro lo Stoke City e al termine della stagione 2009-2010 riesce a guadagnare il quinto posto, che gli permette di partecipare alla UEFA Europa League. Il mercato estivo del Manchester City, guidato dal nuovo tecnico, crea non poche polemiche tra i tifosi, poiché decide di non puntare su giocatori quali Bellamy, Ireland e Given, pedine importanti per il suo predecessore. Invece mette a segno alcuni colpi interessanti e fa approdare nel club inglese giocatori come Mario Balotelli, Yaya Tourè, David Silva, Kolarov, Jerome Boateng e, nel mercato di gennaio, si aggiudica anche Edin Dzeko. Le intuizioni dell’allenatore italiano si rivelano giuste, anche se da qui in poi faticherà non poco a tenere a bada il “bad boy” Balotelli, con cui ancora oggi ha un rapporto così conflittuale che probabilmente causerà il trasferimento del giocatore italiano. I Citizens a fine stagione 2010-2011 accumulano 71 punti, pari a quelli del Chelsea, e conquistano il terzo posto, approdando così in Champions League. A maggio 2011 arriva il primo titolo per Mancini: con un gol di Yaya Tourè, il Manchester City batte lo Stoke City e si aggiudica la sua quinta FA Cup. Roberto Mancini pone fine a un digiuno di trofei che durava dal lontano 1976. L’anno dopo la squadra di Mancini, con l’aggiunta di nuovi rinforzi, parte con 11 vittorie su 12 partite, tra cui un memorabile derby con il Manchester United vinto dai Citizens per 6-1, rimanendo fissata al primo posto per molto tempo. Nel girone di ritorno iniziano a calare le prestazioni e iniziano una serie di scambi tra il primo e il secondo posto con lo United. Questa lotta nei piani alti della classifica va avanti fino all’ultima indimenticabile giornata di campionato quando United e City si presentano a pari punti. I Red Devils vincono e matematicamente sono campioni di Inghilterra perché il City sta perdendo 1-2 con il Queens Park Rangers a pochi minuti dalla fine del match. Ma i due gioielli di Mancini, Dzeko e Aguero ribaltano il risultato al minuto 92 e 94, e il tecnico italiano è il primo allenatore, dopo 44 anni di astinenza, a portare nuovamente i Citizens alla vittoria della Premier League. Sempre nel 2012 Mancini porta a casa un altro trofeo, la Community Shield, battendo per 3-2 i neo-campioni d’Europa del Chelsea. Dopo questa serie di vittorie, la scorsa estate al tecnico è stato rinnovato il contratto, ma la sua permanenza a Manchester è stata  messa in dubbio dal deludente ultimo posto che la squadra ha da poco ottenuto nel girone di Champions League, non qualificandosi perciò neanche  all’Europa League. Anche se attualmente il City è secondo in Premier a 39 punti, la società inglese sta comunque pensando a un possibile cambio in panchina proprio perché vorrebbe puntare su qualcuno con più esperienza europea. In tre anni di Manchester City, Roberto Mancini si è tolto alcune soddisfazioni, percorrendo una strada che lo ha portato all’apice del successo con la vittoria in Premier League; tuttavia sembra che la dirigenza gli abbia chiesto quel salto di qualità “europeo” che fino ad ora non c’è stato e può darsi che, con tutto ciò che hanno investito in questi anni, non siano disposti a dare un’ulteriore occasione al tecnico jesino.

Man City: Mourinho successore di Mancini

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In Inghilterra sono sicuri: sarà Mourinho a prendere il posto di Mancini sulla panchina dei citizens.

Più che voci di corridoio, sembra quasi una certezza. Tra il tecnico portoghese ed il Real Madrid continuano ad esserci frizioni, soprattutto dopo la sconfitta di sabato contro il Betis Siviglia che ha portato a -11 la squadra dal Barcellona ed i fischi rivolti proprio all’allenatore in Copa del Rey.

Per Mancini la situazione è diversa, alla società non è andata giù la seconda eliminazione consecutiva in Champions League, arrivando a dare un ultimatum al tecnico: vittoria della Premier oppure a casa.

Conferme arrivano anche dall’incontro di poco tempo fa tra Mourinho ed il nuovo Direttore Tecnico del City Begiristain.

La telenovela sul futuro del portoghese non è ancora finita.

Redazione Social Football

Man City: furia Mancini

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L’arbitro è stato davvero pessimo stasera, anche il guardalinee“. Queste le parole del tecnico italiano ai microfoni di Sky Sport.

Più che un’accusa uno sfogo, il pareggio per 2-2 contro l’Ajax in casa dei citizens spinge sempre di più la squadra di Mancini fuori dalla Champions, con un bottino di soli 2 punti conquistati in 4 partite.

Meritavamo di vincere, siamo stati sfortunati. Adesso non credo si possa ancora passare il turno, in Champions League ci vorrebbero arbitri con più qualità“.

L’episodio che ha scatenato l’ira del Mancio è il rigore negato a Balotelli nei secondi finali del match, che lo ha portato a scagliarsi, al fischio finale, contro l’arbitro danese Rasmussen urlando ‘It was gol, It was gol’.

Credo che abbiamo giocato una buona gara. I due gol incassati su azioni d’angolo hanno segnato la partita, ma dopo il doppio svantaggio abbiamo giocato bene e creato molto. Anche se credo sempre nella mia squadra, adesso il discorso qualificazione si è fatto molto difficile. Ci restano due partite complicate e dobbiamo cercare di vincerle.”

Redazione Social Football

Aggiornamento City-De Rossi: Daniele avrebbe detto sì (fonte Corsport/Gazzetta)

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Secondo quanto riportano Corriere dello Sport e Gazzetta dello sport (ma non solo, anche altri giornalisti di mercato come Alfredo Pedullà), Daniele De Rossi avrebbe accettato la faraonica offerta di 190.000$ a settimana, pervenutagli tramite il suo procuratore Sergio Berti, che nei giorni scorsi ha incontrato Mancini e la dirigenza del Manchester City. Non resta che attendere eventuali conferme e/o smentite dai due club o dai diretti interessati.

Seguiranno aggiornamenti

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Redazione Social Football

Aggiornamento City-De Rossi: l’offerta sarebbe di 55 milioni (fonte Repubblica)

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Ancora un aggiornamento sulla trattativa De Rossi. Stando a quanto riporta la sezione on line dello sport di Repubblica, il Manchester City avrebbe offerto addirittura 55 milioni alla Roma, e 8 annui al giocatore. Questa somma sarebbe sensibilmente più alta rispetto a quanto circolato in mattinata, quando si parlava di 35 milioni offerti.

Seguiranno aggiornamenti

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Redazione Social Football

De Rossi – City, che succederà?

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Ad ogni finestra di mercato, puntale, si riaffaccia l’accostamento di Daniele De Rossi con la maglia del Manchester City. Nonostante il rinnovo contrattuale siglato dal centrocampista lo scorso inverno con la società capitolina, sembra che Roberto Mancini, grande estimatore di De Rossi, lo abbia messo sul taccuino degli acquisti, insieme ad Agger e Van Persie. Proviamo a vedere quali scenari possono aprirsi da qui al 31 agosto, data di fine mercato.

Perché sì – De Rossi potrebbe finire al City se Mancini presentasse un’offerta folle, sia in termini di ingaggio al giocatore, sia in termini di cartellino alla Roma. Lo stesso Sabatini ha ribadito, nei giorni scorsi, di poter prendere in considerazione solo offerte irrinunciabili. Inoltre, si è creata qualche frizione tra Mancini e la proprietà del suo club per l’immobilismo sul mercato. Infatti, come detto, oltre a De Rossi, gli obiettivi erano Van Persie (finito sull’altra sponda di Manchester) e Agger, anch’egli difficile da raggiungere. Quindi, per rinforzarsi a centrocampo, il City potrebbe presentare l’offerta folle negli ultimi giorni di mercato.

Perché no – Il rinnovo contrattuale di De Rossi siglato lo scorso inverno porta ad escludere un suo trasferimento. Se avesse voluto accordarsi con Mancini, avrebbe potuto farlo allora, invece ha preferito rimanere nel suo club. Inoltre, con un’eventuale cessione, le conseguenze sull’umore della piazza sarebbero incalcolabili e la Roma difficilmente potrebbe trovare un sostituto all’altezza.

Sbilanciandosi, si potrebbe affermare che, nonostante una chiara volontà del Manchester City di prenderlo, De Rossi il 1° settembre sarà un giocatore della Roma, senza, però, escludere nulla. Si sa, il calciomercato a volte riserva sorprese…

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Redazione Social Football