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Lotta Champions, tra Napoli e Milan…spunta la Fiorentina

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di Marco Marini

La Fiorentina continua a vincere e a convincere. Ieri pomeriggio, all’Artemio Franchi, ha sconfitto per 3-2 il Genoa al termine di un match molto equilibrato e combattuto fino alla fine. Non a caso la gara è stata risolta solamente nell’ultimo quarto d’ora da un’ autorete di Cassani. Grazie a questo successo i Viola si sono portati al quarto posto solitario, con 51 punti all’attivo. Mai come ora, in questa stagione, la formazione toscana si era avvicinata così tanto alla zona Champions, attualmente occupata da Napoli e Milan, rispettivamente seconda, con 56 punti, e terza, a quota 54. Inoltre, con questi tre punti la squadra di Montella è riuscita a tenersi a quattro lunghezze dalla Roma, uscita vittoriosa nel posticipo casalingo contro il Parma. Gli stessi punti, quattro, dividono la Fiorentina da Inter e Lazio. I nerazzurri devono ancora recuperare la partita contro la Sampdoria, rinviata per le pessime condizioni climatiche che ieri non hanno permesso lo svolgimento della gara al Marassi. I biancocelesti, invece, sono usciti con un’altra sconfitta, l’ennesima nel girone di ritorno. Questa volta a Torino, contro i Granata.

Quella di ieri è stata una vittoria sudata, conquistata contro un Genoa che non si è arreso fino alla fine.  Un successo ottenuto anche con quel pizzico di fortuna che nel calcio non guasta mai. Cuadrado, protagonista della gara non solo per la rete del momentaneo 2-1 ma anche per i chilometri percorsi come al solito, è consapevole della forza di questo gruppo, come dichiarato al termine della gara: “Siamo una squadra forte e ne se siamo convinti dopo ogni partita. Possiamo giocarcela e cercare sempre il risultato. Mi piace il cambio di ruolo che mi fa stare più vicino alla porta, il mister mi dice sempre di sfruttare di più la velocità. Dove possiamo arrivare? Se continuiamo così possiamo raggiungere ogni obiettivo, si vedrà partita per partita. Speriamo di arrivare in Europa”. Anche il tecnico Viola è convinto della forza dei suoi ragazzi e nella partita di ieri contro il Genoa c’è stata è la prova lampante di quanto la squadra “sia stata brava a rialzare la testa in due occasioni. Questo dimostra la forza interiore incredibile dei ragazzi. Adesso consolidiamo il quarto posto, il campionato è apertissimo. Per fare qualcosa in più bisogna accelerare in trasferta”.

D’altra parte la Fiorentina targata Montella gira meglio in casa che fuori, e la prova è stata proprio la difficile sfida contro un Genoa che aveva bisogno vitale di punti per allontanarsi dalla zona rossa. Dopo il passo falso di Bologna, dove i Viola sono stati sconfitti per 2-1, è arrivata la reazione che voleva e, in un certo senso si aspettava, Vincenzo Montella. I tre successi consecutivi contro Chievo, Lazio e Genoa hanno permesso di conquistare nove punti di importanza fondamentale che vogliono dire tanto. Innanzi tutto significano quarto posto, ovvero piazzamento in Europa League. Inoltre, continuando con questo trend, che ha permesso ai Viola di scalare posizioni su posizioni fino ad arrivare al quarto posto, è giusto che si pensi anche alla zona Champions. Più che il Milan, il Napoli ha dato segni di cedimento sia per gli impegni di Europa League che per la stanchezza accumulata durante il girone di andata. A nove giornate dalla fine è più che giusto pensare ad un posto in Champions. Anzi, visto l’ottimo rendimento dei ragazzi di Montella, sarebbe un delitto non crederci.

Fiorentina, a Bologna per coltivare il sogno Champions

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di Marco Marini

Vincere a Bologna per continuare a sperare nel terzo posto. E’ questo ciò che chiede Montella ai suoi ragazzi nel match di oggi. Con i tre punti al dall’Ara, infatti, i Viola si porterebbero a quota 45 raggiungendo in classifica il Milan, momentaneamente quarto. Non solo. Un eventuale successo permetterebbe anche di avvicinarsi al terzo posto, occupato dalla Lazio, distante solamente 5 punti. Nonostante un rendimento altalenante la Fiorentina si ritrova in piena lotta per la zona Champions. Il 4-1 della settimana scorsa rifilato all’Inter deve essere visto un punto di partenza. Un risultato positivo contro una diretta concorrente che deve dare consapevolezza ai giocatori di essere in grado di competere con Lazio, Milan, Inter e Roma per raggiungere l’ultimo piazzamento in classifica per la massima competizione europea. Obiettivamente più difficile il secondo posto, occupato attualmente dal Napoli e distante sette lunghezze qualora i Viola uscissero da Bologna con i tre punti. Per riuscirci Vincenzo Montella non vuole assolutamente che “l’euforia dopo Fiorentina – Inter diventi appagamento” altrimenti potrebbe risultare deleteria per il proseguo della stagione in ottica terzo posto.

La Fiorentina, infatti, deve cominciare a fare punti anche fuori casa. I dodici esterni sono pochi per una formazione che vuole lottare per il terzo posto. Tre vittorie fuori casa, di cui l’ultima risalente al 22 Dicembre scorso contro il Palermo e tre pareggi non possono tranquillizzare Montella per quanto riguarda le prestazioni lontane dal Franchi. Decisamente migliore il ruolino di marcia interno dove ha collezionato punti importanti contro formazioni di un certo livello. I successi ottenuti contro Lazio ed Inter sono un esempio lampante della forza di questa squadra che fa del collettivo la sua forza. All’Artemio Franchi, infatti, Jovetic e compagni hanno collezionato ben 30 punti, più del doppio di quelli ottenuti lontani da Firenze. Rendimento speculare anche per quanto concerne il discorso delle reti fatte e subite sia in casa che fuori. Alle 28 reti siglate in casa fanno da contraltare le sole 17 in trasferta. Il dato più allarmante riguarda i gol subiti, ben 20 fuori casa. Un numero troppo elevato per una squadra che, con il passare delle giornate, sta coltivando  sempre più concretamente il sogno Champions.

Un terzo posto difficile ma non impossibile. Le prestazioni, sebbene con risultati altalenanti, dimostrano che la squadra, oltre ai mezzi tecnici, possiede un ottimo gioco ed un collettivo compatto. Gruppo che, a breve, potrà contare anche su un giocatore in più, Giuseppe Rossi. Oggi, infatti, l’ex attaccante del Villareal rimetterà gli scarpini da calcio dopo dieci mesi, ovvero dal giorno in cui si è lesionato il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per tutto questo tempo. Adesso sembra arrivata l’ora del ritorno in campo previsto per la fine di Marzo, quando farà l’esordio in campionato con la maglia della Fiorentina. Ci vorrà tempo prima di rivederlo al massimo ma anche un Giuseppe Rossi a metà può essere molto utile in questa ultima parte di stagione per la rincorsa al terzo posto.

Social Football Web Radio : On Air “TuttA per Voi”

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On line la nuova puntata di “TuttA per voi“. Matteo Mansueti e Fabiano Di Stefano approfondiscono la venticinquesima giornata del campionato di serie A che si è disputata nello scorso week-end.

Buon ascolto. Argomenti: Napoli , cosa succede in città? Conte, perchè non sai perdere? Andreazzoli, l’uomo più semplice. Montella, la felicità! Stramaccioni, basta! Siena – Lazio, presentazione match.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

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Fiorentina, la Champions non è più così lontana

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di Marco Marini

Il successo di ieri sera contro l’Inter vale più di una semplice vittoria. Tre punti che permettono alla Fiorentina di riprendere la corsa al terzo posto interrotta allo Juventus Stadium la settimana precedente. In quell’occasione i Viola si sono dovuti arrendere ai bianconeri che si sono imposti per 2-0. A distanza di una settimana la squadra di Montella ha compiuto un passo in avanti non indifferente. All’Artemio Franchi ha travolto l’Inter con un netto 4-1. Grazie a questo risultato si è portata a quota 42, a sole due lunghezze dalla zona Champions. Terza piazza occupata al momento da Lazio e Milan che, con 44 punti, sono le formazioni più accreditate per l’ultimo posto disponibile per l’accesso alla massima competizione europea. Non solo. La vittoria casalinga contro i nerazzurri ha permesso di accorciare le distanze dalla stessa Inter, ferma a quota 43. Nonostante un inizio pessimo nel girone di ritorno come testimoniano i soli sette punti in 6 partite, il 4-1 nel posticipo delle 20.45 ha dato un’ulteriore spinta ai Viola sia sotto l’aspetto tecnico che morale. D’altra parte un successo così roboante contro una diretta concorrente per il posto in Champions ha portato euforia e consapevolezza nei mezzi che possiede questa formazione.

Una squadra che sembra aver trovato una quadratura dentro il rettangolo verde grazie agli schemi di gioco di Vincenzo  Montella. Proprio lui rappresenta il valore in più, l’allenatore che sta facendo la differenza grazie al gioco impartito dal suo arrivo a Firenze ad oggi. Da Settembre a Febbraio, infatti, la Fiorentina ha ottenuto, davanti ai propri sostenitori, trenta punti grazie a nove vittorie e tre pareggi. L’unica sconfitta è arrivata contro il Pescara in una partita dominata per novanta minuti dai Viola dove gli Abruzzesi sono riusciti a capitalizzare nel migliore modo possibile l’unica loro occasione di tutta la gara. Con il 3-5-2, modulo già sperimentato a Catania l’anno precedente, l’aeroplanino ha portato gioco e spettacolo a Firenze. Questo modulo, insieme agli schemi di gioco, ha permesso alla squadra di presentarsi davanti la porta avversaria con più facilità e frequenza. Soprattutto in casa. Su 45 reti all’attivo, infatti, 28 sono state segnate all’Artemio Franchi. Undici in più rispetto a quelle siglate fuori casa dove la Fiorentina non riesce ad esprimersi come tra le mura amiche. Tre vittorie, tre pareggi e ben sei sconfitte possono pesare a fine stagione.

In casa Viola, comunque, c’è la consapevolezza di poter far bene. Dal loro arrivo nel capoluogo toscano, Aquilani, Pizarro e Borja Valero hanno dato più consistenza al centrocampo lasciando la possibilità a Cuadrado di scendere sulla fascia e creare profondità. In attacco, oltre al solito Jovetic, faro di questa squadra, Ljajic sta dimostrando ottime qualità realizzative. Gli arrivi, nel mercato di riparazione, del centrocampista  Sissoko, le cui potenzialità sono già note visto il passato nella Juventus, e dell’attaccante Giuseppe Rossi, sebbene potrà tornare a calcare il terreno di gioco verso fine Marzo, possono rivelarsi importantissimi per il raggiungimento del terzo posto. Un traguardo difficile ma mai così vicino come oggi. Di questo ne è consapevole Vincenzo Montella il quale, al termine del match contro l’Inter, ha elogiato la prestazione dei suoi ragazzi per aver “risposto alla grande dopo una settimana difficile”. Sette giorni che hanno permesso ai Viola di riordinare le idee e di ripartire nel miglior modo possibile. Con un 4-1 che dimostra la solidità di questa squadra, mai come ora in lotta per questo Il terzo posto. Un traguardo obiettivamente difficile al quale, a detta del montenegrino, “la squadra ci ha sempre creduto come questa sera dove, infatti, ha dimostrato di potercela fare. Ora, però, serve la continuità”.

Montella, a Palermo niente cali di concentrazione

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Vincenzo Montella vuole tenere alta la concentrazione dei suoi giocatori nell’ultima giornata prima della sosta natalizia. La sua Fiorentina sarà impegnata, al Renzo Barbera, contro il Palermo. Un impegno, sulla carta, abbastanza agevole che, però, il tecnico viola non sottovaluta assolutamente. Secondo lui, infatti, il Palermo, nonostante si trovi al quartultimo posto in classifica, “gioca bene, è in grande crescita e può contare su giocatori di talento”. Proprio per questo motivo l’ex giocatore ed allenatore della Roma ha dichiarato che si aspetta dai suoi ragazzi “grande attenzione e voglia di vincere. Lo devono capire tutti, non ci dobbiamo sentire scarichi e non dobbiamo pensare che e’ l’ultima partita dell’anno”.

Nel match del Barbera sono in palio infatti “tre punti pesantissimi” che consentirebbero alla squadra di mantenere la quarta posizione se non, addirittura, portarsi al secondo posto al momento occupato dall’Inter. I nerazzurri, a quota 34, hanno solo due lunghezze in più dei Viola. Per questa gara Montella dovrà valutare le condizioni di Jovetic, Toni e Mati Fernandez. Di questi giocatori solo Fernandez desta un po di preoccupazione. Jovetic, salvo complicazioni dell’ultima ora, sarà in campo “sebbene non sia al massimo. Ma va bene anche cosi’. E’ uno che puo’ sempre fare la differenza”.

Di questo ne è consapevole la società viola che non ha nessuna intenzione di lasciarlo andare da Firenze. Anche perché per far diventare una squadra ancora più competitiva oltre al Montenegrino serve qualche altro rinforzo mirato. Insomma un top player che “se arrivasse sarebbe ben gradito” sia dal mister viola che da tutta la tifoseria.

Redazione Social Football

Punto Fiorentina: niente Fiore all’occhiello per Montella

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di Sophia Commentucci

La squadra viola si ferma all’Olimpico, di fronte ad una Roma in grande forma. Senza dubbio la partita più divertente e animata del campionato. Nei primi minuti di gioco prevale il dominio dei giallorossi che si concretizza al 7′ con il goal di Castan ; al 14′ Roncaglia riporta la Fiorentina sul’ 1-1,su calcio di punizione di Rodriguez . Sempre nel corso del primo tempo Totti segna la rete del vantaggio, per poi realizzare la doppietta, pochi istanti prima dell’intervallo, provando un destro dal limite dell’area che trova sorpreso il portiere Viviano. Nella ripresa la Fiorentina tenta di rientrare in partita, grazie al goal di El Hamdaoui al 46′, ma la gara si chiude all’89’ con la rete di Osvaldo. L’allenatore dei viola non fa comunque trasparire incertezze sulla squadra: “Non è invincibile e sopratutto ci sta ad essere battuti da questa Roma”. Anche i giocatori, da parte loro, per bocca di Toni , non lasciano spazio allo sconforto e guardano al futuro per tornare a guadagnarsi i 3 punti nella sfida di domenica prossima.

Luci: nella diciassettesima giornata di campionato la Fiorentina potrà contare quasi certamente sul rientro di Jovetic , che scalpita per tornare in campo dopo un mese di stop, e di Pizzarro , la cui assenza con la Roma, a causa di gravi motivi familiari , ha ripercosso non pochi problemi a centrocampo, dove si è assistito ad una prestazione insufficiente.

Ombre: non sono evidenti grandi note di demerito da sottolineare alla squadra viola, le cui prestazioni nelle gare precedenti sono risultate comunque buone. Certamente il patron di Firenze Della Valle dovrà acquistare, nel mercato di gennaio, un attaccante di elevato spessore, per poter tentare il salto di qualità e rimanere nella parte alta della classifica, continuando ad inseguire il sogno Champions .

Quello che verrà: la partita con il Siena, domenica prossima, acquista rilevante significato; oltre a trattarsi del derby toscano , è fondamentale per le sorti della posizione, alla luce dell’ accesa competizione per il terzo posto. Insomma, a Montella non rimane altro che tornare a sfoderare quel gioco appassionante e vincente, che tanto successo aveva riscosso sia in campo che tra i tifosi, tornando a far tremare le big.

Roma – Fiorentina 4 – 2 : le pagelle

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di Alessia Fratarcangeli

As Roma

Goicoechea – 6 Sul primo gol viola nulla può a tu per tu con Roncaglia, un po’ di incertezza sul secondo gol di El Hamdaoui e gran parata di Seferovic, salvando il risultato. Per il resto della partita non è stato messo troppo in difficoltà dai viola.

Piris – 6,5 all’inizio soffre la percussione di Pasqual, poi va in scioltezza e dimostra buona attenzione nella fase difensiva.

Marquinhos – 7 non dimostra la sua giovane età quando svolge un attento lavoro difensivo su Toni e tiene prontamente testa a Cuadrado. Spinge la palla in rete dopo la traversa di Destro, ma il gol viene annullato per fuorigioco.

Castan – 6,5 sempre al posto giusto al momento giusto; mette la firma al vantaggio giallorosso con un colpo di testa sulla linea di porta, segnando il suo primo gol stagionale.

Balzaretti – 7 non ha troppi problemi a contenere gli avversari sulla sua fascia. Al contrario del secondo tempo, nella prima fase di gioco si è giocato di meno dalla sua parte.

Bradley – 6,5 è ovunque: amministra il centrocampo, si propone in attacco con un paio di tiri.  Salva miracolosamente il risultato, spazzando via il pallone dopo l’uscita a vuoto di Goicoechea.

Tachtsidis – 6,5 sorprende Viviano, colpendo di testa verso la porta  il pallone che viene messo in rete da Castan. Viene ammonito per proteste contro Olivera, dopo il brutto fallo su Pjanic. De Rossi (64’) – 6,5 non incontra grosse difficoltà e ha l’opportunità di mandare Osvaldo in gol, se non fosse stato anticipato da Roncaglia.

Florenzi – 6,5 primo tempo in ombra per lui, poi nel secondo tempo cerca la rete con un gran colpo di testa, parato da Viviano e fornisce a Destro un buon pallone che non sfrutta. Perrotta (64’) – 6  prova una conclusione personale, che va alta sopra la traversa.

Pjanic – 7,5 gioca alto a destra e sembra preferire di gran lunga questa posizione, dando il la alla maggior parte delle azioni della Roma. Al 36’ ha sui suoi piedi un’importante palla gol che rischia di trasformarsi in autogol.

Destro – 6,5 fornisce l’assist per il primo gol di Totti, muovendosi come un vero centravanti. Ma non arriva in alcun modo alla conclusione personale: prende la traversa e calcia su Rodriguez dopo che Viviano ha respinto il tiro di Bradley.  Osvaldo (73’) – 6,5 bastano 15 minuti per entrare e chiudere la partita con un gol all’89, su assist di Totti.

Totti – 8,5 amministra splendidamente ogni pallone, è presente in ogni azione giallorossa ed è anche per questo che subisce molti falli da parte dei viola. È autore di una doppietta: l’assist del primo gol lo fornisce Destro, il secondo è un vero capolavoro, tiro da fuori area da 35 metri, su cui Viviano poteva anche fare qualcosa di più.

Zeman – 7 rischia non poco a lasciare De Rossi in panchina, ma a quanto pare ha avuto ragione. I giocatori hanno espresso al meglio la sua filosofia di gioco, non solo tatticamente ma anche psicologicamente.  La squadra, in gran forma, ha avuto molte palle gol non sfruttate e alcune disattenzioni in difesa ; ma tutto ciò non ha compromesso l’esito finale della partita.

ACF Fiorentina

Viviano – 5,5 luci e ombre del portiere viola: nel primo tempogravissima incertezza sul colpo di testa di Tachtsidis e intervento scomposto sul tiro di Totti. Nel secondo tempo prontezza di riflessi sul colpo di testa di Florenzi e sul tiro di Bradley.

Roncaglia – 6 segna il momentaneo pareggio della Fiorentina senza essere contrastato dalla difesa giallorossa imbambolata. Soffre come l’intera difesa la percussione insistente dell’attacco della Roma.

Gonzalo Rodriguez – 6 una delle poche note positive della Fiorentina, era l’unico giocatore viola a non essere in fuorigioco nella punizione di Borja Valero, perciò è stato facile per lui fornire l’assist per Roncaglia. Salva prima su Bradley e poi su Destro alla mezz’ora del primo tempo, ma rischia l’autogol poco dopo.

Savic – 5,5  il suo lavoro stasera è contenere Pjanic, cosa che però non gli riesce molto bene. Sulle azioni della squadra di Zeman fatica a star dietro agli attaccanti.

Cassani – 5 ha vita dura con Balzaretti sulla stessa fascia ed è talmente in difficoltà che Montella decide di cambiarlo ad inizio secondo tempo. Fernandez (45’) – 6 il suo ingresso porta più vivacità alla squadra viola e cerca di motivarla di più. Si propone di più in fase difensiva che offensiva e all’85 cerca anche una conclusione personale, non inquadrando la porta.

Aquilani – 5,5 nel primo tempo appare spento, vorrebbe dimostrare qualcosa contro la sua ex squadra, ma non ci riesce. Nel secondo tempo viene spostato davanti alla difesa, da lì può amministrare palloni per i suoi compagni non sempre con precisione.

Olivera – 4,5 l’insufficienza non è dovuta solo alla sua lenta e confusa prestazione , ma soprattutto per il bruttissimo fallo ai danni di Pjanic. È stato graziato con un giallo per protesta dall’arbitro solamente perché non è stato notato il suo comportamento da rosso. El Hamdaoui (45’) – 6 Entra a inizio secondo tempo e 45 secondi dopo festeggia il 3-2 grazie a una ripartenza fulminante dei viola

Borja Valero – 6,5 il centrocampo stasera è nelle sue mani, lavoro non semplice. Su punizione fa partire l’azione del pareggio di Roncaglia e nel secondo tempo mette in moto El Hamdaoui, fornendogli l’assist per il gol.

Pasqual – 6 mette in difficoltà Piris, giocando sempre con la solita grinta. Il primo tiro della Fiorentina porta la sua firma, ma senza esito. Nel secondo tempo è poco servito dai compagni.

Cuadrado – 5,5 con la sua velocità ci si aspettava che mettesse di più in difficoltà la difesa romanista e invece Marquinhos e Castan riescono a fermarlo più volte. Cerca i propri compagni servendo cross, ma tutto è invano. Durante la fase offensiva degli avversari, indietreggia in difesa per aiutare i compagni.

Toni – 5 tiene occupati i centrali della Roma, ma senza creare pericoli nei primi 45’.  Si propone con un tiro verso la porta di Goicoechea solo al 67’ anche perché i suoi compagni non gli servono molti palloni giocabili.  Seferovic (83’) – 6 in 10 minuti si fa più pericoloso di Toni con un tiro parato dal portiere giallorosso, che salva il risultato quasi alla fine della partita.

Montella – 5,5 sicuramente pesano le assenze di Jovetic e Pizarro, ma la Fiorentina vista stasera nel complesso ha proposto poca personalità, si è vista troppo sofferente, prendendo fiducia quando raramente riuscivano a mettere in difficoltà la difesa della Roma. I cambi effettuati da Montella danno fiducia per poco alla squadra, che deve ammortizzare la pressione offensiva degli avversari.

Arbitro Banti – 5 buona amministrazione della gara e dei cartellini, anche perché la partita non ha presentato situazioni ambigue o dubbie. Nota molto negativa la mancata espulsione di Olivera per il pestone volontario ai danni di Pjanic.